Ciao, sono Gesù, e anch’io aspetto il Record Store Day 2014

by Gesu Cristo

N.d.r.: Questo articolo è stato scritto da Gesù Cristo, sì, proprio lui. I tempi sono cambiati, per saperne di più su di lui non serve leggere la Bibbia. Basta seguirlo su twitter: https://twitter.com/GesuRedentore

 

Babbani cari, si avvicina anche quest’anno la giornata mondiale del vinile, nota soprattutto come Record Store Day, un momento in cui nei migliori negozi di dischi vengono rese disponibili numerose pubblicazioni esclusive al fine di promuoverne l’attività commerciale, da tempo notoriamente in crisi per l’evoluzione che il mercato della musica ha avuto nei nostri tempi. Quale modo migliore per prepararci all’evento se non rispolverando una manciata dei miei dischi dalle passate edizioni? Nessuno direi, non aspettiamo oltre!

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Bat for Lashes – Strangelove

Nel 2011 Natasha Khan registrò una cover di Strangelove dei Depeche Mode per la campagna pubblicitaria di Chanel. Ok, non proprio il top come premessa ma veniamo ai lati positivi: per il RSD 2011 venne pubblicato un 7″ a lato singolo della suddetta cover, un classico vinile in colore nero con busta brandizzata Parlophone (aspetto che non mi piace per niente visto che penso svilisca l’unicità che questi prodotti dovrebbero rappresentare) con il lato B inciso a rilievo, riportante il logo Bat for Lashes ripetuto a mosaico: a onor del vero in questo caso specifico l’incisione non è niente di trascendentale ma sempre molto meglio di un banale lato liscio come in molti dischi da deejay. Parlando invece della traccia in sé devo dire che, pur rimanendo molto fedele alla versione originale, beneficiando della strepitosa voce di Natasha acquisisce una nuova luce estremamente moderna e gradevole.

 

Arctic Monkeys – R U Mine?

All’inizio del 2012 spunta fuori R U mine?: la canzone resterà disponibile solo per l’acquisto in download fino al RSD di quell’anno in cui vedrà la luce in formato fisico su 7″. Reputo questo singolo davvero fondamentale perché, al di là del prodotto esclusivo, rappresenta un ritorno in grandissimo stile per le scimmie. Nonostante un nuovo album fosse ancora distante questa traccia ha avuto l’indiscutibile capacità di fugare i dubbi che potevano aver colto gli ascoltatori dopo Suck it and see, ad oggi probabilmente la prova discografica meno convincente dei Monkeys. Il disco si presenta in una busta forata completamente bianca e insolitamente molto robusta, quasi rigida, che nasconde il vinile stampato con una splendida tonalità di viola. Da menzionare anche l’inedita B-side (anche se ufficialmente il disco è un doppio lato A) Electricity, pezzo che pur non essendo allo stesso livello di RUM? conferma inequivocabilmente che qualcosa di grosso era in arrivo. E ora sappiamo che arrivò!

 

Daft Punk – Translucence

Questa è una vera chicca, diciamocelo. A seguito dell’uscita della colonna sonora di Tron Legacy, pubblicata sul finire del 2010, per il RSD 2011 i Daft Punk confezionarono questo EP composto da 4 tracce estratte dalla suddetta colonna sonora, di cui una in particolare presente esclusivamente nella special edition. Niente di particolare fino a qui, ma ci sono altri aspetti che lo hanno reso un must: primo fra tutti la sua rarità; secondo, il fatto che sia un picture disc 10″ che riproduce l’aspetto dei dischi che gli abitanti del mondo virtuale di Tron portano sulla schiena; terzo, il fatto che sia stato stampato in tre versioni che riprendono i colori dei personaggi del film (blu, giallo, arancione). Se non siete dei completisti disposti a spendere una follia ma volete comunque portarvi a casa una delle tre versioni ecco quale vi consiglio io: l’arancione.

