Jeff Buckley | You and I

by Leeds United

La sera del 29 maggio 1997 all’età di 31 anni , mentre era a bordo di un furgone che si stava dirigendo presso gli studi di registrazione, passando lungo le rive del Wolf River, un affluente del Mississippi, chiese all’autista di fermarsi, avendo voglia di fare un bagno. Quindi si immerse nel fiume tenendo però addosso i vestiti e gli stivali, nello stesso momento in cui un battello stava transitando, creando un gorgo che probabilmente lo risucchiò.

Il corpo fu trovato solo il mattino del 4 giugno impigliato tra i rami di un albero.

A quasi 20 anni dalla sua scomparsa la Columbia Records pubblica un album inedito dedicandolo alla sua vita e alla sua morte. “You and I” è una raccolta delle prime registrazioni in studio fatte da Jeff, con 8 cover e 2 brani inediti, “Grace” e “Dream of you and I”.

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Jeff Buckley si è sempre dimostrato un’artista sensibile e pieno di talento, arrivando ad una fama mondiale già dopo il suo primo album. Riuscì ad attirare l’attenzione di artisti già affermati e importanti, tra i quali, Bob Dylan, Jimmy Page e Robert Plant.

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Tra le 8 cover troviamo “I know it’s over”, cover dei the Smiths, di cui un mese fa è stato pubblicato anche un video. Canzone riadattata in modo molto elegante e raffinato, marchio di fabbrica di Buckley. La canzone nonostante sia ripetitiva non ti annoia mai e potresti ascoltarla in loop per un’ora intera.

Un’altra cover di rilievo è Everyday People degli Sly & the Family Stone. Originariamente abbastanza dinamica e con voci mozzafiato. Jeff Buckley la reinterpreta a modo suo senza però cambiarla del tutto. Ci sono delle percussioni in sottofondo che rallentano un po’ la velocità della canzone originale. La chitarra è molto ritmica e quasi funk. Ci sono momenti nella canzone in cui la voce di Buckley è molto delicata e precisa e altri in cui la lascia andare a tonalità e volumi maggiori, ma senza mai esagerare.

Tra i brani inediti troviamo la prima Grace suonata da Buckley, la voce e la chitarra nella canzone ricordano molto i primi Radiohead.
Il secondo brano inedito è “Dream of you and I”. Canzone quasi completamente parlata, con in sottofondo un arpeggio di chitarra e la voce di Buckley che racconta il sogno che ha fatto, nel quale tutte le persone dentro al sogno iniziavano a cantare la frase “you and I”.

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Album che, nonostante sia quasi interamente composto da voce e chitarra, si rivela sensibile e mai noioso. Tutti i brani hanno un particolare fondamentale che li rende perfetti, l’emozione che Buckley trasmette quando suona, ed è questo che lo rende un artista e un grande interprete. Con questo disco Jeff Buckley resuscita nella musica e non c’è modo migliore per ricordarlo.

Leeds United

Il pittore dipinge su tela. I musicisti dipingono invece i loro quadri sul silenzio.

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