Grammy Awards 2015: come vincere un award e far sentire uno schifo il proprio ex

by NeevWilliams

SPOILER: BEYONCE’ VINCE.
SPOILER 2.0: SAM SMITH VINCE PURE IL TAVOLO DOVE ERA SEDUTO.

Che palle questi Grammy Awards, amici.
Niente di nuovo, niente di non visto, solite scelte di stile inguardabili.
Vi ricordate quando i Grammy erano dei premi prestigiosi con cerimonie piene di gente emozionata e blabla? No, nemmeno io.
Che è successo, quindi, durante questa cerimonia? Raccontiamolo ad immagini…

Gli Arctic Monkeys, nominati nella categoria "Best Rock Performance" con la loro "Do I Wanna Know?" si presentano sul red carpet sfoggiando 50 sfumature di blu. Le espressioni dicono più di quello che potremmo dire noi: Turner con camicia slacciata pare il figlio illegittimo del Padrino (il figlio nato già in stato confusionale) Helders ci prova, ma fallisce. Cook sfoggia un look da monaco benedettino ed una espressione sofferente mentre O'Malley vuole solo andare a casa. Non vincono nessun Grammy, ma qui da fan affezionati due insulti a fin di bene li tiriamo con gioia.
Gli Arctic Monkeys, nominati nella categoria “Best Rock Performance” con la loro “Do I Wanna Know?” si presentano sul red carpet sfoggiando 50 sfumature di blu. Le espressioni dicono più di quello che potremmo dire noi: Turner con camicia slacciata pare il figlio illegittimo del Padrino (il figlio nato già in stato confusionale) Helders ci prova, ma fallisce. Cook sfoggia un look da monaco benedettino ed una espressione sofferente mentre O’Malley vuole solo andare a casa.
Non vincono nessun Grammy, ma qui da fan affezionati due insulti a fin di bene li tiriamo con gioia.
Beck vince nella categoria "Best Rock Album" e "Album of the Year". Niente di strano se non per l'interruzione da parte del buon Kanye West, ancora una volta dalla parte di Beyoncè. Kanye, una volta puà bastare.
Beck vince nella categoria “Best Rock Album” e “Album of the Year”. Niente di strano se non per: 1) l’America -e non solo- che non ha idea di chi sia “sto Beck” 2) l’interruzione da parte del buon Kanye West, ancora una volta dalla parte di Beyoncè. Kanye, una volta può bastare.

 

 

