Qualche foto carina dal concerto dei The Lumineers all’Alcatraz

by Federica Di Gaetano

Da fan accanita del folk ho sempre nutrito un certo dispiacere per aver potuto assistere a un solo live dei The Lumineers. E’ stato un paio di anni fa allo Sziget Festival di Budapest e, mi tocca ammetterlo, non era stato proprio uno show stupefacente. Complici probabilmente una location troppo ampia e dispersiva e un pubblico per la maggior parte composto da fan di Alex Turner in attesa dei The Last Shadow Puppets, ero uscita da quel concerto leggermente delusa. Ero certa, però, che i ragazzi di Denver meritassero una seconda possibilità e sono felicissima di avergliela concessa.

La band è arrivata nel nostro paese lo scorso 4 novembre, per la prima volta in formazione ufficiale a due dopo l’abbandono della violoncellista Neyla Pekarek (avvenuto nell’ottobre 2018), per un’unica data sold out, andata in scena all’Alcatraz di Milano. Il compito di scaldare il pubblico prima dell’inizio del loro live è spettato a due opening d’eccezione. Il primo è il nostro italianissimo Andrea Laszlo De Simone, per cui il batterista Jeremiah Fraites aveva già ammesso qualche tempo fa di provare una grandissima ammirazione, mentre subito dopo è stata la volta del trio indie folk Mighty Oaks.

Alle 21.45 I Lumineers fanno finalmente il loro ingresso sul palco e partono in quarta con alcuni dei loro maggiori successi, Sleep on the Floor e Cleopatra, calorosamente accolte e accompagnate dalla voce e dalle mani del pubblico. Si prosegue poi con una scaletta in cui grande spazio è lasciato ai brano estratti dal loro terzo album III, come per esempio Life In The City, Jimmy Sparks, It Wasn’t Easy to Be Happy for You e, soprattutto, la travolgente Gloria, primo singolo estratto nonché sicuramente uno dei pezzi più riusciti della loro carriera. Non mancano, però, anche alcune delle loro canzoni più amate, come Ophelia, Flowers in Your Hair e la super hit Ho Hey (apprezzo sempre quando gli artisti scelgono di inserire il loro pezzo più conosciuto a metà scaletta e non sul finale).

Pochissimi minuti dopo aver concluso l’esecuzione di Big Parade la band torna sul palco per l’encore, composto dalla tripletta Donna, Angela e Stubborn Love. Insomma, una chiusura perfetta. Subito dopo Wesley Schultz saluta e augura la buonanotte a tutti i presenti, ricordando che torneranno presto in Italia. Il 12 luglio 2020, infatti, andrà in scena una data evento all’Arena di Verona che, sono certa, sarà uno spettacolo incredibile. Se non lo avete già fatto, vi consiglio caldamente di cogliere l’occasione per andare a sentirli live, non ve ne pentirete.

Sempre lunga vita al folk.

Le bellissime foto qui sotto sono di Maria Laura Arturi: http://www.arturized.com/

Andrea Laszlo De Simone + Mighty Oaks

The Lumineers

Federica Di Gaetano

Vedo tutto rosa. Mi piace il folk. Non mangio gli animali ma non sono pazza.

Altri articoli che potrebbero interessarti

Dicci la tua


Ci trovi anche qui: