Era meglio prima?

by Fort

I Coldplay ormai fanno schifo. Che cazzo era l’ultimo dei Muse? AM è una merda, rivoglio Whatever people etc.
Random Access Memories disco peggiore dell’anno. Rivoglio Discovery!

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Se in queste poche righe ti sei chiesto cos’abbia fumato, complimenti! Ora comincia la parte di articolo che ti piacerà.
Se invece ti sei alzato in piedi in una standing ovation, beh… continua a leggere, ne riparliamo alla fine.

 

La sindrome da “era-meglio-prima”  affligge trasversalmente tutti i generi musicali, e per estensione molti altri ambiti. Quante volte hai bestemmiato al nuovo layout di Facebook, per poi abituartici dopo tre giorni? Ecco.
La storia di una band è qualcosa di più di una serie di album sputati fuori dagli studi di registrazione. Quando quei ragazzi si riuniscono per la prima volta in quel garage, al pomeriggio, appena tornati dall’università, non si tratta di una semplice giornata passata a cazzeggiare. È la data di nascita di un essere dotato di vita propria.
In quel garage, tra le bici e gli attrezzi da giardino, si incontrano episodi, esperienze, pensieri, idee. E ognuno di questi è condizionato dal periodo storico, dalla città di provenienza, dalla stagione in corso e dall’ultima fidanzata con cui è finita male.
Con il passare del tempo, la neonata band diventa una bambina, e se va bene un’adolescente, nei casi migliori una donna. Come possiamo allora avere la presunzione di aspettarci che quella donna ci faccia provare le stesse emozioni della bambina? Hanno gli stessi occhi, i lineamenti sono quelli, sì. Ma la donna ha vissuto, è stata, è andata, ha incontrato, ha riso, ha pianto, si è annoiata, ha imparato.
Perché quindi chiedere a una band di “tornare quella dei primi album”? Cosa risponderesti a un amico che ti costringesse ad ascoltare sempre e solo quello che avevi nell’iPod a 13 anni? Io sarei condannato a una vita di Tiziano Ferro, Fabri Fibra e Rihanna. Cazzo.

 

L’evoluzione dello stile, nei ritmi, nei generi, è un fenomeno comprensibile, condivisibile. A volte è un bene, altre un disastro, certo.
Quando ho ascoltato, pieno di entusiasmo e aspettative, Comedown Machine, beh, ci sono rimasto abbastanza male. Però Tap Out mi è entrata in testa, e con il tempo ho cominciato ad apprezzare One Way Trigger. Sarebbe stato stupido aspettarsi un Is This It 2.0, o un Room on Fire 2013.
I ragazzi del garage sono saliti su molti palchi, hanno preso tanti aerei; hanno fumato e bevuto nelle città più disparate. Sono cambiati. È normale. Senza il cambiamento non avremmo la genialità di R.A.M., l’allegria di Right Action, il ritmo sincopato di Diane Young, la festival ballad Do I Wanna Know; e questo solo parlando del 2013.

 

Invece di sbattere la testa al muro urlando con il cuscino in mano, in lacrime, dopo che hai scoperto che i Red Hot non sono più quelli di Blood Sugar Sex Magik, forse dovresti solo ringraziarli di averci regalato quello e altri capolavori. Se ti mancano i Coldplay di Yellow, prendi le cuffie e riascoltati Parachutes.

 

Ti avverto già: non ci sarà un’altra Two Fingers, il prossimo singolo dei Vaccines non sarà una simil-If you Wanna, gli Alt-J non sforneranno An Awesome Wave per la seconda volta.
E se ti sei stancato di riascoltare Tessellate, a tal punto che quando vedi un cartello stradale di pericolo urli Triangles are my favourite shape… allora datti una svegliata, apri Last.fm, Spotify, Youtube, e goditi gli altri 346 milioni di gruppi sconosciuti e pieni di talento.
Se ti piace un genere, un clima musicale, non disperare, non morirà per sempre. Al massimo se ne andrà per un po’, per poi rinascere sotto nuova forma, con un abito più adatto per questo periodo. Ma ti scalderà lo stesso il cuore.

 

In definitiva, quindi: smettila di prendertela con la band, goditi i loro esperimenti musicali, e stai tranquillo che in mezzo a quei 346 milioni troverai presto un gruppo che magari non sarà pari-pari agli Arcade Fire, ma te li ricorderà per qualche aspetto, e ti piacerà, ti riempirà lo stomaco, forse in un modo che non ti saresti neanche aspettato.
Sei ancora sicuro fosse-meglio-prima?

Fort

Ho passato metà della mia vita cercando di essere come gli altri, e l'altra metà per tornare ad essere me stesso.

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