I 15 video musicali indie più assurdi del web

by Jacopo Schiavano

Un giorno qualsiasi di qualche anno fa un ragazzino qualsiasi in un paesino sperduto qualsiasi sta guardando la TV. Annoiato, decide di sintonizzarsi su un canale chiamato MTV. Cara vecchia MTV. Stanno trasmettendo dei videoclip musicali. Tra una canzone dei Black Eyed Peas, una di Nek e svariate hit del momento, al bambino rimangono impresse alcune immagini. Una di queste ritrae dei ragazzi capelloni che suonano su una barca. Il video successivo invece è completamente animato, e uno dei personaggi fluttua nel cielo su un’isola volante. Che strane però queste band, cosa li avrà spinti a scegliere nomi di primati per la propria band? E cosa sono delle Scimmie Artiche? E i Gorilla da quando hanno come suffisso una Z? Ma sì, chi se ne importa, ora sta finendo la canzone di questi “Giorni Verdi” e finalmente dopo mi guarderò il nuovo videoclip di Katy Perry. Che bello.

2018, lo stesso ragazzino, ormai cresciuto sia in altezza che in cultura musicale (più o meno), si è reso conto di quanto possa essere fondamentale l’arte dei video musicali e di quanto possano rimanere impressi nella memoria di una persona. Per questo, molti artisti, oltre a scegliere un nome ed un’immagine accattivante per la band, cercano di stupire l’ascoltatore/spettatore con dei videoclip bizzarri e curiosi, ma anche volgari od inquietanti.

In questa lista ho scelto 15 video, famosi o meno, tra i più bizzarri nell’indie e dintorni, anche se ho dovuto ometterne moltissimi altri, perché i video musicali considerabili strani sono davvero centinaia. Durante la ricerca mi sono imbattuto in video che rasentavano il soft porn (per usare un eufemismo) e in altri decisamente inquietanti e cruenti che mi hanno fatto pentire di aver scelto di intraprendere quella ricerca, per di più di sera. Molti non li ho inclusi perché sembravano usciti dal deep web e non sarebbe stato il massimo parlarne per l’eccessiva volgarità e violenza.

Dopo questa introduzione, vi lascio alla lista. Buona fortuna nel trovare parole da dire dopo aver visto questi video. L’unico concetto che sono stato capace ad esprimere è stato P E R C H É.

OK Go – Needing/Getting

Se si parla di video curiosi e bizzarri, non si può non iniziare citando gli OK Go. La band alternative rock statunitense è diventata celebre proprio grazie ai loro videoclip, sempre geniali ed incredibilmente creativi. Non scherzo se dico che avrei anche potuto includere solo gli Ok Go in questa lista. È stato molto difficile decidere che video includere, scelta alla fine ricaduta su Needing/Getting, nel quale le band è intenta a suonare…una macchina. SÌ. Stanno suonando l’intera canzone con una Chevrolet. Il risultato è pure abbastanza godibile, ed indubbiamente spassoso. Un consiglio, andate a vedere anche i loro altri video perché vi assicuro che vi lasceranno a bocca aperta.

 

Blur – Go Out

Uno dei ritorni più attesi sulla scena musicale nel nuovo decennio è stato sicuramente quello dei Blur, che nel 2015 con il loro ottavo album “The Magic Whip” hanno interrotto un silenzio che durava da 12 anni. Per promuovere il disco, hanno estratto vari singoli, tutti accompagnati da dei videoclip a tema orientaleggiante. Il primo tra questi è stato Go Out. Il video è letteralmente un tutorial su come preparare un buon gelato al gusto di fragola e vaniglia, con tanto di sottotitoli in cinese ed una specie di piccolo sole che saltella sul testo della canzone durante il ritornello, trasformando il tutto in un karaoke molto poco sobrio. Ed ora tutti insieme “TO THE LO-O-O-O-OCAAAAL”. Il gelato è servito.

 

Radiohead – Paranoid Android

Ammetto che anche per i Radiohead ho avuto difficoltà su che video scegliere, visti i loro numerosi video decisamente bizzarri, uno su tutti Just, forse tra i più criptici mai girati da una band. Alla fine, ho scelto Paranoid Android, una delle canzoni più celebri della band dell’Oxfordshire. Per la traccia, contenuta nel loro album capolavoro Ok Computer del 1997, è stato creato un video completamente animato dall’illustratore svedese Magnus Carlsson. Parlando del video, Thom Yorke disse: “Quando venne il momento di girare il video per quella canzone, molte persone ci dicevano, ‘Potremmo fare un altro video come “Street Spirit”, molto triste, nero e cupo.’ Beh, no. Ci siamo divertiti molto a fare questa canzone, quindi il video dovrà far ridere. E dovrà anche essere macabro”. Per realizzare il video, l’autore si è chiuso per  12 ore filate nel suo ufficio ascoltando la versione strumentale della canzone in loop, perché la band non volle inviargli il testo per non rendere il video troppo “letterale”.

