#10YearsChallenge: i 10 classiconi dell’indie che compiono una decade

by Chiara Bustreo

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Arctic Monkeys
10 ANNI FA
Album: Humbug
Singolo: “Crying Lightining” – 6 luglio 2009
Data di uscita: 19 agosto 2009
Giusto poco meno di un mese fa il loro primo album Whatever Say People I Am That’s What I Am Not ha festeggiato 13 anni. Il terzo album delle Scimmie Artiche uscì il 19 agosto di dieci anni fa e tutti ricordiamo (con un tuffo al cuore) la Crying Lightning in questa piccola barca in balia della tempesta uscita ad inizio luglio dello stesso anno. Video in cui Alex sbarbatello 23enne aveva i capelli un po’ lunghi spostati di lato così che il ciuffo non gli stesse costantemente davanti agli occhi. L’album, contiene altri ottimi brani della band anche se non ottimi come “Cornerstone” e “My Propeller“. Non è conosciuto come IL MIGLIOR ALBUM della band ma come un lavoro di trasformazione e transizione, la coraggiosa svolta sonora dei quattro che non ha portato i frutti sperati (in quel periodo).

COSA È CAMBIATO
Album più recente:
Tranquility Base Hotel & Casino
Singolo: “Four Out of Five” 13 maggio 2018 (ma annunciato con un video-teaser il 5 aprile 2018)
Data di uscita: 11 maggio 2018
Stato della band: uniti ma divisi – in procinto di iniziare a girare tutti i festival estivi del mondo.
La trasformazione di cui parlavamo sopra, se vogliamo vederla in maniera utopistica, si è compiuta nel 2018 con l’ultima uscita di Alex&Co. Infatti, dopo il successo di AM e i vari progetti di ciascuno dei membri al di fuori degli Arctic, ha portato ad una ulteriore rivoluzione del suono e dei capelli di Turner, lunghi fino alle spalle coronando un look con barba incolta ma allo stesso tempo curata, saltando tutto il periodo con la banana alla Hendrix. Già dai cori dell’album precedente si aveva il sentore di un cambiamento: quello che più si avvicina è l’altra band di Alex, i Last Shadows Puppets. Tutto ciò ha portato la band al centro delle critiche ma anche degli elogi da parte dei “geni musicali”: la ricerca sonora, l’aria anni ’70, il piano, la voce di un Turner più adulto, consapevole e barbuto rende gli Arctic Monkeys una band che, in 10 anni, ha cambiato totalmente faccia e genere.

 

The xx
10 ANNI FA
Album: xx
Singoli:Crystalised” – 27 aprile 2009 / “Basic Space” – 3 agosto 2009
Data di release: 17 agosto 2009
Il primo album di una band che, ora come ora, è riconosciuta come una delle più grandi esponenti del movimento alternative/indie/new wave. Ha tracciato la strada a molti altri artisti vogliosi di esplorare l’elettronica, le atmosfere eteree ed eleganti dettata da brani come “Crystalised” e “Islands“: canzoni di culto e di cultura. Con batteria, basso, chitarre, tastiere e voci questi ragazzi del sud di Londra si sono guadagnati il primo posto come miglior album dell’anno 2009 secondo NME. Questo primo step e tanti altri riconoscimenti hanno dato valore a tutti gli sforzi di notti insonni a registrare in un garage dando vita ad una band collezionista di ottimi lavori.

COSA È CAMBIATO
Album più recente: I See You
Singoli:On Hold” – 10 novembre 2016 / “Say Something Loving” – 2 gennaio 2017
Data di release: 13 gennaio 2017
Stato della band: divisi ma uniti
Come i vari e tanti artisti di quella che chiamiamo “ondata indie”, i The xx sono uno dei simboli di un’epoca musicale che richiama ad una malinconia lontana fatta di strumenti “moderni” ma scelti di far suonare appositamente con suoni che richiamano al passato. Con campionamenti di vecchie hit riportano in auge il “vecchio” sound come nuovo modo di fare musica: mantenendo lo stile per il quale sono conosciuti, i The xx hanno portato una ventata d’aria fresca all’interno di quest’album tra i testi soliti della band e i beat nuovi di Jamie. Il disco in questione, un mix tra elettronica e chitarre semplici ma efficaci, era già stato annunciato alla fine del 2014 dai tre ragazzi di Londra e i fans hanno dovuto aspettare quasi 3 anni per ri-scoprire l’adorazione per la band.

