Concert Archives: perché tutti gli amanti dei concerti (e non solo) dovrebbero usarlo

by Giada Agnoli

Vi è mai capitato di andare ad un concerto oppure ad un festival musicale, incontrare in quell’occasione persone meravigliose, condividere con loro emozioni ed esperienze? Beh, immagino proprio di sì. Sospetto anche che vi sia capitato di “perdere” questi nuovi amici, magari in mezzo alla folla o nel caos del concerto appena terminato e di non essere riusciti a chiedere loro un contatto per potersi rintracciare in futuro. In questo caso, che si fa? La soluzione sembra non esserci, ma vi assicuro che in realtà esiste, però purtroppo è poco conosciuta. Justin Thiele nel 2013 decide di creare Concert Archives, che lui stesso definisce come un “labor of love”. Il principio base di questo progetto consiste nel poter archiviare in maniera ordinata ed intelligente tutti i concerti, festival ed eventi musicali a cui si è stati. Le funzionalità, però, non si limitano alla sola memorizzazione dei live (un po’ come setlist.fm), ma possono essere davvero molteplici.

Andiamo con ordine. Innanzitutto Concert Archives funziona come ogni altro social e quindi per usufruire del servizio bisogna iscriversi e creare il proprio profilo (in maniera totalmente gratuita). Una volta creato il proprio account si può iniziare con l’inserimento dei concerti assistiti e di quelli che si hanno in programma in futuro: è importante, a parer mio, compilare in maniera completa e precisa tutti i campi, in modo che poi, una volta aggiunti tutti i vostri live, possiate tirare le somme sulla vostra carriera musicale e quindi consultare grafici e classifiche personali, come quelli che seguono.


Hai assistito al live dei Radiohead nel 1997 e non ti ricordi il giorno esatto oppure la venue corretta? Nessun problema, ti basta digitare nella barra di ricerca il nome della band, trovare il live nella lista e premere il tasto “add to archive”: ora quel concerto fa parte dell’archivio personale. L’elenco di tutti i vostri concerti può essere esportato anche in formato Excel, funzione utile, mi immagino, per quei masochisti che desiderano calcolare le spese effettuate per acquistare i biglietti di tutti i loro live. Inoltre (altra possibilità importante per gli utenti autolesionisti) Concert Archives permette agli users di selezionare l’opzione “Send me flashback emails”, in modo che all’anniversario di quel concerto il software ti possa ricordare “ehi, un anno fa sentivi la tua band preferita live, ora che fai della tua vita?”. Inutile dire che io l’ho disattivata appena mi è arrivata la prima mail perché non si gioca coi sentimenti altrui, ma se siete più forti di me tenete pure la funzione attiva!

Ogni concerto memorizzato dal sito è come se possedesse un profilo personale perché oltre all’artista, alla data e alla location, può mostrare anche la setlist (con la possibilità di essere aggiornata con setlist.fm oppure con songkick.com), le foto e i video, il tutto caricato da altri utenti. Quello della setlist può diventare uno strumento davvero utile per i maniaci dei concerti. Non vorrete mica dimenticare la sesta canzone che i Killers hanno suonato a New York il 29 luglio del 2008, giusto? (Se ve lo state chiedendo è Spaceman).

Ogni iscritto può, inoltre, sentirsi libero di caricare tutti i contenuti multimediali che vuole, proprio come un cloud, ma tematico. Questa funzione è molto utile per chi ha paura di perdere i ricordi, per chi vive con il terrore che gli si rompa l’hard disk in cui sono memorizzati con tanto amore foto e video, o per chi teme ogni giorno che qualcuno gli possa rubare il telefono in cui è custodito materiale di valore affettivo. Concert Archives risponde a questa esigenza: ad ogni concerto possono essere aggiunti foto e video e quindi possono essere creati archivi multimediali ordinati, sicuri, precisi e soprattutto condivisi!

Proprio come ogni social che si rispetti, Concert Archives permette di seguire gli altri utenti, di commentare i loro post e di mettere il like ai loro concerti. La ricerca degli utenti può avvenire in diverse modalità. Si può digitare il nickname nella barra di ricerca e premere “follow”, cercare un concerto oppure un artista e leggere nella sezione di destra dello schermo gli users che hanno visto e/o partecipato a quell’evento. Il mio consiglio (soprattutto se state cercando una persona in particolare che avete perso durante un live) è quello di trovare i nuovi amici nella sezione “Recommended Users” dove il software, in base ai concerti a cui voi avete assistito ed in base alle vostre band preferite, vi consiglia 101 users affini al vostro profilo.

Una volta aggiunti tramite il follow, tutti i loro aggiornamenti, la loro lista desideri e le loro modifiche verranno visualizzati nella vostra homepage (che il sito nomina “News Feed”) e funziona proprio come quella di Facebook, Instagram e compagnia. In altre parole: se un vostro caro amico informerà Concert Archives di desiderare di voler assistere al concerto di Nick Cave ad Assago il prossimo giugno saprete che cosa regalargli per Natale! Se la vostra cotta platonica aggiungerà al proprio profilo il concerto di Lenny Kravitz a Perugia potrete sperare di incontrarla lì ed avere un’altra possibilità per farla innamorare perdutamente di voi.

Ultima funzione, ma non meno importante, che Concert Archives propone agli utenti è la possibilità di diventare Patreon, in modo da sostenere in maniera economica il sito ed in particolare Justin Thiele. Come lui ha recentemente dichiarato, il progetto è cresciuto molto negli ultimi anni e per riuscire a mantenere questo trend, coprire i costi del server e a proporre ogni mese diverse funzionalità o upgrade, ha deciso di creare tre livelli di donazioni: il Bronze Patron (2$ al mese), il Silver Patron (9$ al mese) ed infine il Gold Patron (19$ al mese).

Ognuno di queste sezioni possiede diversi privilegi, come per esempio l’eliminazione delle pubblicità (che comunque non sono eccessive neanche col profilo base), l’accesso anticipato alle nuove funzionalità, la visibilità del badge speciale sul profilo personale, tanti stickers molto carini da appiccicare ovunque per pubblicizzare il sito, la ricezione di aggiornamenti dietro le quinte da parte dello stesso Justin, il quale mentre penserà e apporterà modifiche, comunicherà coi patron e solleciterà il loro feedback.

Il sito/social, nonostante la bella interfaccia accattivante e le tante funzionalità è poco conosciuto, soprattutto nella nostra penisola. Concert Archives, infatti, è utilizzato in particolare da utenti inglesi e da utenti americani. In Italia lo strumento di archiviazione dei concerti più conosciuto è Setlist.fm, ma secondo me quest’ultimo è più concentrato sul live in sé e sulle setlists relative. Concert Archives, invece, dedica molto più spazio agli utenti, alle relazioni che ci creano tra di loro, ai contenuti personali, alle classifiche e ai grafici: insomma, è molto più un social network. L’unico aspetto negativo che mi sento di sollevare è il fatto che non esista ad oggi (dopo più di sei anni dalla creazione) un’app relativa e che quindi per consultare il sito occorra sempre collegarsi da computer (la versione smartphone è molto debole, secondo me). Penso però che Justin Thiele conosca bene questo limite e che ci stia lavorando, ma per ogni cosa serve denaro e finanziamenti.

Quello che vi consiglio di fare, quindi, è di iscrivervi, provare questo fantastico mezzo di archiviazione e se vi innamorate, finanziare il suo valido progetto. Provare non costa niente!

Giada Agnoli

Ai concerti mi emoziono così tanto da dimenticarmi di respirare

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