La clip ci mostra la strana giornata di un ragazzo chiamato Robin, che dopo essersi alzato, esce e prende un taxi con un suo amico passando tra mille peripezie, incontrando prostitute, uomini con una testa che esce dalla pancia, capi di stato impulsivi ed angeli in elicottero. L’unica cosa che potrete esclamare una volta che il video sarà giunto al termine sarà COSA. HO. APPENA. VISTO?!

 

Don Broco – Everybody

“No one’s ever seen me like this” tuona il batterista e seconda voce della band Matt Donnelly all’inizio di questa canzone, accompagnato da un frenetico riff di chitarra. In effetti, non avevamo mai visto nulla di simile. Fatta eccezione per il loro primo video in assoluto, Thug Workout, un pezzo tendente al metal con un video decisamente low budget, la band britannica non si è mai contraddistinta per dei video particolarmente sopra le righe, fino a questo momento. Dal 2016 la band ha cominciato a rilasciare vari video musicali tutti realizzati dalla Dominar Films, casa di produzione georgiana. I video realizzati dalla Dominar per i Don Broco sono contraddistinti da qualche elemento comune: umorismo, nonsense e una dose di horror. I video in collaborazione al momento sono Everybody, Pretty, Technology, Come Out to LA e Greatness.

Soffermiamoci sul primo, Everybody. Dopo la fatidica frase citata prima, vediamo apparire un cowboy che insegue una ragazza con un lazo. Catturata, la rapisce e la lega ad una sedia ballandole di fronte con un sorrisone stampato in faccia. Giustamente, la polizia comincia ad indagare sulla scomparsa della fanciulla, passando proprio a casa del cowboy, che li accoglie allegramente in casa con il solito balletto eseguito insieme alla ragazza rapita, ora anche lei sorridente, troppo sorridente. Il poliziotto non farà una bella fine. E come può finire un video di questo livello? Con un funerale…naturalmente con tanto di balletto. Ah, un consiglio: tenete d’occhio quel cowboy…

 

The Academic – Bear Claws (Live looper version)

Esistono due videoclip per questa canzone, uno decisamente normale, e questo. Come tutti sappiamo, grazie a Facebook possiamo fare delle dirette, da condividere con tutti i nostri contatti. Però, nonostante l’avanzata tecnologia dei nostri giorni, prima che la diretta appaia sul social network, c’è un piccolo ritardo o delay, questione di non molti secondi. Probabilmente, i giovani The Academic ne erano al corrente, quindi hanno avuto un’idea. Dopo vari calcoli, hanno preparato una diretta su Facebook, nella quale a turno avrebbero suonato una parte della canzone con il proprio strumento, aggiungendo man mano strumenti, ritmi e melodie, il tutto con uno schermo dietro di loro su cui veniva proiettata l’esibizione. Facendo ciò, si è venuto a creare una sorta di tunnel composto da tutti i loop registrati. Il risultato è strabiliante.

 

Tame Impala – The Less I Know the Better

I Tame Impala sono una band famosa per la molta eccentricità, ma non si sforzano di certo per cambiare questa loro caratteristica. Un chiaro esempio è il video di The Less I Know the Better, punta di diamante del loro terzo album “Currents”. Il video si apre con dei ragazzi in una palestra di una scuola. Tutto normale. Nemmeno il tempo di iniziare la canzone che scorgiamo un ragazzo che sta facendo delle “cose” con una ragazza (non fatemi essere esplicito). Finita questa scena, la ragazza comincia a fare una coreografia con dei nastri, per poi venire rapita da un gorilla che sembra effettivamente essere un rivale in amore del ragazzo, che scioccato comincia a rigurgitare vernice colorata, e mentre lei se la spassa con il primate, il video diventa sempre più psichedelico, cosa che non mi stupisce affatto per una band come i Tame Impala. Possiamo quindi evincere che il Trevor citato nella canzone sia stato metaforizzato in un grosso gorilla arrogante?

 

Aphex Twin – Rubber Johnny

Decisamente il video più inquietante della lista. Il video è un cortometraggio sperimentale diretto dal regista Chris Cunningham, interamente girato con la visione ad infrarossi. Il corto ritrae un ragazzo con delle grosse deformazioni che è rinchiuso in uno sgabuzzino buio sopra ad una sedia a rotelle con il suo chihuahua. Appena rimane da solo nello stanzino incomincia il delirio. Il ragazzo comincia a ballare contorcendosi mentre schiva delle luci laser. Dopo essersi interrotto a causa di suo padre che entra nella stanza, il ballo ricomincia in modo ancora più delirante di prima, con droghe, testate e così via. Posso solo dirvi con certezza di aver capito una cosa: NON guardatelo da soli al buio. Ora scusatemi vado ad accendere la luce ed a riprendere fiato.