Dicevamo di Kanye... Qui il buon West sembra riappacificarsi con la nostra Miss Broken Heart preferita, Taylor Swift. Decisa la supremazia di Beyonzella sopra chiunque, i due sembrano dimenticare le invasioni di palco passate fondendosi in un platonico Ringo People.
Dicevamo di Kanye…
Qui il buon West sembra riappacificarsi con la nostra Miss Broken Heart preferita, Taylor Swift. Decisa la supremazia di Beyonzella sopra chiunque, i due sembrano dimenticare le invasioni di palco passate fondendosi in un platonico Ringo People.
Non importa che cerimonia tu stia guardando, che siano i Grammy o lo streaming della sagra dell'ortica bianca ED SHEERAN CI SARA'.
Non importa che cerimonia tu stia guardando, che siano i Grammy o lo streaming della sagra dell’ortica bianca ED SHEERAN CI SARA’. Sguardo inquietante compreso.
Rihanna per la grande occasione ha deciso di raccogliere tutti i tulle racimolati ai battesimi/comunioni/cresime/matrimoni delle amiche e cucirli insieme, creandosi un sobrio abito per niente ingombrante. Raffigurata nell'immagine, Rihanna cerca di fagocitare Katy Perry e le sue tette nel suo infinito abito.
Rihanna per la grande occasione ha deciso di raccogliere tutti i tulle racimolati ai battesimi/comunioni/cresime/matrimoni delle amiche e cucirli insieme, creandosi un sobrio abito per niente ingombrante.
Raffigurata nell’immagine, Rihanna cerca di fagocitare Katy Perry e le sue tette nel suo infinito abito. Non sappiamo come sia finita per Katy, in compenso se qualcuna delle nostre lettrici decidesse di imitare la paladina delle Barbados iniziando a cucire insieme centrini, pizzi e tulle… Lasciate stare. Questa trashata costa comunque più di tutte noi messe insieme e vendute al mercato nero degli schiavi. Con affetto, NR.
Beyoncè che fa il culo a chiunque come sempre. Con l'ennesimo Grammy vinto completa così la collezione della Coop ed è pronta a scambiare gli awards per un frullatore. Quelli non utili per la raccolta punti li potete trovare nel frigorifero, in cantina o in alternativa attaccati al muro con l'alternativa funzione di ganci per i sacchetti della monnezza.
Beyoncè che fa il culo a chiunque come sempre.
Con l’ennesimo Grammy vinto completa così la collezione della Coop ed è pronta a scambiare gli awards per un frullatore.
Quelli non utili per la raccolta punti li potete trovare nel frigorifero, in cantina o in alternativa attaccati al muro con l’alternativa funzione di ganci per i sacchetti della monnezza.
Kanye West ha addosso più velluto di quello consentito da ogni legge planetaria. Kim, invece, impreziosisce un accappatoio e posa con la Regina-Del-Mondo Beyoncè. Pare una setta esclusiva...ed effettivamente lo è.
Kanye West ha addosso più velluto di quello consentito da ogni legge planetaria. Kim, invece, impreziosisce un accappatoio e posa con la Regina-Del-Mondo Beyoncè.
Pare una setta esclusiva…ed effettivamente lo è.
Madonna. Madre de Dios COSA FAI.
Madonna.
Madre de Dios COSA FAI.
Taylor Swift che dopo essersi girata metà globo terrestre e non sceglie i gatti. Brava Taylor: ora ci piaci.
Taylor Swift che dopo essersi girata metà globo terrestre e non sceglie i gatti.
Brava Taylor: ora ci piaci.
Sam Smith tiene alta la bandiera della crociata anti-ex facendo notare al vecchio amante cosa si è perso. Dacci dentro Sam, siamo tutti con te. Oltre a ringraziare dal profondo del cuore il suo ex brutto e cattivo, Smith si porta a casa gli awards per "Record of the Year", "Song of the Year", "Best New Artist", "Best Pop Vocal Album", il tavolo a cui era seduto, tre bottiglie di champagne, l'anima dii un paio dei presenti ed un nuovo corredo di pentole Mondialcasa
Sam Smith tiene alta la bandiera della crociata anti-ex facendo notare al vecchio amante cosa si è perso. Dacci dentro Sam, siamo tutti con te.
Oltre a ringraziare dal profondo del cuore il suo ex brutto e cattivo, Smith si porta a casa gli awards per “Record of the Year”, “Song of the Year”, “Best New Artist”, “Best Pop Vocal Album”, il tavolo a cui era seduto, tre bottiglie di champagne, l’anima dii un paio dei presenti ed un nuovo corredo di pentole Mondialcasa

Tolto il buon Sam che ringrazia gente, che altro abbiamo visto durante questa emozionante cerimonia?
Riassumiamo brevemente le performance live:

– Gli AC/DC offrono alla platea un medley dei loro successi. Il 75% dei presenti, minimo, ha fatto finta di cantare e ballare sulle note della band.
– Ariana Grande miagola un po’ sul palco. Vi state domandando anche voi chi sia Ariana Grande? Niente di nuovo, è normale.
– Madonna fa Madonna. Canta la sua nuova “Livin’ For Love” con scenografie soft porno.
– Ed Sheeran sale sul palco insieme a John Mayer, Herbie Hancock e Questlove. Felici e contenti propongono “Thinking Out Loud”
– Gwen Stefani e Adam Levine duettano su “My Heart is Open”
– Hozier divide il palco con Annie Lennox per intonare la sua hit “Take Me to Church”. Hozier niente di personale, ma spero che qualcuno in chiesa ti ci porti presto o io chiamo Burzum dalla disperazione
– Lady Gaga & Tony Bennett ormai sono un’entità unica.
– Beck, essere sconosciuto per il popolo americano, viene raggiunto sul palco da -sorpresona- Chris Martin
– Rihanna, Paul McCartney e Kanye West intonano “FourFiveSeconds”, loro recente aborto  lavoro in comune.
– Sia, sempre nascondendo il proprio volto, canta Chandelier. Nessuno si aspettava questa canzone, no?
– Compare anche il Presidente Obama. Barack ci ricorda come lo stupro “non sia OK” e “deve smettere”. Molte grazie.
– Katy tette Perry e la sua “By The Grace Of God”

