Non solo streaming: le migliori app per gli appassionati di musica

by David M. Campese

Si sa, le applicazioni sono come il pepe sulla carbonara, non ce n’è mai abbastanza. Ne abbiamo il telefono stracolmo e magari alcune neanche le abbiamo mai aperte. Perciò, per voi che siete appassionati di musica, ecco quelle che secondo noi sono le app essenziali da avere per rimanere sempre aggiornati sulle novità, per avere nuovi stimoli e anche per creare della musica.

Attenzione, alcune creano dipendenza.

 

Youtube Music – per chi non vuole perdersi neanche un video

(free/abbonamento)

Anche il colosso dei video online, Youtube, ha deciso di dire la sua nel mercato musicale proponendo l’app Youtube Music, sia per dispositivi mobili che computer, la quale vi permette di ascoltare la musica desiderata accompagnata dal video ufficiale del brano. Fin qui tutto uguale al classico Youtube che conosciamo già, giusto?

La differenza sta nel design, molto minimale e ritagliato esclusivamente per l’ascolto di musica (niente video divertenti di gatti purtroppo), e in una funzione di ricerca versatile che vi permette di cercare la musica desiderata scrivendo porzioni di testo o semplicemente descrivendo il brano. Youtube music propone anche suggerimenti di playlist, artisti consigliati in base agli ascolti recenti e video in tendenza. Tutto questo è gratis. E’ la versione a pagamento che rende però l’app veramente interessante: possibilità di passare dalla modalità video ad audio only permettendovi di continuare ad ascoltare anche con lo schermo del cellulare spento, inoltre, la versione Premium permette l’ascolto ad-free ed il download dei brani per l’ascolto offline. Ciò che rende Youtube Music competitiva rispetto ad altri servizi di streaming è l’enorme catalogo di performance dal vivo che possono essere irreperibili su altre piattaforme, ma non siamo qui per parlare di streaming!

Dice – per i veri concert-goers

(free)

Il giorno della vendita dei biglietti per il concerto tanto atteso è arrivato, siete collegati al sito da almeno due ore con la carta di credito in mano. Questa volta li troverete per forza…nulla, andati. Bastano pochi secondi ed è tutto esaurito. La piaga del secondary ticketing è ormai nota a tutti nel circuito degli eventi dal vivo. Concerti inspiegabilmente esauriti ancora prima dell’inizio delle vendite e biglietti disponibili in gran numero a prezzi esageratamente inflazionati su altri siti web. Ma forse una soluzione c’è.

Dice, piattaforma online con sede a Londra, offre un metodo sicuro al 100% per acquistare i biglietti: una volta trovato il concerto a cui volete assistere potrete comprare il biglietto tramite l’app stessa, senza il coinvolgimento di terze parti. A questo punto il biglietto sarà associato esclusivamente al vostro account ed una volta arrivati al concerto tutto quello che dovrete fare sarà mostrare il cellulare all’ingresso, e il gioco è fatto. Anche il design dell’app è ben curato, con una proposta di eventi interessante e ben selezionata. Se non potete partecipare al concerto non c’è problema, Dice vi rimborserà offrendo nel frattempo la possibilità di partecipare al concerto a chi sarà rimasto in lista d’attesa. Unica nota dolente: il servizio non è ancora disponibile in Italia. Dice opera principalmente in UK e US, aspettiamo fiduciosi.

 

TuneIn – per chi vuole ascoltare la radio

(abbonamento)

Internet ha cambiato, sta cambiando tante cose e continuerà a farlo. Fra queste c’è la radio, ormai sempre più digitale che FM, con sempre più applicazioni che ne permettono l’ascolto in ogni momento della giornata. TuneIn è un buon esempio. L’app ha una vasta offerta di canali e programmi che spaziano dalla musica ai podcast, fino allo sport e alla cronaca. Potrete ascoltare in diretta non solo le radio nazionali, bensì ogni radio del globo che vi può interessare, così come ogni servizio d’informazione internazionale.

La vasta scelta vi permette di passare dai programmi di ascolto più mainstream fino alle emittenti di nicchia indipendenti che tanto ci piacciono. Interessanti sono i format in cui gli artisti sono ospiti del programma per discutere del loro processo creativo e di qualsiasi argomento che possa svelare qualche dettaglio in più della loro figura artistica.

 

Tik Tok – per i più social

(free)

Che i cinesi stessero conquistando il mondo lo si sapeva già, ma questa volta si sono proprio superati. Tik Tok, l’app proveniente dal Sol Levante, sta macinando numeri impressionanti con milioni di nuovi iscritti ogni giorno. Nata dalle ceneri di musical.ly, Tik Tok permette di creare brevi video (fino a 60 secondi) dove è possibile cantare, ballare, fare numeri di magia e molto altro, avendo come base una canzone. Una sorta di karaoke video.

