Perle Nascoste #15 – 6 artisti da scoprire ad agosto 2018

by Fort

The Yada Yada Yadas – Seven Years

Gli Yada Yada Yadas sono un trio alternative rock inglese proveniente da Durham. La loro carriera musicale è cominciata subito con il botto, il loro primo singolo Oceans pubblicato a fine 2017 ha catturato infatti l’attenzione di Steve Lamacq, che li ha invitati nel suo programma su BBC6 Music.

Influenzati da Pavement, Neutral Milk Hotel e Flaming Lips, la band ha finora pubblicato tre pezzi, di cui Seven Years è il più recente: la traccia mi ricorda molto un mix tra Albert Hammond Jr (specialmente nell’intro) e i Circa Waves.
Ritmo pop estivo, voce filtrata, riff di chitarra immediati, memorabili e distorti al punto giusto: gli ingredienti ci sono tutti, aspettiamo un album!

 

Drens – Bicycle Rider

Un po’ di buon surf punk proveniente dalla Germania: ce lo portano i Drens, con Bicycle Rider.
Il quartetto è appena nato: ha quattro singoli all’attivo, tutti pubblicati quest’anno. Il pezzo che condivido oggi è veloce e dritto al punto: sotto il minuto e mezzo, se la gioca con Wreckin’ Bar dei Vaccines in quanto a energia emessa nel minore tempo possibile.
Una traccia veloce e tumultuosa, che ricorda i FIDLAR e che ti farà venire voglia di saltare in aria e spaccare il mondo.

 

Hendrix Harris – New Chains

Dopo due tracce energetiche e veloci rallentiamo il ritmo con Hendrix Harris e la sua New Chains.

L’artista parigino ci regala una perla chillout hip-hop, con questa traccia prodotta dal duo G E N I U S.
Un vibe molto cool e tranquillo quello di New Chains, che tra un beat lo-fi e un pezzo rappato ha catturato immediatamente la mia attenzione. E non solo la mia, a quanto vedo dai numeri di Spotify: Harris ha già 80k ascoltatori mensili. Meritatissimi!

 

Twiceyoung – Night Drive (Deconstructed)

Abbassiamo ancora i BPM con Night Drive (Deconstructed) di Twiceyoung, un pezzo lento che prende una chitarra in fingerpicking e vi sovrappone una voce soffice e calorosa.
Twiceyoung è un duo americano originario di Philadelphia e il loro primo lavoro ufficiale risale al 2014 con l’EP Prefer You. Nell’EP è presente anche Night Drive, e la traccia che condivido oggi ne è una rivisitazione.

Non fatevi ingannare dalla tranquillità del pezzo: i Twiceyoung sono versatili e hanno già fatto parlare di loro per tracce indie-electro pop come Uneven Kind.

 

Bora York – Glowing

Direttamente da Minneapolis arrivano i Bora York, un duo indie synthpop formato da marito e moglie – Rebekah e Chris Bartels. Il progetto è partito nel 2013 con l’album Dreaming Free, e nel 2015 ha dato vita al secondo LP Secret Youth.


A tre anni di distanza la band torna con Glowing, un pezzo indie-pop estivo ma non eccessivamente veloce ed energetico. Le chitarre sbarazzine si uniscono ad un beat imprevedibile e alle voci che armonizzano: “Rich, poor, sad, or laughing / jeans, dress, crying or dancing / it feels like we’re floating / because babe, you’re glowing, you’re glowing” 
Con l’infinità di pezzi che parlano d’amore ci siamo quasi desensibilizzati ai sentimenti, ma il fatto che siano due coniugi a cantare questi versi dona al tutto un po’ più di autenticità.

 

Honey Moon – (Why Do You Think You’re So) Special?

Da due coniugi alla luna di miele: gli Honey Moon arrivano da Londra con il loro indie pop un po’ retro.
Il quartetto pubblica musica da tre anni, con qualche singolo ed un EP all’attivo (Honey Moon, 2015).

Impossibile non sentire il loro amore per gli anni ’60 in (Why Do You Think You’re So) Special?: chitarre eleganti, ritmo compassato, ritornelli in crescendo, e pure una tromba a metà traccia per completare il quadretto.
Il vintage va sempre di moda, ma a maggior ragione in questo periodo: tra l’esplosione del lo-fi hip-hop da una parte, e band come Tennis e The Lemon Twigs dall’altra, il mondo ha voglia di tornare indietro nel tempo, e gli Honey Moon sono arrivati al momento giusto.

Fort

Ho passato metà della mia vita cercando di essere come gli altri, e l'altra metà per tornare ad essere me stesso.

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