Mac DeMarco – Passing Out Pieces

Non è facile descrivere la persona e l’arte di Mac DeMarco, anche se forse questo video vi darà un’idea di ciò che stiamo parlando, molto confusa e disorientata, ma comunque un’idea. Riassunto del video? Gente che si lesiona tagliando l’insalata, Mac che compie violenti omicidi e che fa un bagno in una vasca piena di cespi di insalata dando alla luce un bambolotto.

Non fate quella faccia, io non ce l’ho una spiegazione.

The Knife – Like a Pen

No, non c’è molto da dire su questo videoclip. Delirio totale. Non saprei in che altro modo definirlo.

 

Björk – Army of Me

Björk non è certo un’artista da cui aspettarsi qualcosa di scontato o banale, nemmeno nei suoi video musicali. Tra una vasta scelta di video parecchio suggestivi tra cui poter scegliere, ho pescato Army of Me. Questo videoclip suscita subito qualche domanda: cosa ci fa la cantante alla guida di un gigantesco camion semi-futuristico? Perché lei ha denti metallici spinti da stantuffi?

Passiamo oltre. Björk si dirige in uno studio dentistico accusando dolore. E ci credo, vorrei vedere voi con quei marchingegni nelle gengive. Guarda caso, il dentista è un gorilla. Comincio a sospettare che ci sia un certo apprezzamento dei grossi primati nel mondo indie. Ovviamente parte una rissa ma lei riesce a fuggire con un enorme diamante che viene lanciato da lei nella bocca del camion per pulire i suoi denti. Sì, il camion ha una bocca ed aveva i denti sporchi.

Per concludere il suo viaggio, va in un museo in cui è esposto il corpo inerme di…un’altra Björk! E qual modo migliore di risvegliarla di una bella esplosione? Ah, cara Björk, non smetti mai di stupirci.

The Avalanches – Frontier Psychiatrist

“That boy needs therapy”, ripete una voce in modo ossessivo durante la canzone. In effetti una terapia è proprio quello che ci vorrebbe dopo aver visto questo video. La parte vocale della canzone è interamente composta da campionamenti e sample di trasmissioni radio e tv. Lo schizofrenico video è davvero confusionario, e sembra non avere alcun filo logico, viste le apparizioni di un grande numero di personaggi diversi, da dei mariachi, ad una colomba gigante, ad una scimmia batterista. Evvai, ancora scimmie!

P.S. standing ovation per l’uomo tartaruga.

 

Foster The People – Best Friend

Tra i miei video preferiti in questa lista, troviamo Best Friend dei californiani Foster The People, un videoclip apparentemente normale, fino a quando la modella protagonista del video comincia a mangiare letteralmente altre top model per assumere i loro tratti fisici e somatici, diventando alla fine di un aspetto davvero…particolare. Forse il video più significativo tra questi 15, che evidenzia come l’attenzione ossessiva per l’aspetto fisico e l’invidia possono davvero diventare una droga. Facile pensare ad una ispirazione ad Il Ritratto di Dorian Grey, trasportato nella ricerca odierna della bellezza propinata dai mass media.

 

Fever The Ghost – Source

Ammetto di avere scoperto questo video tra I suggerimenti su Youtube qualche mese fa, e colpito da questo corto d’animazione, ritorno ora a rivederlo. Il video è stato creato dall’artista Felix Colgrave, un incredibile animatore che grazie alla sua immensa creatività sa trasportare lo spettatore in un colorato mondo onirico pieno di bizzarri personaggi, che si amalgamano alla perfezione con la musica funkeggiante dei Fever The Ghost. E poi, come si potrebbe non amare quei due mostriciattoli ballerini?

 

The Wombats – Cheetah Tongue

Anche i Wombats non scherzano in fatto di videoclip fuori di testa (basti pensare alla meno recente Greek Tragedy) ed infatti non si smentiscono neanche con uno dei loro ultimi video, Cheetah Tongue, un allegro siparietto nel quale delle simpatiche vecchiette si apprestano a fare ginnastica con degli elettrodomestici e dei barattoli di fagioli. Potrà l’arrivo dei mansueti mariti portare tranquillità alla scena? Io dico di no. Poveri loro.

 

Royal Blood – Out of the Black

Per concludere questa lista, citiamo un pezzo che si infrange come uno tsunami su dei palazzi. O come una rapina in un minimarket, in questo caso. Un banale furto di barrette al cioccolato si trasforma in una vera e propria carneficina, nella quale i rapinatori travestiti da personaggi teneri e coccolosi danno pieno sfoggio dei propri macabri superpoteri per sfuggire agli inermi poliziotti. Riuscirà il commesso esperto di arti marziali a neutralizzare questa banda di malviventi mutanti?

Jacopo Schiavano

Spesso medito su quanta musica abbia ancora da scoprire, rimanendone allo stesso tempo emozionato e sconfortato.

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