Best Music Video Makers: chi c’è dietro la cinepresa?

by Birth

I video musicali, grazie a canali come MTV (R.I.P) ed altri, sono diventati sempre più importanti nel corso degli anni. Il primo video musicale, risalente al 1958, sancì la fine definitiva della musica  puramente da radio, per portarla direttamente sugli schermi di tutte le famiglie. E facendo così aprire un nuovo mondo, e mercato, nell’industria musicale. Essere regista non è assolutamente un lavoro facile, soprattutto quando si ha a che fare con VIPs di un certo calibro, i quali la maggior parte delle volte si comportano come bambini viziati. Ma chi, nella scena internazionale odierna, si è preso questo fardello artistico sulle spalle? Chi sono i volti più importanti nel mondo dei video musicali?

Nabil Elderkin

Figlio di un americano e di un’iraniana, ha avuto un’infanzia movimentata tra un trasloco e l’altro, passando dalla sfrenata Chicago alle onde dell’Australia. Proprio in Australia incominciò a dedicarsi alla fotografia e ai video, però di tutt’altro campo rispetto a quello musicale, infatti egli si occupò per il primo periodo del surf. Tornato a Chicago, iniziò a studiare fotografia e da lì iniziò la sua carriera.

FUN FACT: dopo aver scoperto un mixtape relativamente sconosciuto di Kanye West decise di contattare il rapper attraverso il sito web www.kanyewest.com…peccato che questo dominio non esistesse ancora. Elderkind decise di comprare la pagina e qualche settimana dopo il manager di Kanye West lo contattò per comprargliela. Elderkin accettò a patto che Kanye West si facesse fare il primo shooting per l’album da lui. Geniale, no?

In ogni caso, il nostro caro Elderkin riuscì a sfondare nella scena musicale venendo scritturato come regista per band di altissimo calibro.

Arctic Monkeys – Why’d You Only Call Me When You’re High

Foals – Bad Habit

Alt-J – Hunger Of The Pine

Kendrick Lamar – DNA.

Bon Iver – Holocene

Come riconoscere un video di Elderkin? Facile.

Elderkin è un mago delle luci, ogni luce viene calibrata secondo il luogo in cui viene ripresa la scena. Sembra facile a dirsi, ma non lo è a farsi. La saturazione dei colori è estremamente equilibrata e va a fondersi perfettamente con lo stile musicale e con le riprese. Esempi? Basta confrontare il video di Bon Iver e dei Foals, i quali sono antitetici. Il primo è girato in un paesaggio brullo, dove i pantoni delle riprese sono brillanti, quasi evanescenti sul marrone, blu e grigio; mentre per quanto riguarda il secondo, registrato tra le dune del deserto, vede dei colori delicati che stanno sull’arancione, rosa e rosso che danno una sensazione di caldo asfissiante. Inoltre asso nella manica di Elderkin sono i primi piani, semplicemente fantastici, come in Hunger Of The Pine.

Hiro Murai

Regista nato a Tokyo, ma formatosi alla School of Cinematic Arts di Los Angeles. Iniziò con la sua carriera freelance occupandosi dello storyboarding e della fotografia in molti video musicali.

Man mano che acquisì notorietà riuscì ad avere a che fare con nomi internazionali della musica, passando dal rock arrivando al pop ipercommerciale di Guetta. Non necessariamente grandi video makers devono spendere somme esorbitanti per i loro video, infatti Murai venne anche premiato per i suoi cortometraggi low cost (al di sotto di 25,000 dollari per capirci).

B.o.B ft. Hayley Williams – Airplanes

Queens of The Stone Age – Smooth Sailing

Chet Faker – Gold

Michael Kiwanuka – Black Man in A White World

Murai è molto bravo nella resa del dinamismo all’interno delle scene dei suoi video. In altre parole, quando guardi una sua creazione ti sembra di esserne parte e di muoverti con i protagonisti, come in Gold di Chet Faker e Smooth Sailing dei QOTSN.

E’ notevole, inoltre, il lavoro dietro al video di Kiwanuka, dove l’uso del bianco e nero è un riferimento precisissimo e ben studiato del messaggio intriso nella canzone e non da meno è la ripresa, tipicamente dinamica di Murai, che porta l’attenzione dello spettatore su oggetti e soggetti ben definiti. Non è da dimenticare il modus operandi molto marcato che fa sì che la strada sia sempre parte integrante dei video di Murai.

Chris Cunningham

Artista poliedrico e promettente sin dalla più giovane età, Chris Cunningham fu uno dei pochi idoli di Stanley Kubrick, il quale lo scritturò per un suo progetto, poi mai realizzato. Fra il 1997 e il 1999 Cunningham realizza video per alcuni dei maggiori artisti di musica elettronica come Aphex Twin.

Egli non è solamente regista, ma anche notevolissimo Video Artist: ha esposto alla Biennale di Venezia, a Roma, ha una personale PS1 a New York e ha ottenuto collaborazioni per PlayStation.

Placebo – 36 degrees

Aphex Twins – Come to Daddy

Madonna – Frozen

Bjork – All Is Full Of Love

The Horrors – Sheena Is A Parasite

La formazione di Cunningham nel campo degli effetti speciali è facilmente riconoscibile in tutti i suoi video. Per quanto riguarda la poetica e la forma di Cunningham, i mezzi mediante i quali egli si esprime sono la fotografia (tendente alla tricromia) e il montaggio sincronico. Gestendo suono e immagine il regista britannico è capace di fornire dei referenti visivi e dei significati al linguaggio musicale. Questo risultato è stato ottenuto manipolando le variabili filmiche, in un rapporto musica/immagine basato sul ritmo. Un esempio di questa stretta connessione tra musica e video è pregnante nel video Come To Daddy degli Aphex Twin, dove ogni piccolo fotogramma corrisponde ad ogni nota e variazione di melodia.

Ovviamente non possono mancare delle donne registe con i fiocchi e contro fiocchi nel mondo della musica:

Floria Sigismondi

Italianissima e bravissima, Floria Sigismondi è una delle registe migliori che ci siano al momento. Figlia d’arte, visse e studiò arte in Canada diventando fotografa di moda e coltivando la sua passione per la scultura e per la pittura. La sua poliedricità le consentì di sfondare nel mondo dell’arte sia come regista che come artista al pari di Cindy Sherman e Francesco Clemente.

La nostra connazionale ha un CV molto ampio e variegato:

Marilyn Manson – The Beautiful People

David Bowie – Little Wonder

The Cure – The End of the World

Interpol – Obstacle 1

Sigur Ros – Leaning Towards Solace

I suoi video sono innovativi ambientati in scenari che lei definì “entropici sottomondi abitati da anime torturate e esseri onnipotenti”. In varie interviste confessò la sua ripresa dello stile di Francis Bacon, David Lynch e Stanley Kubrick per quanto riguarda le ambientazioni inquietanti.

Birth

Cresciuta (male) a pane e Nirvana. Il mio obiettivo nella vita è quello di aver vissuto così tanti concerti, da poter reputare la mia stessa vita un concerto.

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