Perle Nascoste #12: otto nuovi artisti da scoprire questa settimana

by Fort

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Champion Electric – Squid

I Champion Electric sono un trio indie pop provenienti dal midwest americano. Formati nel 2016, e influenzati da Beach House, Surfer Blood, MGMT, la band ha tre singoli all’attivo, il cui più popolare – Trem – ha raggiunto oltre 100k ascolti su Spotify.

Squid è il loro più recente: il pezzo combina le chitarre indie pop ad un voce dolce e rilassata. I synth che fanno capolino ogni tanto fanno da collante per una traccia prodotta molto bene e che è perfetta per l’atmosfera chill di un after party.

 

Racquet – Surface

Racquet è iniziato come il progetto da solista di Sapphire Jewell, chitarrista e cantante originaria di Seattle. Dopo aver suonato con altre band tra cui i Gypsum, nel 2017 si è unita a Jessica Reed (batteria) e Wolf Woodcock (basso) per registrare l’EP Artifacts.

Surface è il secondo singolo ad anticipare l’EP, ed è una vera e propria perla: l’atmosfera è minimale e cupa, la voce è angelica e le chitarre semplici e piene di reverb danno un tocco epico al tutto. E quando la batteria comincia a muoversi, il pezzo assume una nuova sfaccettatura, senza perdere il suo vibe originale.

La canzone ricorda molto London Grammar, the xx e Foals, e ci auguriamo Racquet raggiunga lo stesso livello di successo!

 

Figurehead – 106

Tra le solite storie d’amore e racconti di cuori spezzati, è difficile trovare canzoni che abbiano un tema originale.

Non si può dire lo stesso di 106 dei Figurehead: il pezzo rimpiange il 106, un autobus non più in attività che per anni viaggiava tra il Raffles, un locale rock, e l’autostrada principale di Perth. E non un’autostrada qualunque: è quella a cui si ispira Highway to Hell degli AC/DC!

La traccia, prodotta da Matt Geo (San Cisco, Birds of Tokyo) è guidata da un riff di chitarra molto catchy e una voce graffiata, e ricorda un po’ i Circa Waves. I suoi punti forti sono la semplicità e la spensieratezza, che arrivano probabilmente grazie all’età dei componenti della band (tutti teenager).

Canzone perfetta per una giornata di sole al mare!

 

Spielbergs – We Are All Going To Die

Da anni ci dicono che il guitar rock sia morto, ma se continuano a nascere band come gli Spielbergs, il futuro è ricco di speranza. La band ha solo questo singolo all’attivo e come inizio non poteva andare meglio: sono già finiti su DIY, NME e Stereogum. E non a caso: l’energia del pezzo è contagiosa, in un garage rock che ricorda molto i Japandroids.

Gli Spielbergs vengono da Oslo e nonostante dal sound non sembri, sono solo in tre. We Are All Going To Die anticipa l’EP Distant Star che uscirà il 27 aprile, ed è una traccia potente: tra la batteria incessante, i riff epici e i testi urlati è difficile non sentirsi caricati dopo l’ascolto.

 

Quinn Lewis – In Between

Nonostante parliamo principalmente di indie, non rifiutiamo il pop in modo assoluto: il pop fatto bene è un piacere da ascoltare, e chiudersi a riccio nei confini del proprio genere preferito è mancanza di apertura mentale.

Quinn Lewis è un artista pop australiano residente a Nashville, che tra le sue influenze principali cita Sam Smith e Frank Ocean.
Il suo singolo di debutto Botl ha ricevuto più di 1 milone di ascolti, mentre la successiva Slipping è finita al #1 in Hype Machine. Insomma: il ragazzo non ne sbaglia una.

In Between conferma la teoria: la voce è impeccabile così come la produzione. La melodia è tanto semplice quanto contagiosa, il pop moderno si fonde ad elementi di R&B contemporaneo, creando un sound perfetto per il 2018.

 

topographies – pink thoughts

Scoprire che una canzone che ti piace è il singolo di debutto di una band ha quel sapore in più: sarà hipsteria, ma scovare un gruppo dal loro primo lavoro in assoluto ti fa sentire quasi una mamma che osserva con amore i figli che crescono.

È il caso dei topographies, quartetto dream pop proveniente dalla Bay Area. In pink thoughts i riff di chitarra pieni di reverb incontrano l’inquieta batteria, in un shoegaze/dream-pop/post-punk che richiama Wild Nothing, Yuck, My Bloody Valentine, DIIV.

I membri della band hanno avuto esperienze in altri gruppi prima di far partire il progetto topographies, e si sente: la qualità è eccelsa e se questo è solo l’inizio, non vedo l’ora di sentire cos’hanno in serbo per il futuro.

 

Raindrop – Another World

Raindrop è il progetto solista di Miles Devine, artista psych-indie proveniente da Sydney ed ex chitarrista dei Regular John.

Partito a suonare in camera sua, Devine ha pian piano convertito un intero piano della sua casa in studio di registrazione. Dopo un paio di EP ha voluto dedicare le sue energie alla creazione di un album, e armato di sintetizzatori, registratori a nastro e molta erba si è messo al lavoro. Una volta finite le tracce, le ha passate al produttore australiano SPOD che ha dato il tocco finale. Il risultato è l’album di debutto Mild Meltdown, in uscita a luglio, da cui è estratto questo singolo.

Another World ha le caratteristiche classiche dei pezzi psych rock della scena australiana, tra il basso corposo, la voce filtrata e i synth che offrono un letto su cui si appoggia il resto del pezzo.

Nel pezzo Devine combatte con se stesso “I’m hiding trying to come out / But you see my on my worst side” in un ritornello semplice ma memorabile.

 

Madelin – High School Boys (ft Sean McVerry)

I Naked and Famous hanno appena pubblicato un nuovo album, che contiene perlopiù versioni “stripped down” delle loro tracce più famose. E ascoltando questa traccia di Madelin mi vengono subito in mente loro, con il synth pungente e la voce femminile. Il vibe è un po’ più 80s, grazie alle percussioni baciate dal reverb e sintetizzatori aggiuntivi che non possono mancare al giorno d’oggi – il tutto fornito da Sean McVerry, produttore newyorkese che ha collaborato alla traccia.

A New York ci vive pure Madelin, autrice e cantante del pezzo e artista pop sperimentale originaria di Los Angeles. Il suo EP di debutto Cloud, pubblicato nel 2013, ha ricevuto ottime recensioni online e l’anno scorso la cantante è tornata con una traccia – Good List – che ha raggiunto 150k ascolti su Spotify. Il singolo fa parte del self-titled EP, che contiene anche la versione originale di High School Boys: la traccia che condivido oggi infatti è una rivisitazione elettronica della canzone, e appartiene al prossimo EP (“The Peachmixes”) che conterrà vari remix delle sue canzoni.

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Fort

Ho passato metà della mia vita cercando di essere come gli altri, e l'altra metà per tornare ad essere me stesso.

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