Finalmente DICE è sbarcata in Italia: ecco tutto quello che vi occorre sapere

by A. D. Sanders

Qualche settimana fa, quando è stato annunciato il concerto di FKA twigs a Milano mi è capito di sentire spesso da diversi amici la stessa frase: «Avete visto chi viene al Fabrique il 29 novembre? I biglietti si comprano su DICE, qualcuno di voi l’ha mai usata prima?». E qui sostanzialmente si avevano due tipi di risposta: la prima un generico «Boh, mai sentita», la seconda un «Sì, è un app fighissima che usavo quando vivevo in UK!». Già, perché se ai più in Italia DICE è ancora sconosciuta, per quasi tutti quelli che sono stati a vedere concerti all’estero (Regno Unito, Francia, States o Australia che sia) non lo è. Se fate parte di quest’ultima categoria, complimenti, siamo orgogliosi di voi. Se non ne fate parte, tranquilli, stiamo per spiegarvi tutto.

«Ma quindi ‘sto benedetto DICE che è?!»

DICE è una piattaforma inglese di mobile ticketing e discovery che punta ad estirpare il bagarinaggio. Non male come mission, vero?

Ora, lo so, lo so, è inutile che iniziate a sbuffare, pensando che si tratti dell’ennesima soluzione al bagarinaggio farlocca che si prefigge grandi obbiettivi ma che poi di fatto non cambierà nulla. Ed è qui che arriva il bello: il sistema studiato da DICE funziona alla grande, come testimonia del resto il successo che questa piattaforma ha ottenuto nel giro di cinque anni e il calibro degli artisti per cui ha prestato i suoi servizi: Kanye West, Solange , A$AP Rocky, Adele solo per citarne alcuni.

La domanda è sempre la stessa: «Ma come si riesce a battere la piaga del bagarinaggio?»

DICE ci riesce con tre semplici mosse:

  1. Per prima cosa, i biglietti sono disponibili due ore prima del live solo sul proprio telefono, con due step di autenticazione e ticket “animati” che sono un vero incubo per i bagarini. 

  2. Poi, le liste di attesa che si attivano in caso di sold out e le modalità di rimborso eliminano la necessità della rivendita.

  3. Infine, l’intelligenza dell’applicazione stessa, che sa monitorare e bannare chiunque cerchi di “imbrogliare” il sistema.

Insomma, vi basta scaricare l’app, cliccare sull’evento che vi interessa e in pochi secondi riuscirete ad acquistare il biglietto desiderato. Biglietto che non dovrà essere stampato, vi basta solo il vostro smartphone. E a tutti quelli che «ma io voglio il biglietto fisico!», basterà fare presente che attualmente il nostro Pianeta non se la sta passando così bene, ergo se evitiamo di stampare inutilmente, ben venga.

Per il suo lancio nel mercato italiano la piattaforma inglese ha chiuso alcune partnership in via esclusiva, come quella con RADAR Concerti, i Magazzini Generali e il Circolo Arci Ohibò, come testimoniano d’altronde i due live annunciati da poco: FKA twigs, il 29 novembre al Fabrique di Milano, e quello di Ricardo Villalobos, il 27 settembre ai Magazzini Generali.

Tuttavia DICE non è solo una piattaforma di ticketing, ma anche di discovery: la funziona “Scopri”, tramite algoritmi che analizzano gli ascolti fatti su Spotify e Apple Music vi consiglierà gli eventi più adatti ai vostri gusti musicali.

«Scegliere di lavorare solo con DICE significa proteggere i fan con biglietti sicuri presenti solo sul telefono personale, che non possono finire su siti di secondary ticketing. DICE non è solo una piattaforma di ticketing, ma aiuta gli utenti a scoprire nuove eventi e nuova musica, e a creare un’audience più attenta alle novità. Siamo entusiasti di lavorare con un’azienda che mette i fan al centro».