L’app ha spopolato fra i giovanissimi ed è una vera e propria incubatrice di nuove challenge e tendenze: handshakes articolatissimi da far invidia ai giocatori NBA sulla base di Seven Nation Army, illusioni ottiche, coreografie. Tutto basato sulla musica. Provate, vi basta una canzone, una buona dose di noia per farvi venire un’idea geniale, e sarete di colpo in cima alle classifiche.

 

Shazam – per chi dice sempre “com’è che si chiama questa?”

(free)

Purtroppo non stiamo parlando di Captain Marvel, bensì dell’ormai arcinota app che identifica ogni canzone in uno schiocco di dita. Con un singolo tap sul cerchio blu Shazam identificherà una volta soltanto la canzone desiderata. La funzione “Auto Shazam” permette invece all’app di continuare ad ascoltare ad libitum, aggiungendo di volta in volta i brani identificati. Una volta riconosciuta la canzone, Shazam propone diverse possibilità di streaming attraverso i servizi più noti: Apple Music, Spotify, Tidal…

Scorrendo a destra invece l’app permette di leggere il testo del brano con una funzione di auto-scroll, e se lo si desidera, condividere le lyrics attraverso i social. Nelle finestre successive è possibile guardare il video Youtube della canzone e scoprire artisti simili che Shazam propone in base a ciò che è stato appena identificato. Ogni canzone riconosciuta dall’applicazione verrà aggiunta ad una vostra libreria personale, “My Shazam”, dove sarà possibile scorrere fra tutti i risultati recenti ed avere un pre-ascolto di alcuni secondi per ogni canzone.

 

Patreon – per gli artisti emergenti

(free)

Sei un’artista emergente e le mance della nonna non sono più sufficienti per far fare un salto di qualità alla tua carriera. Patreon potrebbe essere la soluzione. Questa piattaforma è adatta a tutti i creatori di contenuti che cercano un modo per finanziare il proprio progetto artistico grazie all’aiuto della gente. Una volta creato il proprio profilo, Patreon vi permetterà di caricare contenuti sulla vostra pagina in modo da presentarvi ai possibili mecenati e consentirà di impostare un piano di donazioni con cui la gente avrà la possibilità di decidere quanto donare per il vostro progetto. In base alla donazione si potrà avere diversi livelli di accesso a contenuti esclusivi, nuova musica, dirette Q&A che voi metterete a disposizione.

I creatori attivi sulla piattaforma mantegono il copyright su tutti i contenuti pubblicati ed il 90% delle donazioni ricevute, mentre Patreon trattiene soltanto il 5% per se. La percentuale restante viene impiegata per le tasse internazionali di conversione le quali variano da stato a stato in base alla valuta. Per avere un’esperienza più completa ed efficace, la versione desktop di Patreon è consigliata mentre l’app, disponibile gratuitamente per Android e iOS, consente di mantenere aggiornata la propria pagina con funzioni di base. Patreon ovviamente può essere anche un canale per scoprire nuovi artisti e nuova musica!

 

Genius – per gli appassionati di lyrics

(free)

A chi non è mai successo di cantare dei grandi classici sostituendo le parole con un inglese un po’ awanagana? Ecco la soluzione. Genius offre un catalogo smisurato di testi che non ha limiti di genere, età e orientamento dietetico. Tramite la funzione di ricerca in pochi secondi potrete avere a disposizione l’intero repertorio di un’artista con la possibilità di leggere un testo mentre l’audio viene riprodotto attraverso Youtube.

Ma ciò che davvero contraddistingue Genius da tutte le applicazioni simili è la possibilità di avere approfondimenti e commenti ai testi che si stanno leggendo. Ogni utente può contribuire aggiungendo notizie o letture critiche delle canzoni, Genius poi segnalerà quest’ultimi come verificati o non verificati, inoltre, gli utenti hanno la possibilità di arricchire il catalogo dell’applicazione con testi di musica non ancora catalogata, così come la possibilità di tradurre le lyrics in diverse lingue. L’app ha anche una funzione di riconoscimento automatico delle canzoni simile a Shazam, con la possibilità di scoprire nuovi brani mentre siete in giro. Da non utilizzare alla guida mi raccomando.