E con questo, anche i Grammy sono andati.
Parlando ora di cose serie…
Non sognate anche voi di ringraziare la/il vostra/o ex ragazza/o in mondovisione, un giorno?
“Ringrazio il mio Ex Ragazzo per avermi spezzato il cuore in modo infimo ed avermi usata solo come oggetto sessuale, se non mi fossi incazzata come una iena con lui pagando una dolce banda mafiosa russa per farlo gambizzare non sarei qui. Grazie, Ex, per avermi spronata così a fondo nella realizzazione del mio sogno. Senza le tue bugie e le tue stronzate oggi non sarei mai riuscita a vincere questo award per me così caro, il Ravanello Gigante Award. Ringrazio Dio, tutti i miei fan, la mia famiglia e ricordo il mio desiderio maggiore: la pace nel mondo. Ci vediamo alla Corsa dell’Oca di Lacchiarella, SU LE MANIII!”

CHI HA VINTO COSA? E CHE CI FREGA?
VI FREGA.

Record of the Year
Sam Smith – “Stay With Me (Darkchild Version)”

Song of the Year
Sam Smith – “Stay With Me (Darkchild Version)”

Album of the Year
Beck – Morning Phase

Best New Artist
Sam Smith

Best Pop Duo/Group Performance 

A Great Big World With Christina Aguilera – “Say Something”

Best Traditional Pop Vocal Album
Tony Bennett & Lady Gaga – Cheek To Cheek

Best Pop Solo Performance
Pharrell Williams – “Happy”

Best Pop Vocal Album
Sam Smith – In The Lonely Hour

Best Rock Performance

Jack White – “Lazaretto”

Best Rock Album
Beck – Morning Phase

Best Rock Song
Paramore – “Ain’t It Fun”

Best Alternative Rock Album
St. Vincent – St. Vincent

Best Metal Performance
Tenacious D – “The Last In Line”

Best Rap Performance
Kendrick Lamar – “I”

Best Rap/Sung Collaboration
Eminem Featuring Rihanna – “The Monster”

Best Rap Song
Kendrick Lamar – “I”
K. Duckworth & C. Smith, songwriters

Best Rap Album
Eminem – The Marshall Mathers LP2

Best R&B Performance
Beyoncé Featuring Jay Z – “Drunk In Love”

Best Traditional R&B Performance
“Jesus Children”
Robert Glasper Experiment Featuring Lalah Hathaway & Malcolm-Jamal Warner

Best R&B Song
Beyoncé Featuring Jay Z – “Drunk In Love”

Best Urban Contemporary Album

Pharrell Williams – Girl

Best R&B Album
Toni Braxton & Babyface – Love, Marriage & Divorce

Best Contemporary Instrumental Album
Chris Thile & Edgar Meyer – Bass & Mandolin

Best Dance/Electronic Album
Aphex Twin – Syro

Best Dance Recording
Clean Bandit Featuring Jess Glynne – “Rather Be”

Best Compilation Soundtrack for Visual Media
Frozen
Kristen Anderson-Lopez, Robert Lopez, Tom MacDougall & Chris Montan, compilation producers

Best Score Soundtrack for Visual Media
The Grand Budapest Hotel
Alexandre Desplat, composer

Best Song Written for Visual Media
“Let It Go” from Frozen
Kristen Anderson-Lopez & Robert Lopez, songwriters (Idina Menzel)

Best Country Album
Miranda Lambert – Platinum

Best Country Solo Performance
Carrie Underwood – “Something In The Water”

Best Country Duo/Group Performance
The Band Perry – “Gentle On My Mind”

Best Country Song
“I’m Not Gonna Miss You”
Glen Campbell & Julian Raymond, songwriters (Glen Campbell)

Best Bluegrass Album
The Earls Of Leicester – The Earls Of Leicester

Best American Roots Performance
Rosanne Cash – “A Feather’s Not A Bird”

Best American Roots Song
Rosanne Cash – “A Feather’s Not A Bird”

