SERENDIPITY #16: la playlist mensile di NoisyRoad

by Maria Vittoria Perin

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SERENDIPITY:

“la fortuna di fare felici scoperte per puro caso e, anche, il trovare una cosa non cercata e imprevista mentre se ne stava cercando un’altra.”

“Release Radar”, “Discover Weekly”, “In acustico”, “Good Vibes”, “Successi italiani”. Ci sono talmente tante playlist che non riusciamo a starci dietro, ce ne sono per ogni decennio, per ogni momento della giornata, per qualsiasi strano sentimento ti abbia accompagnato negli ultimi 5 minuti. Quella però non è abbastanza tranquilla. Quella non mi dà abbastanza la carica. Quella non ha abbastanza canzoni indie.

NoisyRoad ha la soluzione. Oltre a regalare vinili e a farvi sorridere con la newsletter, vogliamo allietare le vostre fini orecchie alternative con una playlist mensile. 30 canzoni, una al giorno, 180 secondi di gioia prima che si scateni l’inferno giornaliero del “mai ‘na gioia”. Acustico, indie primi 2000, britpop? Tutto. L’idea è stata quella di raccogliere le canzoni che passano per la testa dello staff nel giro di un mese e vedere cosa ne salta fuori. Io vi avviso, se qualcuno di noi prima o poi avrà “Volevo un gatto nero” in mente, ci sentiremo in dovere di aggiungerlo.

Questo mese: gennaio, la malinconia del post-feste. Non a caso gennaio è il mese del Blue Monday, dei giorni della merla, dei ritorni a scuola o in ufficio. Gennaio ha quel retrogusto amaro, di spensieretazze appena passati e buoni propositi (cit. Selton) che sappiamo già non verranno rispettati. In questo mese ci sentiamo particolarmente empatici con voi e infatti nella playlist del mese abbiamo inserito Lana Del Rey, con quel sapore un po’ triste, un po’ sognante e la band maliconica per eccellenza: gli Smiths. 30 tristissime canzoni sono troppe anche per noi e la nostra vita Joy Division, perciò le abbiamo incastrate a qualche pezzo bello carico e spensierato, come quello dei Superorganism e dei Foster The People. Inoltre, sul fronte italiano (la nostra nuova ossesione) trovate Edda, I Giocattoli e Andrea Laszlo De Simone.

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Maria Vittoria Perin

Sogno costantemente concerti e nella realtà li aspetto come un bambino aspetta Natale, intanto colleziono testi di canzoni in un'agendina nera tappezzata di stickers di album. "If you lost your faith in love and music, oh the end won't be long" dovrebbe essere un mantra.

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