Bandsintown – per chi cerca nuovi concerti

(free)

Con questa non potete perdervi neanche una data. Non si assicurano anniversari. Bandsintown consente di scoprire nuove date live, nelle vicinanze e non, dei vostri artisti preferiti. Al momento del primo log-in l’applicazione chiede la connessione con i profili social e con la libreria musicale del cellulare. Una volta impostata la posizione geografica, Bandsintown mostra un catalogo esaustivo delle prossime date degli artisti che ascoltate maggiormente, così come dei musicisti simili alle vostre ricerche.

Questo servizio è utilizzato dai maggiori nomi di spicco nel panorama musicale e permette agli artisti di creare un contatto aggiornato e costante con la propria fanbase. Se siete voi stessi degli artisti e desiderate promuovere la vostra attività live, Bandsintown Manager è l’applicazione che vi permette di essere presenti sulla piattaforma come musicisti ed aggiungere le prossime date previste nel calendario, essere seguiti dai vostri fan, ed avere link per biglietti, siti e social.

 

GarageBand – per i producer da viaggio

(free, solo per IOS)

Questa app è semplicemente impressionante. GarageBand vi da la possibilità di avere uno studio di registrazione in tasca. Purtroppo la politica Apple è abbastanza purista: quest’app è disponibile solo su dispositivi iOS. Le caratteristiche che rendono estremamente versatile e potente questa applicazione sono la possibilità di registrare in multitraccia avendo quindi sul vostro cellulare o sul vostro tablet una sessione completa con tutto quello di cui avete bisogno per comporre; un range di strumenti molto ampio che comprende strumenti acustici ed elettronici così come la possibilità di connettere la vostra chitarra o basso all’applicazione tramite iRig, ed usufruire di un’ampia palette di amplificatori che vi permettono di registrare o esercitarvi con lo strumento davvero ovunque.

Per gli amanti dell’elettronica GarageBand mette a disposizione step sequencer, synth e la possibilità di lavorare sul mixing del vostro brano con molti plug-in ed effetti. Se non vi basta quello che c’è già, su iTunes trovate pacchetti aggiuntivi di samples e strumenti da aggiungere alla vostra libreria. Buon divertimento.

Melobee – per chi vuole lasciarsi sorprendere da nuova musica

(free)

Siete sempre alla ricerca di suoni nuovi, ma le playlist di Spotify non fanno per voi? Cercate qualcosa di più interattivo, social e che vi capisca al volo? Melobee fa al caso vostro. Sviluppata nelle fredde e innovative terre svedesi, l’app è uno strumento di scoperta musicale intelligente, capace di selezionare migliaia di artisti e canzoni emergenti in base ai gusti dell’utente. Al primo accesso, Melobee chiede di scegliere i propri gusti musicali preferiti per poi presentare tracce coerenti con i generi scelti nella modalità Discover. Se poi la canzone piace, si può fare “swipe up” che equivale ad esprimere un voto positivo e far guadagnare like a quell’artista. Se la traccia non piace, allora sparirà dalla vostra vista e Melobee capirà che quello non fa per voi.

Oltre a scoprire davvero tantissimi artisti nuovi (e per la maggior parte indipendenti), la modalità Discover permette agli artisti di scalare o meno le classifiche interne dell’app che sono basate solo ed esclusivamente sul parere degli utenti. E una delle future feature in fase di sviluppo è la modalità premium, in cui gli artisti potranno essere finanziati direttamente dagli utenti, senza passare per la piattaforma e ricevere solo le briciole (ehmehm, Spotify, ehmehm). Un’app che mette d’accordo sia gli utenti che gli artisti e, a breve, anche uno spazio per poter parlare di musica nonstop e fare un po’ di sano networking. Noi vi abbiamo avvisati…

 

Ultimate Guitar – per chi cerca accordi o tab

(abbonamento)

Questa app è da mettere nel kit d’emergenza del chitarrista. Ultimate Guitar da anni è il punto di riferimento online per tutti i musicisti che si affidano al web per cercare accordi e tablature delle canzoni che non si conoscono. L’app può essere impostata secondo generi musicali preferiti e livello di conoscenza dello strumento, un po’ come Guitar Hero quando si sceglie fra livello principiante e leggenda.

Una volta scelti questi parametri l’applicazione offre un catalogo di brani molto ricco da cui attingere, con la possibilità di avere a disposizione diverse funzionalità quali metronomo, accordatore, una funzione “simplify” per semplificare brani ancora un po’ troppo ostici da suonare, la possibilità di creare una propria playlist di brani e via dicendo. L’app è scaricabile gratuitamente anche se al momento dell’accesso è necessario scegliere un piano di pagamento secondo le funzionalità che si desidera avere.

Rock on!

David M. Campese

Cantautore. E' più facile trovare una chitarra che una bella ragazza sul mio letto.

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