Best Americana Album
Rosanne Cash – The River & The Thread

Best Folk Album
Old Crow Medicine Show – Remedy

Best Music Video
Pharrell Williams – “Happy”

Best Music Film
20 Feet From Stardom
Darlene Love, Merry Clayton, Lisa Fischer & Judith Hill
Morgan Neville, video director; Gil Friesen & Caitrin Rogers, video producers
We Are From LA, video director; Kathleen Heffernan, Solal Micenmacher, Jett Steiger, video producers

Producer of the Year, Non-Classical
Max Martin
“Bang Bang” (Jessie J, Ariana Grande & Nicki Minaj)
“Break Free” (Ariana Grande Featuring Zedd)
“Dark Horse” (Katy Perry Featuring Juicy J)
“Problem” (Ariana Grande Featuring Iggy Azalea)
“Shake It Off” (Taylor Swift)
“Unconditionally” (Katy Perry)

Best Instrumental Composition
John Williams – “The Book Thief”

Best Arrangement, Instrumental or A Cappella
Pentatonix – “Daft Punk”

Best Arrangement, Instrumental and Vocals
Billy Childs – “New York Tendaberry”

Best Recording Package
Jeff Ament, Don Pendleton, Joe Spix & Jerome Turner, art directors
Pearl Jam – Lightning Bolt

Best Boxed or Special Limited Edition Package
Susan Archie, Dean Blackwood & Jack White, art directors
The Rise & Fall Of Paramount Records, Volume One (1917-27)

Best Album Notes
Ashley Kahn
John Coltrane – Offering: Live At Temple University

Best Historical Album
Colin Escott & Cheryl Pawelski, compilation producers; Michael Graves, mastering engineer
Hank Williams – The Garden Spot Programs, 1950

Best Engineered Album, Non-Classical
Beck – Morning Phase
Tom Elmhirst, David Greenbaum, Florian Lagatta, Cole Marsden Greif-Neill, Robbie Nelson, Darrell Thorp, Cassidy Turbin & Joe Visciano, engineers; Bob Ludwig, mastering engineer

Best Remixed Recording, Non-Classical
Tijs Michiel Verwest, remixer
John Legend – “All Of Me (Tiesto’s Birthday Treatment Remix)”

Best Surround Sound Album
Beyoncé – Beyoncé
Elliot Scheiner, surround mix engineer; Bob Ludwig, surround mastering engineer; Beyoncé Knowles, surround producer

Best Regional Roots Music Album
Jo-El Sonnier – The Legacy

Best Reggae Album
Ziggy Marley – Fly Rasta

Best World Music Album
Angelique Kidjo – Eve

Best Children’s Album
Neela Vaswani – I Am Malala: How One Girl Stood Up For Education And Changed The World (Malala Yousafzai)

Best Musical Theatre Album
Beautiful: The Carole King Musical
Jessie Mueller, principal soloist; Jason Howland, Steve Sidwell & Billy Jay Stein, producers (Carole King, composer & lyricist) (Original Broadway Cast)

Best Blues Album
Johnny Winter – Step Back

Best Spoken Word Album
Joan Rivers – Diary Of A Mad Diva

Best Comedy Album
“Weird Al” Yankovic – Mandatory Fun

Best New Age Album
Ricky Kej & Wouter Kellerman – Winds Of Samsara

Best Improved Jazz Solo
Chick Corea – “Fingerprints”

Best Jazz Vocal Album
Dianne Reeves – Beautiful Life

Best Jazz Instrumental Album
Chick Corea Trio – Trilogy

Best Large Jazz Ensemble Album
Gordon Goodwin’s Big Phat Band – Life In The Bubble

Best Latin Jazz Album
Arturo O’Farrill & The Afro Latin Jazz Orchestra – The Offense Of The Drum

NeevWilliams

Ho i capelli bianchi come gli anziani, i tatuaggi come i carcerati e nonostante il mio vero nome derivi da una regina guerriera sul campo di battaglia saprei difendermi esclusivamente a colpi di sarcasmo. Un'antica leggenda narra che sotto i miei innumerevoli braccialetti da festival musicali esista addirittura un braccio... ma nessuno è mai vissuto così a lungo per poterlo provare.

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