3 buoni motivi per amare ottobre

by Fort

A quanto pare l’estate è veramente finita, e ce ne stiamo facendo una una ragione (anche se sembra che le zanzare non se ne siano accorte).
Si chiude un mese musicalmente scoppiettante: sono finalmente venuti alla luce i debut album di The 1975, The Strypes, CHVRCHES, Haim; è uscito il disco più discusso dell’anno (AM), insieme agli attesi Loud Like Love (Placebo), MGMT (self-titled), Mechanical Bull (Kings of Leon). Senza contare il singolo a sorpresa di Jake Bugg, che con What Doesn’t Kill You ha spiazzato tutti, sia perchè non abbiamo capito una parola della canzone, ma anche per il cambio di rotta nel ritmo e nel genere, (che non è per forza una cosa malvagia)

 

Arrivati alla soglia di un mese come ottobre, in cui saremo tutti un po’ rincoglioniti da cambi repentini di clima, orario, e umore, ecco per voi tre ottimi motivi per svegliarsi alla mattina nei prossimi trenta giorni (vabbè, 31..):

 

1. Il ritorno Porno degli Arcade Fire

Gli Arcade Fire sono finalmente tornati, pubblicando il singolo che farà da apristrada ad un altro album da tempo sulla bocca di tutti: Reflektor.
Tre anni dopo il capolavoro The Suburbs, i nostri amici canadesi hanno fatto tappezzare le maggiori capitali d’europa con questo simbolo:
arcade-fire-reflektor
Giusto per buttare un po’ di hype qua e là.
Per non farsi mancare nulla, è uscito anche il video interattivo, che ha fatto urlare “Cazzo, figata!” a mezzo mondo (no, davvero, se non lo avete provato saranno 7 minuti ben spesi)
Ah, cosa c’entra il porno? No, mi dispiace deluterti, non ci sono tette – almeno per ora. ‘Porno’ sarà il titolo di una delle tracce dell’album.
[divider type=”thin”]

Altre uscite degne di nota:

  • 7 ottobre: The Fratellis – We Need Medicine
  • 8 ottobre: Cage the Elephant – Melophobia
  • 14 ottobre: Paul McCartney – New, Pearl Jam – Lightning Bolt

[divider type=”thick”]

 

2. Gli Strokes sono vivi

Dopo l’uscita di Comedown Machine nessun tour, pochissime dichiarazioni, voci insistenti di conflitti all’interno della band. Si staranno mica sciogliendo gli Strokes?
A quanto pare no, e se per ora siamo costretti ad aspettare qualche segno di vita, ci pensa Albert Hammond JR a farci passare la nostalgia, con un EP a cinque anni dall’ultimo.
Dopo Yours to Keep e ¿Cómo Te Llama?, usciti con la Rough Trade, il chitarrista della band newyorkese pubblica un disco con la Cult Records, etichetta di Casablancas, cosa che ci fa ben sperare. Si chiama AHJ (seguendo la scia di Beady Eye e Arctic Monkeys con i rispettivi BE e AM), e uscirà l’8 ottobre.
In anteprima, Albert ha presentato da Zane Low uno dei pezzi dell’EP, “Rude Customer”
[soundcloud url=”http://api.soundcloud.com/tracks/110748109″ params=”” width=” 100%” height=”166″ iframe=”true” /]

Un paio di mesi fa, Albert aveva anche suonato con l’altro chitarrista degli Strokes, Nick Valensi, a Dublino. I segnali ci sono: gli Strokes non sono morti.
[divider type=”thin”]

Altri EP in uscita in questo mese:

  • 14 ottobre: We are Scientists – Business Casual
  • 22 ottobre: Ducktails – Wish Hotel

[divider type=”thick”]

 

3. Il risveglio degli Wombats

Non se ne è accorto quasi nessuno, ma The Wombats stanno lavorando a un terzo album, a due anni dall’uscita di The Wombats present… This Modern Glitch
Finalmente si è risvegliata la band che ci ha fatto cantare tante volte in macchina, con i loro singoli che ti entrano in testa, grazie anche ai testi semplici e divertenti.
Per ora ci danno un piccolo assaggio del nuovo singolo, che uscirà fra un paio di giorni, intitolato “Your Body Is A Weapon”. Accontentiamoci intanto di questi 24 secondi di trailer:

[divider type=”thick”]
 

Ci aspetta dunque un mese di grandi ritorni, e vi lascio le ultime due date da segnarvi:

  • 24 ottobre: Foals @ Alcatraz – Milano
  • 30 ottobre: Premiazione Mercury Prize

Benvenuto ottobre, non deluderci!

Fort

Ho passato metà della mia vita cercando di essere come gli altri, e l'altra metà per tornare ad essere me stesso.

Altri articoli che potrebbero interessarti

Dicci la tua