12 nuovi artisti dell’indie italiano da scoprire nel 2018

by Federica Di Gaetano

Oggi vi portiamo nelle stanze dei sognatori, di chi vive con la chitarra in mano e un frullio di idee continue che lo perseguitano anche nel sonno. Da chi della musica vuole tutto, dai genietti della console, da chi suona nei pub attirando gli sguardi in orario aperitivo.
Vi presentiamo dodici artisti italiani che con un solo album (o ancora meno) ci stanno già facendo innamorare, ma anche qualcuno che proprio emergente non é, ma non perde occasione di reinventarsi e spacciarsi per tale.

 

HESANOBODY

Gaetano Chirico non è nessuno. Ma intanto con i suoi aggeggi elettronici e lunghi periodi di composizione notturna in una stanza in zona Bicocca a Milano, s’è portato a casa un ottimo primo EP dal titolo The Need To Belong. Un disco artigianale che ha attirato l’attenzione della piccola Street Mission Records londinese e della PIAS (legata ad altre realtà ben affermate come gli Editors). Il suo è un lavoro stratificato d’influenze, come se i Depeche Mode, gli U2, gli Interpol e Bon Iver suonassero tutti insieme senza litigare.
Da non perdere, perché è una giovane promessa internazionale.
Canzone consigliata: Cliché

GIUNGLA

Minuta e silenziosa, una chitarra elettrica, una pedaliera e tutta la grinta aggressiva di chi chiede al pubblico “Why are you so cold?”. Su Spotify conta appena tre brani, ma di strada (neanche troppo metaforicamente) ne ha già fatta parecchia, macinando chilometri su chilometri con la sua Gibson e dividendo il palco con band del calibro dei Foals (ve la ricordate quella ragazzina che suonava prima del loro concerto al Magnolia mentre voi facevate la coda per entrare?). Sembra uscita da un film di Tarantino: così piccola, innocente e angelica, eppure una furia invadente in musica. Suona da sola, ma è impossibile immaginarsela in modo diverso, non è incompleta o provvisoria, ma una perla rara, completa e immensa, made in Italy!
Canzone consigliata: Cold


⁄HANDLOGIC

Electro-pop per gli amanti di Tumblr, buone dosi di jazz e r&b in atmosfere di nebbia fiorentina. A metà strada fra alt-j e sentimentalismi alla James Blake, hanno esordito nel 2016 con un EP omonimo che ha riscosso larghi consensi. Se quest’anno eravate al Mi Ami quest’anno ve li ricorderete molto: sono quelli che hanno ipnotizzato persino Carlo Pastore.
Da non perdere se amate gli amori invernali, le atmosfere di soul elettronico e parlare per parole composte tipo bianco/nero, chiaro/scuro.
Canzone consigliata: Arles

SARC:O

Nuovo progetto di Francesco Sarcone, musicista, produttore, sound designer – nato dalle produzioni destinate alle sonorizzazioni video e sound design. Piccola chicca per nerd affamati, di quelli che fanno after al Macao di Milano e che ad ogni successivo pranzo domenicale tiran fuori quanto sia bravo e meraviglioso Jon Hopkins, quanto sia sopravvalutato James Blake e quanto ci si era spaccati al concerto dei Moderat. Il suo nuovo EP s’intitola The Finding” ed è la prima di tre release che andranno a comporre un album finale.
Per chi vuole fare il figo e anche per chi lo è veramente.
Canzone consigliata: A Goodbye

THE STRIKES

Giovanissimi. Come se gli Arctic Monkeys fossero nati a Piacenza. Il cantante, Joe Croci (origini britanniche e pronuncia invidiabile), ha appena compiuto 18 anni ma vanta già una certa popolarità e bella serie di esperienze: un passato da singer songwriter folk per i vicoli cittadini dell’Italia settentrionale, un bel percorso a The Voice nella squadra di Dolcenera e, con gli Strikes, l’apertura per i Placebo durante l’ultimo Collisioni Festival (decisamente niente male per dei ragazzi che non hanno ancora fatto la maturità) e un nuovo imperdibile EP dal titolo “Emergency Frequency”.
Canzone consigliata: I bet you look good on the dancefloor (Arctic Monkeys’ cover)

 

BIRTHH

Prendete Lorde, i Daughter e Joan Baez, shakerate tutto e otterrete Birthh, raffinata e giovane cantautrice toscana che già vanta Una serie di esibizioni internazionali e l’esser considerata una giovane promessa Made In Italy. Il suo debut album s’intitola “Born In The Woods” ed è un perdersi in loop emotivi, strazi di sentimenti adolescenziali in una veste musicale elegante e a tratti minimale. Da non perdere se vi piacciono i cinema silenziosi, i film francesi e i locali fumosi, le passeggiate autunnali e i Navigli con la neve: lei è esattamente così.
Canzone consigliata: Chlorine

