Lost in the echo #4 | James Bay, e se il suo talento fosse stato nei capelli?

by Chiara Bustreo

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Ce ne siamo innamorati quando era un ragazzo sicuro di sé e schivo ma che (le ragazze sapevano bene) dentro serbava un cuore capace di amare “fino alla luna e ritorno”. Con quei capelli lunghi e fluenti che la Pantene ha fatto un grave errore a non chiamarlo come testimonial per i suoi prodotti. E ora lo ritroviamo agli EMAs con i capelli corti, lampadato che “Jersey Shore levati” e non molto sicuri che la sua faccia ora sia al 100% biodegradabile. Silicone? O forse è un ragazzo un po’ cresciuto, più corrucciato, pensieroso e introspettivo di prima. Fatto sta che da poco meno di 6 mesi hanno cominciato a girare news sul ragazzo di Hold Back the River che se sapesse che sto scrivendo questa cosa mi ucciderebbe con lo sguardo.

JAMES’ CALM

Non si sa granché di James se non che nel frattempo ha firmato una linea per Topman ad agosto e che, come si fa nei momenti di cambiamento, si è tagliato i capelli perché “era arrivato il momento per farlo”. Intanto spopola, incanta, seduce e va beh, tutto il resto sarebbe ripetitivo e noioso per chi lo conosce già. 

Un ragazzo che si è innamorato della musica trovando una vecchia chitarra con 5 corde arrugginite abbandonata dentro un armadio di casa sua. Ha iniziato il suo lavoro da artista calcando palchi aprendo nientepopodimeno che i Rolling Stones, un intero tour con il neonato Hozier, lo stesso per John Newman e Thomas Peter Odell e un’apparizione di tutto rispetto al Coachella del 2016. Ed è arrivato in questo momento di pausa per prestare la voce ad un brano per la soundtrack di Cars 3.

Che poi non è che si sia fermato da molto il nostro caro James. Ha fatto un tour infinito iniziato dal marzo 2015 e finito nel dicembre 2016, diciamo che un po’ di calma se la merita. Sopratutto dopo le parole in un’intervista rilasciata a Grazia nel 2016 in cui dice:

“Durante i concerti brucio un sacco di energie e, quando scendo dal palco, sono letteralmente a pezzi. […] Ogni notte, dopo un concerto, non vedo l’ora di andare a dormire. Ma non riesco a riposare se cambio materasso in continuazione. […] Ero in tour da mesi e, all’improvviso, mi sono reso conto che stavo perdendo contatto con la mia famiglia e gli amici. Il ‘fiume da contenere’ del titolo si riferisce alla situazione in cui mi sentivo immerso: tra aerei, concerti, interviste, stavo vivendo in una realtà parallela. Per fortuna ho imparato a gestirmi meglio.”

 Quindi lasciamolo riposare nel suo lettino ancora per un po’ e vedremo cos’avrà da dirci non appena uscirà il nuovo album.

BAY’S CHAOS

Nonostante i fan siano agitatissimi per le tutte le novità che circolano sui suoi profili social, partendo da due piccole polaroid la prima scattata a gennaio e l’altra in uno studio a metà luglio del 2017, James se la sta prendendo con calma. Infatti ha approfittato del momento di tranquillità per scoprire la droga di Instagram e ora si diverte a postare foto in cui suona la chitarra, la batteria, stralci di testi scritti a mano, foto della sala di ripresa, dei musicisti, dei fonici, foto in posa in cui fa il fico con i suoi nuovi capelli e quegli outfit che penso possano stare bene solo a lui e ad Alex Turner.

Già a fine marzo aveva avvisato che “nuove canzoni stanno nascendo” facendo la sua personale playlist EARGASMS 2.0 (pretenzioso?), dove ha condiviso con tutti i suoi fans le canzoni che lo stanno ispirando per questo nuovo processo creativo. In poco meno di 50 brani compaiono nomi come Prince, Beatles, Bob Dylan, Justin Timberlake, Drake, Bon Iver, Paolo Nutini e ad alcune delle sue stesse canzoni. Spazia dall’indie al rap, dal funk a “quella nuova musica che piace ai giovani d’oggi”. Quindi noi cosa ci dovremmo aspettare? Al motto di “Non ha bisogno di guardare indietro per sapere dove deve andare (Best Fake Smile) siamo sicuri sarà qualcosa di diverso dal primo album.

Foto dopo foto, concerti di beneficenza dopo sfilate, la situazione si fa sempre più calda. Abbiamo solo pochi indizi su quello che potrebbe essere il prossimo album, infatti lo scorso anno a RTL 102.5 aveva raccontato:

“In una parola, sarà più acido e più rancoroso. Amo queste parole, perché rispecchiano anche il mio stato d’animo quando sono sul palco o in studio. […] Questa volta ci vado giù fino in fondo. Non vedo l’ora, anche perché prima non ho potuto farlo. Calm and the Chaos non sarebbe piaciuto se avesse rispecchiato appieno tutto quello che ho dentro di me, ma adesso che la gente mi conosce, capirà perfettamente il mio prossimo lavoro”.

E noi non vediamo l’ora di ascoltare quello che devi schiaffare in faccia al mondo James, sperando che nei tuoi capelli non ci fosse tutto il tuo talento. Intanto il 16 novembre ha voluto scrivere una letterina ai propri fans per rincuorarli e non fargli perdere le speranze (come forse ha fatto lui dopo che tutti lo hanno etichettato come “il ragazzo di Hold Back The River”) che riportiamo tradotta sotto:

“GRAZIE per la vostra pazienza e supporto, le vostre opinioni e le vostre parole. Li vedo tutti e sto prendendo tutte queste vibrazioni positive e le tengo strette in questo viaggio creativo.

Quest’anno ho cercato di andare oltre le mie stesse aspettative, spostando i miei stessi limiti. Sto puntando a qualcosa fuori dalla portata, guadando nell’acqua scura.

Aspetto con ansia di condividere tutto con voi nel 2018 e cantare di nuovo tutti insieme!”

Beh, il ragazzo ha le idee chiare, tanto chiare che ha già due concerti fissati per l’estate di quest’anno in due festival differenti in UK. E magari prima di quella data avremo già delle nuove canzoni da cantare a squarciagola (speriamo). Nel frattempo rimaniamo attaccati ai social che non si sa mai che da un giorno all’altro non ci troviamo l’album già nelle prime classifiche mondiali.

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Chiara Bustreo

Mi piace il profumo della polvere del caffè e mi fanno paura i temporali e le galline. Un giorno mi piacerebbe diventare una sirena.

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