Iron & Wine @ Alcatraz (MI)

by Federica Di Gaetano

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Il 5 marzo io e il mio amico Andrea siamo usciti di casa per dirigerci all’ Alcatraz dopo cena, prendendocela con tutta la calma del mondo perchè oramai arrivare in anticipo ai concerti è passato di moda. 
Quale è stato il risultato? Che probabilmente abbiamo perso troppo tempo a sfoggiare le nostre doti canore sulle note del debut album di Harry Styles mentre sfrecciavamo a bordo della sua multipla, dato che una volta arrivati davanti al famosissimo club milanese siamo venuti a conoscenza della cruda realtà: il concerto di Iron & Wine, previsto per quella sera, è andato sold out pochi minuti prima del nostro arrivo. A malincuore Andrea decide di rinunciare alla possibilità di assistere allo show costringendomi ad entrare sola soletta, per giunta dopo essermi persa l’opening act, i newyorkesi Half Waif.
La cosa positiva è che esiste qualcosa di speciale nel folk, una sorta di ricetta segreta che fa in modo che non appena le prime note iniziano a risuonare ci si ritrova in una sorta di abbraccio collettivo, anche se, come la sottoscritta, per questa volta l’unica cosa che abbraccerete sarà la vostra chiara pagata 6 euro. Ed è proprio questa la sensazione che mi assale nel momento in cui Sam Beam sale sul palco laterale, per l’occasione allestito con delle pacchiane quanto adorabili nuvolette rosa che ricadono dal soffitto, accompagnato oltrechè dal suo barbone (che pare goder di vita propria) da quattro compagni di viaggio: Sebastian Steinberg al basso e alla chitarra, Teddy Rankin-Parker al violoncello, Elizabeth Goodfellow alle percussioni ed Eliza Jones al piano e all’organo.

Sam appare fin da subito entusiasta di aver finalmente fatto ritorno dopo diversi anni nel nostro paese, sorride e si presta alle battute del pubblico prima di aprire le danze con “The Trapeze Swinger”, composto per la colonna sonora del film del In Good Company (2004).

And when the morning came I was ashamed
Only now it seems so silly
That season left the world and then returned
And now you’re lit up by the city

A fare da protagonista è senza ombra di dubbio il sesto album in studio del cantautore, Beast Epic, pubblicato il 25 agosto 2017 per Sub Pop e tutto registrato live. È questo il primo disco di inediti dai tempi di Ghost On Ghost (2013) ed è, a suo dire, il più personale mai pubblicato. Nel mezzo, Sam ha pubblicato realizzato in collaborazione con Ben Bridwell dei Band Of Horses l’album di cover Sing Into My Mouth.

La band interpreta magistralmente le canzoni dell’ultimo album  (“Thomas County Law”, “About A Bruise”, ”Call It Dreaming”), ma si avventura anche nel lontano 2002 con “Lion’s Mane”, mentre altri brani sono lasciati alla semplicità della chitarra acustica di Sam. Tra una “House by the sea” (“And I’ve been buying the time on my knees. And I’ve been selling their blankets to bleed on”) e una “Boy with a coin” (“If God made her eyes for crying at birth then left the ground to circle the earth”), Sam racconta di sé, delle altre tappe del tour, stabilendo un rapporto sincero con il pubblico, con cui instaura un vero e proprio dialogo: sono situazioni come queste che mi ricordano la bellezza dei concerti, la capacità della musica di connettere le persone in un modo così naturale. Il violoncello di “Woman King” (“Someday we may see a woman king”) precede il finale, che finale non è: com’è ormai consuetudine, ecco Sam e la band nuovamente sul palco con “Bird Stealing Bread”.

I’ve a picture of you
On our favorite day by the seaside
There’s a bird stealing bread
That I brought out from under my nose

Sam ci congeda con la magistrale esecuzione di una cover, “Fade Into You” dei Mazzy Star e rassicurando il suo pubblico che tornerà presto.

A stranger’s light comes on slowly
A stranger’s heart without a home
You put your hands into your head
And then its smiles cover your heart

Io certamente non vedo l’ora e magari la prossima volta raccomanderò ai mie amici di premurarsi di acquistare il biglietto per tempo!

Qui la setlist completa

The Trapeze Swinger
Monkeys Uptown
Last Night
Thomas County Law
Cinder and Smoke
Call Your Boys
The Truest Stars We Know
House by the Sea
Lion’s Mane
Love and Some Verses
God Made the Automobile
Grace for Saints and Ramblers
About a Bruise
Passing Afternoon
Call It Dreaming
Glad Man Singing
Boy With a Coin
Woman King

Bird Stealing Bread
Fade Into You (Mazzy Star cover)

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Federica Di Gaetano

La maggior parte del mio tempo e dei miei soldi li spendo in concerti. Prevalentemente parlo di serie tv. Non mangio gli animali ma non sono pazza.

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