 

White Lies
10 ANNI FA
Titolo album: To Lose My Life
Singoli:Unfinished Business” – 28 aprile 2008 / “Death” – 22 settembre 2008 / “To Lose My Life” – 19 gennaio 2009
Data di release: 19 gennaio 2009
Dopo la prima apparizione in TV il singolo, che dà nome anche all’album, fa calcare alla band palchi di numerosi festival internazionali anche negli USA. I tre di Londra si trovano, di punto in bianco, catapultati in cima alle classifiche grazie alle loro sonorità ’80 rese attuali grazie a quella spruzzata di indie-rock degno della scena a cui hanno partecipato, capitanata da gruppi come Interpol e Editors. Da tutti è ritenuto un album di debutto solido ma che ha diviso un po’ la critica perché o si rifaceva troppo al passato oppure imitava troppo i suoni delle band in voga in quegli anni. Dopo la performance della scorsa estate all’Home Festival vi garantiamo che il suo decennio questo album non lo porta per niente male sulle spalle. Proprio il 19 gennaio il loro primo disco ha festeggiato i 10 anni: attuale ma al tempo stesso con quelle sonorità tipiche di una decina di anni fa.

COSA È CAMBIATO
Album più recente: FIVE
Singoli:Time to Give” – 17 settembre 2018 / “Believe It” – 24 ottobre 2018 / “Finish Line” – 5 dicembre 2018 / “Friends” – 10 gennaio 2019
Data di release: 1 febbraio 2019
Stato della band: ringiovaniti – in preparazione al tour
Ora, nel 2019, sono alle prese con il loro nuovo album che sarà presentato in molteplici stage di alcuni festival estivi e anche per la sola data all’Estragon di Bologna l’11 marzo. Volendo abbandonare i tipici suoni inglesi rock-punk che hanno contraddistinto la loro carriera sono volati a registrare in America dove sono riusciti a rinnovare il loro sound, anche se non del tutto. Infatti, dopo dieci anni di carriera, sono tornati con la loro ultima fatica che racchiude forza e voracità – tipica dei primi lavori – a dolci ballad. Ritmi melodici, bassi pieni di groove e synth lievi ed avvolgenti; chitarre e voce più teneri rispetto al decennio precedente. Un album che potrebbe benissimo essere la colonna sonora di un film ambientato negli anni 2000 che racconta vicissitudini, gioie e dolori di una ragazzina adolescente alla prese con il ballo della scuola e il suo primo amore.

 

Franz Ferdinand
10 ANNI FA
Titolo album: Tonight: Franz Ferdinand
Singolo: “Ulysses” – 19 gennaio 2009
Data di release: 26 gennaio 2009
Nel 2009 uscì Tonight che riprese a cavalcare l’onda datagli dal successo del secondo lavoro in studio risalente a 4 anni prima, il famoso You Could Have It So Much Better. I suoni sempre elettronici quasi futuristici con l’aggiunta di tastiere su tastiere, basso ritmico molto funk fanno sì, parte dello stile di Kapranos, – e dei tre superstiti e di uno che, ahimè, è stato rimpiazzato strada facendo – ma cercando di portare qualcosa di nuovo sulle scene. Purtroppo, i FF non sono riusciti in quest’impresa, infatti questo non è l’album più riuscito della band che tra il successo del precedente e quello ancora più clamoroso di Right Thoughts, Right Words, Right Action non è riuscita a lasciare un segno ai fan con il disco in questione.

COSA È CAMBIATO
Album più recente: Always Ascending
Singolo:Always Ascending” – 25 ottobre 2017
Data di release: 9 febbraio 2018
Stato della band: in tour
L’ultimo lavoro dei Franz risale a circa un anno fa: un album che ha lasciato la critica un po’ disorientata dopo i primi giorni dall’uscita sia dal singolo prima, che dell’album poi. Volendo riprendere le sonorità – guarda caso – di Tonight, hanno voluto rischiare ma non troppo: l’idea e la voglia di innovazione però tenendo conto del loro stile ballabile, con suoni anni ’80. Ma, via via che si ascolta l’album, si nota come non ci sia una coesione efficace tra i brani che, susseguendosi, sfilacciano brano dopo brano una coerenza artistica purtroppo non pervenuta. Dopo aver cambiato il chitarrista, la band è tornata 3 anni più tardi e, dall’estate dello scorso anno, stanno continuando ad annunciare date su date. Quest’anno calcheranno ben quattro palchi differenti in Italia, consigliati da Noisyroad.

