La scalata al successo: piccola guida a come promuove un artista

by David M. Campese

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Se avete scelto la musica, complimenti. Se volete spendere il vostro futuro, le vostre energie, le vostre relazioni, i vostri soldi per la musica, dovete essere davvero coraggiosi.  Sì, perché non è facile, certo esistono le eccezioni, ma la cruda verità è che essere un musicista richiede di uscire dalla propria comfort zone, allontanarsi dallo stile di vita a cui tutti bene o male siamo stati abituati, ed essere pronti ad incassare i colpi meglio di un pugile. Con il passare degli anni i vostri coetanei raggiungono le tappe di una vita normale, un lavoro stabile, uno stipendio, la macchina, mentre voi rincorrete qualcosa di insicuro, con la paura che, alla fine della fiera, non ne valga davvero la pena. Il fatto è che basta provare una volta soltanto l’emozione che la musica provoca per dimenticarsi di tutto il resto e mettersi alla ricerca continua di quella stessa emozione. Detto questo, ecco quelli che secondo me sono i punti essenziali per chi è all’inizio di questo viaggio e cerca un modo per promuoversi nell’industria musicale.

I fondamentali

Ci sono quattro pilastri su cui si sorregge la promozione di un artista o di una band:

1: Suonate dal vivo!

Viene prima di tutto, è essenziale come la cipolla dolce nell’hamburger. Se qualcuno entra nel bar in cui state suonando e di colpo diventate il suo gruppo preferito, quello che immediatamente andrà a cercare su internet alla fine del concerto, allora avete raggiunto l’obiettivo. Non c’è talent che tenga, se siete forti dal vivo siete i migliori. Occorre allenamento, pratica, buone canzoni e voglia di trasmettere qualcosa. Il genere musicale, la lingua in cui cantate, il messaggio che volete trasmettere, non è questo ciò che conta, l’importante è creare un contatto fra voi e chi vi ascolta, dare tutto quello che avete in corpo. Lo dice molto meglio di me in questa intervista uno che dal vivo spaccava le batterie da quanto forte suonava, Mr. Dave Grohl.

2: Vendete la vostra musica

La vendita della propria musica rimane un passaggio importante nella promozione artistica. La fruizione di musica negli ultimi anni ha avuto come canale principale i servizi di streaming, vedi Spotify e simili. Poter registrare il proprio materiale e caricarlo su queste piattaforme è quindi, volenti o nolenti, un passaggio obbligato se si cercano più occasioni per far ascoltare la propria musica al grande pubblico. Se siete una band indipendente e non avete un contratto discografico, per poter caricare dei brani sui servizi di streaming dovete appoggiarvi ad un distributore. Nella fattispecie, DistroKid è uno dei servizi più usati per poter caricare musica su Spotify, Apple Music, YouTube Music e gran parte delle altre piattaforme. Richiede una tassa annuale di $19.99 e permette di caricare un numero illimitato di brani all’anno. Alternative a DistroKid sono TuneCore, CD Baby, Ditto Music.

3: Merchandising

E’ una delle prime cose che si vede entrando ai concerti, vicino al paninaro. Sto parlando del banchetto delle magliette. La vendita del merchandising è presente sia ai concerti delle band emergenti sia agli eventi dei grandi nomi della musica. E’ un aspetto dell’autofinanziamento che, se fatto in maniera consapevole, può aiutare in misura non indifferente. La vendita delle magliette, insieme a quella dei CD, è fra le prime cose su cui puntare quando si cerca un fonte di guadagno parallela a quella dei live. Pensate ad un design essenziale ma che possa essere d’impatto. Prima di affidarvi ad un designer e spendere dei soldi sulla realizzazione dell’idea, chiedete ad un vostro amico che studia design o grafica e vuole allargare il suo portfolio, oppure chiedete ai vostri fan di inviare delle idee attraverso i social. Se siete bravi a disegnare perché non provate voi stessi? Più sono i colori della maglia più la maglia costa. Due colori possono essere un buon compromesso. Gadget interessanti che potete distribuire al banchetto sono gli Spotify Codes (https://www.spotifycodes.com/index.html). Spotify offre agli artisti la possibilità di stampare una sorta di QR code, somigliante ad una forma d’onda, che se inquadrato con la fotocamera del cellulare rimanda al profilo Spotify dell’artista. Un modo creativo per farvi conoscere.