Giorgio Riccitelli, Managing Director di RADAR Concerti ed Head of Music di DICE

Alcuni membri dello staff utilizzano l’app già da un po’ e queste sono le loro esperienze con DICE.

Fort: «Che si tratti di un volo, un viaggio in treno o un pagamento in un negozio, non ne voglio sapere di aver a che fare con la carta: siamo a pochi passi dal 2020, se c’è la tecnologia per evitare di usare carta non posso che esserne felice. Purtroppo il mondo dei concerti deve ancora aggiornarsi da questo punto di vista, con tanti che spediscono ancora il biglietto fisico a casa, o al massimo ti permettono di usare il file PDF che hai salvato nel telefono e che devi zoomare accuratamente per assicurarti che venga riconosciuto dallo scanner. In questo merito DICE è una boccata d’aria fresca, due tap e hai il QR code pronto per essere usato. E se devi comprare anche per altre persone, il processo è semplicissimo: ognuno si ritrova il proprio biglietto nella propria app. Oltretutto il design è piuttosto figo (ci tengo) e puoi collegare l’app a Spotify per ricevere consigli sugli eventi.»

Davide: «Per quelli che guardano a questa app in modo un po’ scettico – vi capisco benissimo. Anche io quando ne feci la sua conoscenza nel 2015 pensavo fosse un po’ una fregatura, sembrava davvero troppo facile comprare e ricevere biglietti così, in una manciata di secondi. il caro biglietto formato A4 spedito per posta dalle 2 alle 9 settimane lavorative aveva ancora una sensazione familiare, maledetta l’abitudine. Dopo aver preso il primo biglietto attraverso l’app (per gli Yak in qualche bettola di pub molto discutibile, lo so ma la prima volta non si scorda mai) ho comprato solo due biglietti cartacei negli ultimi 4 anni, e solo perché non supportati dal servizio. DICE è davvero così facile, ed è velocemente diventata lo standard da seguire nel Regno Unito – biglietti a portata di touch screen, modalità di acquisto talmente facile e veloce da far preoccupare il mio conto in banca ogni settimana, anti-bagarini e pure ecologica. E vi beccate anche file più corte per entrare, dai ma che volete di più? Finalmente una ventata d’aria fresca nel polveroso mondo del ticketing é arrivata anche da noi, miracolo!»

MV: «La prima volta che ne sentii parlare fu perchè Davide (quello qui sopra) mi guardò con aria sprezzante dopo che gli dissi che volevo andare a vedere le Big Moon al KOKO ma non sapevo dove comprare il biglietto, l’ultima volta che ho utilizzato DICE è stato quest’estate, grazie a Fort (quello qui sopra) che con un click e una mail di conferma mi ha permesso in meno di 30 secondi di andare a vedere Florence + The Machine ad Hyde Park. L’Inghilterra si sa, per molti aspetti è avanti anni luce, l’approdo dell’app in Italia è un piccolo passo nel futuro. DICE permette di fare una moltitudine di cose: comprare biglietti con un click, permette di saltare le file, inviare biglietti agli amici senza troppi problemi di deleghe o documenti,  rivendere in totale sicurezza un biglietto se non potete più andare all’evento. Infatti con un solo passaggio potete rimetterlo in vendita avendo indietro l’intera caparra versata. In caso di sold out potete essere messi in lista d’attesa e l’app vi avviserà qualora uno dei partecipanti decida di rivendere il proprio biglietto. Infine, è un ottimo strumento per scoprire concerti e band di cui non eravate a conoscenza. C’è bisogno di aggiungere altro?»

Adesso che avete tutte le info, non vi resta che provare per potere credere alle vostre orecchie.

Per entrare nella community di DICE, scarica subito la APP, per IOS o Android:

https://apps.apple.com/gb/app/dice/id898358948

https://play.google.com/store/apps/details?id=fm.dice&hl=en_GB

A. D. Sanders

Maybe when I was a kid I was dropped on my head... yeah, that would make some sense.

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