 

Phoenix
10 ANNI FA
Titolo album: Wolfgang Amadeus Phoenix
Singolo:1901” – 23 febbraio 2009
Data di release: 25 maggio 2009
Il quarto lavoro della band francese racchiude melodie catchy e ritmi incalzanti del primo indie dai toni inglesi, tanto da diventare uno degli album simbolo della generazione che in quegli anni ascoltava questo genere. Ma anche tutt’oggi un brano come Lisztomania rimane una delle canzoni più importanti della band che, nel 2009, era già alle prese con il loro quarto album. Suoni sinceri, puliti e che arrivano al punto e ai piedi dell’ascoltatore che, altro non può fare, se non ballare o godersi i brani in loop. Questo piccolo gioiellino di 10 anni fa ci ricorda che un album può essere costituito anche per l’80% da canzoni che potrebbero essere ognuna un singolo estratto da quanto belle, ben elaborate, precise e divertenti sono. Ricordiamoci inoltre che quest’album è il vincitore di un Grammy nel 2010 come Miglior Alternative Music Album.

COSA È CAMBIATO
Album più recente: Ti amo
Singolo:J-Boy” – 27 aprile 2017
Data di release: 9 giugno 2017
Stato della band: facendo da talent scout a nuovi artisti / in preparazione per il tour in Asia
Ormai sono già passati quasi 2 anni da quell’inno d’amore verso l’Italia: continue citazioni in italiano sia all’interno dei testi che nei titoli dei brani. Strano che proprio dei francesi si dedichino alla nostra lingua, omaggiandola addirittura con il titolo di un ottimo lavoro: Ti amo. Poi dai video ai testi tutto è una continua dichiarazione d’amore (e di intenti) della band per il Belpaese. Suoni elettro-pop dai colori tenui, come i vecchi filmini girati a Coney Island ma sul litorale di Cattolica. Musica fresca come l’aria in riva al mare durante le prime sere d’estate e una band che, nonostante gli anni, continua a stupire a non far mai annoiare i propri fan, sopratutto ai concerti. Per il concerto in Italia avevano reclutato Giorgio Poi come apertura ma se ne sono talmente innamorati che lo hanno portato con loro anche a Parigi e in America. L’Italia e gli italiani gli fanno un certo effetto (modestamente).

 

The Maccabees
10 ANNI FA
Titolo album: Wall Of Arms
Singoli:No Kind Words” / “Love You Better” 27 aprile 2009
Data di release: 4 maggio 2009
Forti del successo di “First Love” e “Toothpaste“, con il secondo album hanno voluto fare sia qualcosa per i più malinconici – ricordando questi due vecchi successi – ma accontentando anche coloro che volevano ballare ad occhi chiusi facendo ciondolare testa e braccia in maniera scomposta. Questo secondogenito prodotto dalla band ha suoni puliti, veloci e coincisi in brani forti di un cantante dalla voce con venature da vecchio intenditore di musica country-blues. Nonostante ciò, ad ogni canzone, i Maccabees fanno capire cosa sia l’indie strappalacrime. Album più cupo e riflessivo del precedente, ma che rispecchia perfettamente l’altro lato della band. Insieme a cori, fiati e le tipiche rullate veloci di batteria insieme alle schittarate solite del genere, regalano all’album una completezza ingenua ma costantemente in allerta della scena musicale di quegli anni e che, in molte parti, ricorda gli Arcade Fire.

COSA È CAMBIATO
Album più recente: Marks to Prove It
Singoli:Marks to Prove It” – 11 maggio 2015 – “Something Like Happiness
Data di release: 31 luglio 2015
Stato della band: sciolta
Il loro album risale a ben 4 anni fa e, ora più che mai, sentiamo la loro mancanza. Il loro Twitter è fermo al 2 luglio 2017, così come Facebook mentre Instagram ogni tanto si rianima con foto del loro merchandising (come se a noi importassero le maglie: noi li vogliamo sul palco!!!). C’è chi si è dato all’illustrazione di libri (il frontman Orlando Weeks) e chi sembra sia proprio scomparso dalla faccia della terra. Quindi nessuna news su di loro, dovremmo continuare ad ascoltare i loro vecchi lavori e sperare che, un giorno prima o poi, tornino insieme. Anche se, mi sa, non ci sia la ben che minima possibilità che ciò accada.