4: Sincronizzazione e diritti editoriali

La band scozzese Snow Patrol ha conosciuto il vero successo grazie all’inserimento di una loro canzone nelle serie televisiva di successo Grey’s AnatomyQuello delle edizioni musicali è un mercato sempre fiorente e la possibilità che un proprio brano venga scelto come colonna sonora di uno spot pubblicitario o di un cortometraggio può rappresentare un punto di svolta per una band.  In questo campo la figura dell’editore è fondamentale. Appoggiarsi ad un’agenzia permette di avere più chance di vedere la propria musica impiegata per fini artistici/promozionali/commerciali e di conseguenza ottenerne il guadagno generato. Se si decide di non appoggiarsi ad un editore, tutti i guadagni rimangono a voi. Ovviamente in questo caso la difficoltà di trovare occasioni in cui proporre la propria musica diventa maggiore.

Obiettivi a breve termine

Ora che i fondamentali sono chiari è importante stabilire degli obiettivi. Se avete appena iniziato a provare con la band, pensare di fare un tour completamente sold out in Nord America nelle prossime settimane può essere prematuro. Per questo è importante prefiggersi degli obiettivi a breve/medio termine in modo da poter lavorare più concentrati e con maggiore motivazione.

1: EP

Iniziare con un EP può essere un buon esempio. In un mercato discografico in cui il pubblico è sempre più vorace di nuova musica, il concetto di album ha perso il significato che aveva acquisito nei decenni passati. Ora alla gente interessano i singoli e non una raccolta di 12 canzoni unite da un filo coerente e proprio per questo, la scelta di concentrare le proprie energie su un EP di 3 canzoni può essere una decisione vincente per diversi motivi. Il primo è quello sopra citato, il mercato in questo momento richiede nuova musica sempre più spesso. Il secondo è l’aspetto economico, il tempo di registrazione di tre canzoni è nettamente inferiore a quello di un album e in questo modo i costi della band si abbassano. Un terzo motivo è quello di essere più liberi di sperimentare, vedere come i vostri fan reagiscono alle diverse strade percorse così da poter prendere in modo più consapevole una strada in modo definitivo.

2: Webzine

Una volta pronto il materiale da pubblicare è importante spargere la voce sulle webzine e sui blog del settore. Cominciate dai piccoli blog per far circolare la voce su di voi così da creare rumore e attirare le testate giornalistiche più importanti. E’ importante avere qualcosa che vi caratterizzi, una storia interessante, che vi faccia essere diversi dalla marea di persone che invia la propria musica nella speranza che venga recensita. Giocate d’anticipo rispetto alle scadenze, non scrivete ad un blog il giorno stesso della pubblicazione del vostro album. Presentatelo in anticipo così da avere tempo di essere ascoltati in anteprima ed essere recensiti.

3: Creare contatti

E’ il momento di trovare delle date in cui suonare. Per fare questo può essere utile coltivare un contatto con le band di altre città o con i gestori dei locali. Scegliete cinque città in cui vorreste suonare. Cominciate ad indagare cercando le band della zona  attive nel circuito dei concerti e provate a stabilire un rapporto, presentandovi, e condividendo informazioni sulla vostra musica che possano incuriosire o trovare riscontro nella band che state conoscendo. Un altro ottimo modo per trovare delle date in cui suonare è quello di informarsi sulle band in tour al momento, possibilmente nella zona, e proporre alla band stessa o al manager di poter aprire i loro concerti. Questo potrà portare visibilità e magari vi darà l’occasione di suonare in qualche venue importante a cui da soli non potreste accedere. La partecipazione a concerti, festival, manifestazioni musicali, è anch’essa un fattore di enorme importanza per avere più occasioni di creare una rete di contatti che possa tornarvi utile nel momento in cui cercate di suonare dal vivo.

