Coasts | Coasts

by Fort

Durante la primavera 2013 c’erano molto aspettative attorno ai Coasts, emergente band di Bristol. I cinque avevano appena pubblicato Paradise, promettente EP contenente l’ottimo singolo Oceans; se non conoscete i Coasts, ci sono buone probabilità che abbiate almeno sentito questa canzone, che è stata suonata e risuonata nei due anni successivi.

Ritornello semplice, melodia che ti rimane in testa, la formula base per un singolo di successo.

Fast forward a gennaio 2016 – e le aspettative si sono ridimensionate: gli ultimi due singoli sfornati dalla band – A Rush of Blood Modern Love – sono entrambi carini, orecchiabili, ma non al livello di Oceans.
E purtroppo, ascoltando l’album Coasts, il giudizio non cambia: non male, non fastidioso, ma per niente entusiasmante.

Coasts, l’album, per quanto non sia da buttare via, è infatti tremendamente ripetitivo: su 10 tracce, almeno 7 si assomigliano; le uniche eccezioni le troviamo in Wolves, Lions e in piccola parte Wash Away. E nessuna delle tre lascia veramente il segno.

Non fraintendiamoci, a parte Oceans ci sono due-tre brani da tener buoni (Modern Love, Rush Of Blood, Your Soul) ma il tutto si ferma lì, e come se non bastasse, si tratta di canzoni che avevamo già sentito – le prime due come singoli, la terza come parte di Paradise EP. Questo è il rischio che si corre quando non si hanno molte cartucce: spari i tuoi colpi migliori il prima possibile, magari anche con successo, ma poi resti disarmato.
Oltre a non avere una grande varietà di melodie e ritmi, i Coasts hanno commesso quindi lo stesso errore dei Circa Waves: pubblicare tutte le proprie canzoni migliori come singoli, prima dell’uscita dell’album. Il risultato non può che essere deludente – come sempre, quando le aspettative sono troppo alte.

Per quanto riguarda le somiglianze, musicalmente, Your Stay ricorda molto i Two Door Cinema Club e Modern Love ha un che di The Wombats. La carriera invece sembra per ora seguire la strada dei Bastille o The 1975 – dopo un inizio più indie rock, la transizione verso il pop, in particolare quello che attira le teenager e niente più.

In definitiva: carine alcune canzoni – il resto, dimenticabile.

Fort

Ho passato metà della mia vita cercando di essere come gli altri, e l'altra metà per tornare ad essere me stesso.

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