 

The Horrors
10 ANNI FA
Titolo album: Primary Colours
Singolo:Sea Within A Sea” – 17 marzo 2009
Data di release: 21 aprile 2009
Primary Colours è il secondo album di una band che era in circolazione da soli 4 anni e che ha riscosso un discreto successo. Dalla parte della scena più punk e gotica dell’Inghilterra del 2009, un album genuino (si può percepire dal fatto che il primo singolo uscito duri all’incirca 8 minuti), un album da decade che fa incontrare la critica in un unico punto: la riuscita di un disco ben amalgamato e che non delude le aspettative di chi era entusiasta dopo il loro primo lavoro in studio Stranger House. Quei suoni così Joy Division, gli amplificatori che buttano fuori note suonate con rabbia, quel forte accento inglese nostalgico (emozioni più riconducibili veramente agli anni del punk) e la voce malinconica e levigata, senza quella tipica graffiatura da gruppo rock duro: forse è anche per questo che sono rientrati nel genere di cui ci occupiamo.

COSA È CAMBIATO
Album più recente: V
Singoli:Machine” – 13 giugno 2017 – “Something to Remember Me By” – 8 agosto 2017 – “Weighed Down” – 11 settembre 2017
Data di release: 22 settembre 2017
Stato della band:
Più sperimentale ed elettronico dei precedenti lavori, nel loro ultimo album, Faris e compagnia-cantante (ahahah, ridete con me per questa pessima battuta, please), portano avanti un progetto più maturo, più adulto e del quale, qualcuno di noi, ha potuto goderne i suoni ricercati  all’Home Festival del 2018. Uno show di poco più di un’ora ma che ha comunque fatto ballare i fans sotto il main stage. I quattro ragazzi dell’Essex hanno portato gli amplificatori e le magliette a rete in quel di Treviso e l’hanno fatto da padroni, rivolgendo questi nuovi suoni più elettronici, più aperti e riverberati ad un pubblico che dal 2007 a questa parte li segue tra i loro continui cambiamenti. Il sound punk/gotico anni ’80 riecheggia ancora tra i loro brani ma che si colorano di nuove sfumature, i colori di un cambiamento artistico in atto.

 

Kasabian
10 ANNI FA
Album: West Ryder Pauper Lunatic Asylum
Singolo: Fire” – 1 giugno 2009
Data di release: 5 giugno 2009
Il loro stile, creato su molteplici basi anche diverse fra loro, non si smentisce nemmeno dopo una prima fase di trasformazione che porta la band ad attuare dei cambiamenti all’alba del nuovo lavoro. Infatti, la novità portata dalla psichedelia e dalla sperimentazione rispetto agli album precedenti, porta il singolo del terzo album della band ad essere il brano di punta dei Kasabian. Comunque non uno dei loro migliori dischi che, oltre a “Fire” regala altre chicche come “Underdog” e “Fast Fuse” ma rimanendo un po’ più sciapo dei due precedenti. Però, i cori e la voce incalzante di una canzone e poi gli archi e i ritmi tribali in un’altra, rendono l’album vario e mai scontato, pur non sconvolgendo totalmente l’ascoltatore.

COSA È CAMBIATO
Album più recente: 
For Crying Out Loud
Singoli:
You’re in Love with a Psycho” – 17 marzo 2017 / “Comeback Kid” – 31 marzo 2017 / “Are You Looking for Action?” – 21 aprile 2017 / “III Ray (The King)” – 2 maggio 2017 / “Bless This Acid House” – 4 maggio 2017 
Data di release: 
5 maggio 2017
Stato della band:
in relax
Avendo praticamente già annunciato metà album, For Crying Out Loud si è presentato come un’eterna soundtrack anni ’70/’80 di telefilm comici e d’azione che hanno segnato l’adolescenza della band. Questo album è l’incontro dello stile dei ragazzi di Leicester tra il rock ballabile e le ballad introspettive. Non un lavoro alla pari con i loro primi album post 2000, ma che comunque dona alla scena musicale sia canzoni più pop come il primo singolo “You’re in Love with a Psycho“, sia energia anni ’80 con tanto di synth alla vecchia maniera e il loro inconfondibile stile rock in “III Ray (The King)“. Dopo un periodo di sperimentazione e rivoluzione conclusasi con l’album precedente, con questo si ritorna in modo nostalgico ai vecchi Kasabian, ma coscienti della crescita e delle novità che ogni trasformazione comporta nel loro approccio alla musica.

