ESCLUSIVA Arctic Monkeys: siamo entrati nello studio di registrazione di AM6

by Fort

Dopo anni di silenzio, le voci sul nuovo album degli Arctic Monkeys si stanno facendo sempre più forti e frequenti: recentemente abbiamo sentito Nick confermare che uscirà nel 2018 e negli ultimi giorni è stato rivelato lo studio di registrazione.

Ripartiamo oggi proprio da quello studio, perché siamo riusciti a infiltrarci nel luogo sacro e abbiamo delle foto in esclusiva per voi.
Un mega ringraziamento al nostro inviato speciale Edoardo Menato – autore del racconto qui di seguito – che trovandosi a Parigi ha deciso di prendere un treno e dirigersi in direzione La Frette-sur-Seine.

La Frette-sur-Seine è un piccolo e simpatico comune sulla Senna, a 20km a nord-ovest di Parigi, raggiungibile in poco meno di mezz’ora di treno.
I La Frette Studios sono l’attrazione principale del posto, anche se non sembra: ben nascosti dalla vegetazione, passerebbero inosservati a qualsiasi passante inconsapevole. Dopo averli raggiunti e aver fatto qualche foto da fuori, mi viene un’idea: e se provassi ad entrare? Superata la paura di essere mandato via a calci, e dopo circa trentasette ripensamenti, mi faccio forza, preparo una storia credibile che mi permetta di entrare senza destare sospetti e suono il campanello.
Mi fingerò il membro di una band interessata a registrare lì – sapendo che Nick Cave ci aveva registrato Skeleton Tree – e farò qualche foto con la scusa di mostrarle poi al resto del gruppo. Ah, ovviamente, nessun riferimento al fatto che gli Arctic Monkeys siano la band del mio cuore da sempre…

L’ingresso dei La Frette Studios

Al campanello, dopo secondi di ansia che sembrano ore, mi risponde una donna a cui spiego brevemente le mie intenzioni, e mi dice di attendere. Dopo poco esce un ragazzo a cui ripeto la storia, mi dice che stanno lavorando ed è impegnato al momento, ma che proverà a chiedere dentro e mi farà sapere.
Ok” penso, “ci ho provato, bene così, vado a casa“.

Il ragazzo invece torna fuori e inaspettatamente mi lascia entrare: incredulo non obietto, e cerco di nascondere la mia enorme emozione.

Al piano terra trovo una cucina attrezzata, un salotto immenso con cavi e strumenti ovunque di proprietà della band francese che sta registrando. Più che uno studio, questo sembra uno Shangri-La: calmo e silenzioso come un tempio, immerso in un boschetto tranquillo. C’è anche un cortile con sdraio sul retro.

Che Turner si sia seduto qui a fumare una sigaretta?

Il seminterrato, invece, profuma di studio a tutti gli effetti con amplificatori e una mixing console anni ’70. Pare che l’album sia registrato interamente in analogico: quattro amici che suonano in una stanza, insomma. Sembra anche che Matt Helders abbia registrato in un piccolo anfratto del seminterrato completamente isolato dagli altri.
In un modo o nell’altro, infatti, riesco ad introdurre l’argomento AM, fingendo di aver letto qualcosa a riguardo ma senza sapere troppo. Il ragazzo mi conferma che gli Arctic hanno lasciato da poco gli studios, in cui hanno passato due settimane per registrare il tutto. Ora le canzoni sono state inviate a Londra, e l’album dovrebbe uscire entro l’estate prossima.

La console usata per registrare AM6

Anche se lo sapevo già, sentirmi confermare che la band che mi ha cambiato la vita sia stata qui pochi giorni fa, mi fa venire un brivido.
Nascondendo come meglio posso l’emozione ringrazio lo staff dello studio, prendo il numero del ragazzo “nel caso decidessi di voler registrare lì” ed esco con un sorriso enorme.

AM6 sta per arrivare, e con la speranza che ci ammazzi di gioia, posso dire di aver visto in prima persona il luogo del delitto.

Fort

Ho passato metà della mia vita cercando di essere come gli altri, e l'altra metà per tornare ad essere me stesso.

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