VEYL

Glaciale. Giovane producer di musica elettronica, grandi occhi magnetici che ti fissano nel buio di un piccolo locale silenzioso e movenze sinuose. Veyl, nome d’arte di Viola D’Acquarone, è la nipote diretta di Arturo Toscanini di cui porta dentro di sé classe e carisma. Nata come pianista, ora abile con il theremin. Impassibile, immutabile eppure potente con quel suo sguardo ipnotico. Ascoltate il suo EP di debutto, s’intitola Ayoramae vi smuoverà.
Canzone consigliata: Broken Arms

WRONGONYOU

Prendete il primo Ed Sheeran, quello che vagava per l’Inghilterra con la chitarra i capelli spettinati, che ha dato inizio alla bulimia di cantautori pop che ha spopolato ovunque, e che finalmente ha un degno rappresentate anche in Italia. Un primo EP dal titoloThe Mountain Man, l’apertura per i Lumineers e l’esser stato nella line up del Primavera Sound. Per chi amerebbe ascoltare Justin Vernon, Passenger, Tom Odell e Nicolò Fabi tutti nello stesso momento.
Canzone consigliata: Let Me Down

MISTAKES

 Se fossero i personaggi di una serie televisiva americana sarebbero tre liceali dai voti bassissimi, sempre a scontare punizioni nell’aula di biologia, sarebbero rumorosi, sfacciati e… con quell’anima punk e irriverente, propria della band che trasforma il ballo della scuola in un ritrovo di amici spericolati. L’anima punk c’è sempre (con una buona dose di sfumature indie-pop), ma nella realtà i Mistakes son tre ragazzi italianissimi con talento e ambizione da vendere, ottimismo ed energia che li hanno portati al loro debut EP Our Own Way” 
Da non perdere se anche voi avete sognato, almeno una volta di essere i Blink-182!
Canzone consigliata: Blame It On The Morning

ANDREA LASZLO DE SIMONE

Anche lui non proprio un emergente, anzi, se avete avuto la fortuna di partecipare  alla prima edizione del Todays Festival, nel 2015, vi ricorderete gli Anthony Laszlo e i baffi dello scatenato e pestante batterista, Andrea. Torna quest’anno con un album dal titolo “Uomo Donna e come solista, in una veste più intima, vintage, circondato da quelle atmosfere che si ritrovano nei vinili graffianti di De Andrè, nelle sperimentazioni di Battiato e nella disperazione di Tenco. Il tutto in una versione contemporanea, straziante e romantica. Da non perdere se sognate l’amore.
Canzoni consigliata: Sogno l’amore

[lessness]

Nuovo progetto solista di Luigi Segnana (se siete quel tipo di nerd, vi ricorderete l’ex bel bassista che assomiglia a Gerard Butler di Casa Del Mirto). Il suo debut EP s’intitola The Night Has Gone To War ed è in uscita questo 20 ottobre. Un lavoro stratificato, nato nella nebbia trentina, per un risultato disturbante, malinconico e tormentato al punto giusto. Ad ascoltarlo ci sembra finalmente quel featuring di Editors e Massive Attack che abbiamo sempre sognato; passando anche per Samuel Beckett: il nome [lessness] è infatti ispirato dal racconto “lessness”, nel quale si ritrova la poetica del totale blocco fisico ed emotivo e del loop, del ritorno continuo dei propri errori e del peso degli stessi che giornalmente sopportiamo.
Canzone consigliata: Cwtch

CHRISTAUX

Non proprio un emergente. Dietro il nome di Christaux si nasconde in realtà Clod dei Iori’s Eyes, quel gruppo de La Tempesta che forse non era proprio in cima alla lista dei vostri ascolti. Ora si mostra con una nuova identità solista e con questo progetto sporco, pop, raffinato e allo stesso tempo unto e straziante, Christaux si impone come uno dei nomi più interessanti della scena italiana. Il dolore melodico, le movenze, lo stile di Perfume Genius e l’ansia febbrile d’animo vintage di chi vuole dolo perdersi e ballare tutta la notte sotto una palla a specchi, uscire da un locale notturno e trovarsi nella più sperduta periferia.
Canzone consigliata: Light Year

Ps: grazie a Morgana per l’aiuto.

Federica Di Gaetano

Vedo tutto rosa. Mi piace il folk. Non mangio gli animali ma non sono pazza.

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