 

Florence + The Machine
10 ANNI FA
Album: Lungs
Singolo:Kiss with a Fist” – 9 giugno 2008 / “Dog Days Are Over” – 1 dicembre 2008 / “Rabbit Heart (Raise It Up)” – 22 giugno 2009
Data di release: 6 luglio 2009
Quando mi viene in mente questa band penso sempre alla Florence abbigliata, truccata e acconciata del video di “Dog Days Are Over“. Scontata forse, ma mi fa pensare sia alla potenza vocale della cantante che alla leggerezza ritmata e tribale della musica studiata nei minimi dettagli. Il piano, l’arpa, i cori, la batteria serratissima in secondo piano rendono il tutto eccelso. Brani in crescendo che, baroccamente, finiscono in un tripudio di colori, suoni e voci. Penso uno dei debut album più riusciti della storia: intrigante, un atmosfera sognante eppure così ballabile. Dopo soli 12 giorni era già in cima alle classifiche prima di mezza Europa, e poi del resto del mondo.

COSA È CAMBIATO
Album più recente:
 High as Hope
Singolo:Sky Full of Song” – 12 aprile 2018 / “Hunger” – 3 maggio 2018
Data di release: 29 giugno 2018
Stato della band: in tour
Da noi passeranno il 17 marzo (per l’esattezza a Bologna) per presentare l’ultimo frutto dei loro sforzi. Grazie ai testi a tratti crudi ma sempre veritieri, la voce potente e al tempo stesso eterea di Florence, il piano a scandire le emozioni, gli archi, i cori, le chitarre, il tutto arrangiato alla perfezione, portano i Florence + The Machine di nuovo sulla scena musicale internazionale dopo ben 3 anni. La band che si è fatta conoscere per varie sfaccettature, dalle più ballabili alle più raccolte. Potente, istintivo, veritiero, un concept album creato grazie ad un continuo flusso di coscienza di un’artista e una band che avevano iniziato proprio 10 anni fa a farci innamorare del loro inconfondibile stile.

 

Bombay Bicycle Club
10 ANNI FA
Album: I Had the Blues But I Shook Them Loose
Singoli:Evening/Morning” – 16 agosto 2009 / “Always Like This” – 13 aprile 2009
Data di release: 3 luglio 2009
I BBC sono uno dei tipici gruppi che se vuoi ascoltare l’indie quello naif devi rivolgerti a loro e nello specifico al loro primo album dal titolo lunghissimo. Il rock folk con la tipica voce punk che coinvolge e che, inevitabilmente, riesce a catturare le persone e fa consumare l’album ascolto dopo ascolto. È quell’indie romantico/struggente, pieno di rullanti praticamente onnipresenti e chitarre in secondo piano che, se ti piace il genere, ascolti tantissimo. È quell’indie che si ascolta sotto la doccia, o mentre ci si mette la crema o ci si trucca, o si sceglie cosa mettersi per fare serata con gli amici. Quell’album che va sempre ma che nessuno conosce troppo bene, quell’indie che ogni tanto si confonde ma che, inevitabilmente, ti fa muovere la testa.

COSA È CAMBIATO
Album più recente:
 So Long, See You Tomorrow
Singoli:Carry Me” – 5 novembre 2014 / “Luna” – 6 gennaio 2014
Data di release: 3 febbraio 2014
Stato della band: programmando il ritorno sulle scene
So che sarò scontata, ma “Luna” per me è un brano con un significato incredibile. Sarà che è collegato ad un momento particolare della mia vita, o un brano che per me ha significato la svolta dal “rock” all’ “indie“. Però una cosa che mi ricordo molto bene quando è uscito questo album è il mandala creato per la copertina dell’album. Diventato l’album numero uno in UK dopo l’uscita, è un lavoro che raccoglie molti stimoli: colori, suoni e profumi provenienti da paesi diversi che il cantante ha raccolto durante i suoi viaggi alla scoperta di se stesso e del nuovo sound della band. La psichedelica, l’elettropop e ritmi tribali hanno trasformato il loro indie degli inizi in un album più consapevole. Ora, all’inizio del 2019, la band ha annunciato il loro ritorno sulle scene. Chissà dove ci porteranno questa volta.

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Chiara Bustreo

Mi piace il profumo della polvere del caffè e mi fanno paura i temporali e le galline. Un giorno mi piacerebbe diventare una sirena.

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