 

MGMT – Siberian Breaks

Tratta dall’album Congratulations e pubblicata come singolo per il RSD 2011, Siberian Breaks è forse quanto di artisticamente più elevato sia mai stato prodotto dagli MGMT: la lunga suite di ben 12 minuti – un trippone floydiano potrebbe dire qualcuno – si snoda dolcemente alternando un bizzarro miscuglio di generi, a volte lasciando sorpresi ma senza risultare eccessivamente disomogenea nel complesso. Il disco, un 12″ per ovvie necessità dettate dalla durata, si presenta in busta trasparente su cui campeggia un adesivo che riproduce il gatto surfista già visto sulla copertina di Congratulations; il vinile è stampato in nero mescolato a chiazze blu scuro sui bordi, realizzate in modo da conferire al tutto una sorta di effetto riflesso-metallizzato molto accattivante. Infine il lato B è interamente inciso con una meravigliosa trama intricata che lo rende in assoluto una delle incisioni su vinile più belle che abbia mai visto e, per mia fortuna, su cui abbia posato le mani.

 

Noel Gallagher’s H.F.B. – Songs from the great white north

Ricordate quando gli Oasis degli esordi si divertivano a pubblicare dei singoli con certe B-side più belle dei lati A? Ecco, forse non siamo a quel livello ma di certo Noel nei quattro singoli dei suo primo album solista si è divertito ugualmente nel seminare altrettanti inediti di indubbia qualità. Per il RSD 2012 decise di pubblicare S.f.t.g.w.n., una raccolta di queste quattro tracce stampate su un 12″ ovviamente in colore bianco, arricchito da una copertina consistente in un foglio plastificato semitrasparente riportante fotogrammi in negativo tratti dai video e dalle copertine dei singoli. Pur potendo dire con relativa certezza che la traccia migliore del lotto sia The Good Rebel, non a caso spesso proposta dal vivo, ci tenevo a porre l’attenzione su Shoot a hole into the sun, b-side di Dream On che ripropone le sonorità psichedeliche del mega-remix da 22 minuti di Falling Down datato 2008.

 

Franz Ferdinand – Covers EP

L’album dei Franz Ferdinand probabilmente meno benvisto dalla critica è ad oggi Tonight del 2009: nonostante questo si tratta di un disco che ho letteralmente consumato per l’esagerato numero di ascolti e ho decisamente apprezzato il sostegno che la band gli diede con la pubblicazione numerosi singoli, di Blood (raccolta di remix dub), un cofanetto di 7″ e infine, per il RSD 2011, una raccolta di cover realizzate da altri artisti. Fra le tracce sicuramente spicca la lunga versione di Live Alone realizzata nientemeno che dagli LCD Soundsystem. La copertina e il retro della custodia presentano una grafica che richiama i fogli millimetrati per disegno professionale, dando al tutto un aspetto che che per qualche motivo mi lascia una specie di retrogusto Orwelliano. Il vinile è uno splendido 12″ pollici stampato in arancione trasparente, con le etichette che riprendono la trama della carta millimetrata e senza tanti fronzoli presentano le semplici lettere A e B in grassetto ad indicare i rispettivi lati.

 

Muse – Exogenesis: Symphony

The Resistance del 2009 è di certo l’album dei Muse che meno mi è piaciuto ma ciò non gli impedisce di avere al suo interno diversi pezzi degni di nota: uno di questi è senza dubbio la tripla sinfonia conclusiva, sicuramente una delle tante gemme della loro discografia che però tradisce una certa esagerazione dell’ambizione di Bellamy, forse troppo smanioso di creare qualcosa di unico e monumentale. Una delle cose che mi lasciò perplesso fu il fatto che a mio parere la sinfonia stoni un po’ con il resto dell’album e che probabilmente avrebbe avuto maggiore impatto (e forse anche riscontro di critica) se fosse stata pubblicata come un EP a sé stante. Nemmeno a farlo apposta, per il RSD 2010 i Muse “accontentano” questo capriccio e pubblicano le tre tracce su un 12″ che, per essere sinceri, non ha particolari caratteristiche estetiche ma che resta tuttora un pezzo di altissimo valore per collezionisti a causa della sua estrema rarità, confermata anche dal fatto che le poche copie stampate andarono immediatamente esaurite al momento della messa in vendita.

 

Gesu Cristo

Papà mi ha rispedito giù perché (cito) 'va molto male'. Mi sono iscritto a Twitter, dispenso abbracci e consiglio musica #rigorosamenteSuVinile ai miei babbani.

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