Modena City Ramblers | Riaccolti

by Futura 1993
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Voto:

C
Riscoperta

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Ho iniziato ad ascoltare i Modena City Ramblers quando andavo al liceo, ricordo che ascoltavo le loro canzoni sull’iPod nano mentre andavo a scuola, e mi sentivo diversa da tutti gli altri miei coetanei che magari ascoltavano cose un po’ più moderne e commerciali. Qualche tempo dopo ho iniziato ad andare ai concerti, e a quelli dei Ramblers ho smesso di sentirmi diversa: al contrario, ero uguale a tutti gli altri, abbracciata a persone che non conoscevo mentre saltavo e cantavo (e, su qualche canzone, lasciavo scendere giusto una lacrimuccia).

Questa introduzione assolutamente inutile è la trascrizione delle immagini che mi sono passate per la testa quando ho premuto “play” e sono partite le prime note di “Riaccolti”, l’ultimo lavoro dei MCR, uscito l’8 marzo, che nasce come omaggio allo storico “Raccolti”, primo disco live della band emiliana. Del lavoro originario questo album riprende non solo alcune canzoni, ma soprattutto il mood: nonostante “Riaccolti” sia stato registrato in studio, e non in un pub com’era accaduto invece per il primo disco, permette comunque di respirare le stesse atmosfere irlandesi a cui le sonorità dei Modena City Ramblers ci hanno sempre abituati.

A questo disco ci si affeziona subito per forza di cose: chi ancora non aveva scoperto i Ramblers ha l’occasione di partire dai loro brani più conosciuti e famosi, chi invece già li amava da tempo può riscoprire le stesse canzoni in una veste più intima e personale, ed, essendo io una di questi aficionados, posso dire che fin dagli accordi iniziali de Il posto dell’airone la sensazione che si prova è quella di essere seduti accanto alla band sullo sgabello di un Irish pub, con una birra in mano, circondati da amici di una vita. Avevo scelto di non leggere la tracklist e di ascoltare il disco così, senza sapere quale canzone sarebbe partita, e ad ogni pezzo si è automaticamente associato un momento della mia vita, tipo con Ebano, che è stata la prima canzone dei Modena che ho ascoltato, Ninnananna, la prima canzone che qualcuno mi abbia mai dedicato e che non ascoltavo da tanto tempo, o ancora con Mia dolce rivoluzionaria, che ricordo ancora di aver ascoltato ininterrottamente la mattina in cui, insieme alle mie compagne del liceo, abbiamo organizzato una protesta a scuola. Insomma, tutte le vecchie perle che abbiamo tanto amato sono presenti in questo disco, sedici brani che certo non ci stupiranno, perché li conosciamo troppo bene, ma non smettono di farci emozionare.

C’è però una grossa novità contenuta in questo disco, ovvero l’inedito che dà il nome all’intero album, Riaccolti. Un titolo non casuale, che testimonia l’intenzione dei Ramblers di tornare al loro suono più originale, e rimanda al ritorno della band allo Studio Esagono di Rubiera, luogo familiare da cui sono partiti e che li ha sempre accompagnati.

Al primo ascolto Riaccolti non delude, ci restituisce il clima caldo e familiare che contraddistingue da sempre il sound del gruppo, e permette di riguardare agli anni passati con affetto; è una canzone personalissima, che parla chiaramente della storia vissuta dai Ramblers, ma in cui ognuno di noi può rispecchiarsi, e che suona anche come un ringraziamento speciale a tutti coloro che li hanno sostenuti (e sì, io sono una debole su queste cose, mi sono emozionata):

è un abbraccio che sa di ritorno

lungo il nostro cammino

qualcosa di prezioso

per cui valeva la pena

per cui vale la pena

perché siamo tutto quello che abbiamo raccolto

I fans, infatti, oltre ad aver supportato e amato i Modena City Ramblers in tutti questi anni, hanno potuto contribuire alla realizzazione del disco (che uscirà in CD, DVD e doppio vinile distribuito da Universal) tramite una campagna di crowdfunding, iniziativa che ha coinvolto ancora di più il pubblico.

È proprio questo infatti che si prova ascoltando con un po’ di nostalgia questo album: la sensazione che nulla sia cambiato, che noi per primi siamo rimasti uguali, solo cresciuti e maturati, le emozioni che si provano sono sempre le stesse, in primis il rassicurante calore dato dall’impressione di rivedere amici di lunga data che sono stati lontani per un po’, e che ritrovi con nuove storie di vita, sì, ma con lo stesso sguardo che hanno sempre avuto.

Sono certa che sarà la stessa sensazione che potremo provare anche dal vivo, ad una delle date che sono state annunciate fino ad ora (e che saranno in costante aggiornamento):

  • 02/02/2019 LIVORNO – The Cage
  • 09/02/2019 PERUGIA – Urban
  • 16/02/2019 CORNELIANO D’ALBA (CN) – Cinema Vekkio
  • 21/02/2019 ROMA – Monk
  • 09/03/2019 FIRENZE – Flog
  • 14/03/2019 PARMA – Irlanda Fest
  • 16/03/2019 BOLOGNA – Irlanda in festa @ Estragon
  • 17/03/2019 MILANO – St. Patrick’s Day @ Alcatraz
  • 22/03/2019 PALERMO – I Candelai
  • 23/03/2019 CATANIA – MA
  • 25/03/2019 FORNACETTE (PI) – Festa della Liberazione @ Piazza della Resistenza
  • Compra biglietti

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