Canali di diffusione

1: Social

Mettersi all’ingresso dei centri commerciali con un pacco di CD della vostra band cercando di appiopparli ai passanti può essere controproducente. La gente si imbarazza, non è interessata, e penserà molto facilmente che se state svendendo la vostra musica in quel modo probabilmente non vale la pena ascoltarla. Per questo è importante individuare quali sono i migliori canali per diffondere il vostro lavoro. Lo sapete meglio di me, ne abbiamo già parlato e avete già scritto diversi temi alle superiori su questo argomento. Internet e i social.  Entrambi ormai sono strumenti imprescindibili in ogni realtà del mondo lavorativo, delle comunicazioni e delle relazioni, e proprio per questo essenziali per cercare una modalità efficace di raggiungimento di chi vi sta intorno. Prima di creare un sito ufficiale è preferibile essere attivi sui social network. Instagram, seguito da Facebook e YouTube, è diventato sicuramente un’ ottima piattaforma per caricare video di cover e/o originali. Anche se condividere con l’esterno i momenti della vostra giornata non vi va a genio, è necessario rimanere presenti e attivi caricando contenuti per la vostra fanbase, cercando dove possibile di coinvolgere attivamente quest’ultima. Capire in che modo e in che quantità essere presenti su queste piattaforme è importante, però mostrare ogni aspetto della propria vita privata non sempre può tornare a vostro favore. A volte lasciare un alone di mistero intorno alla vostra figura artistica può essere l’ingrediente giusto per completare il vostro personaggio. E’ giusto rimanere trasparenti e genuini, ricordatevi però che siete degli intrattenitori, vedi Bowie.

2: Mailing List

Anche se le mail possono sembrare un po’ datate, rimangono comunque un ottimo strumento per raggruppare facilmente i contatti dei vostri fan e comunicare direttamente con essi. Le cosiddette mailing list fanno proprio questo, permettono di raggiungere un grande numero di persone con il minimo sforzo. Potete raccogliere le email dei fan ai vostri concerti, magari allo stand del merchandising o all’ingresso del locale. In cambio dell’email potete tenere aggiornati i vostri fedelissimi con un blog o mandando in anteprima delle nuove canzoni. Servizi come Mailchimp o Streamsend possono fare la differenza nella gestione della vostra mailing list.

3: Vinili

Infine, chissà se Nietzsche teorizzando la concezione del tempo ciclico sapesse già che il vinile sarebbe tornato in auge dopo il monopolio del CD. Dati alla mano, a partire dal 2009 il formato vinile ha avuto un rialzo nelle vendite del 260% mentre le vendite digitali hanno subito un forte calo (fonte Forbes), a dispetto di tutti i pronostici che vedevano il vecchio supporto in gommalacca rimanere sepolto in soffitta. Stampare un numero limitato di copie in vinile può rivelarsi una mossa vincente per caratterizzare ulteriormente la vostra nicchia, e poi diciamocelo, avere una propria collezione di dischi, l’artwork, la ritualità che il vinile comporta, sono tutti dettagli che rendono questo supporto davvero unico.

Il vostro pubblico

Ora non resta che capire a chi distribuire la vostra musicaConoscere il vostro pubblico è di grande importanza per poter modellare la vostra attività sui social, la diffusione e magari anche il modo di porvi sul palco. L’umorismo di Brunori probabilmente non avrebbe grande acchito su un pubblico di tredicenni urlanti e di certo lui ne è consapevole, per questo, conoscendo la fascia d’età ed il genere del suo pubblico, il cantautore può permettersi di mantenere un livello di contenuti abbastanza elevato, serio o scherzoso che sia. Un modo per capire in che fascia di pubblico vi collocate può essere quello di guardare alle vostre influenze musicali o chi è simile a voi stilisticamente, fare una ricerca sul tipo di seguito che questi artisti hanno, e vedere come quest’ultimi si approcciano con i loro fan. Un buon punto di partenza possono essere i social network i quali mostrano le pagine correlate ad un artista, le persone che seguono un determinato profilo e così via. In questo modo si possono scoprire curiosità, hobby, interessi paralleli, dettagli che caratterizzano in maniera unica una fanbase ed il suo artista.

Il vostro successo

In conclusione, forse la cosa più importante di tutte. Capite davvero cosa significhi per voi il successo. Molti musicisti e artisti non hanno il livello di notorietà e lo stesso conto in banca di Lady Gaga, eppure riescono a fare musica e a vivere di essa sentendosi appagati ed entusiasti. Se il vero obiettivo è quello di essere un musicista allora spendete tutte le energie in quella direzione e lasciate in secondo piano tutto ciò che può derivare dal successo, anche e soprattutto se materiale. Prendetevi il vostro tempo, siate costanti in quello che fate, cercate di portare novità, non abbiate paura di sperimentare e di scottarvi, fate qualcosa perché vi fa emozionare e rispecchia chi siete, non vendetevi per adattarvi a qualcosa che funziona in questo momento nell’industria musicale. Rimanete fedeli alla vostra musica ed il successo e le soddisfazioni arriveranno.

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David M. Campese

Cantautore. E' più facile trovare una chitarra che una bella ragazza sul mio letto.

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