27 settembre 2017

Don't believe the hype: la dura vita di chi aspetta un nuovo album

Nell'arco della nostra esistenza, tutti quanti abbiamo sperimentato l'ansia dell'attesa. Il non vedere l'ora di fare qualcosa crea inevitabilmente uno stato d'apprensione proporzionale all'importanza dell'oggetto in questione. A volte è lieve ed impercettibile, mentre altre è così grande da ostacolare persino la quotidianità. In quest'ultima categoria rientra a pieno titolo lo stato psicologico di un fan che attende il nuovo album della sua band preferita. È un evento totalizzante che coinvolge ogni aspetto della sua vita e non solo. Vediamo insieme quali sono le fasi.

 

1) L'infarto: dopo un tour estenuante in giro per il mondo è normale che gli artisti di turno decidano di prendersi una pausa. Ne vale della loro salute psicofisica. Eppure è il momento più temuto da qualsiasi fan, specie se il ricordo dei concerti a cui è stato è ancora vivido. Ma arriva sempre il giorno del triste annuncio. E tutte le volte è come un fulmine a ciel sereno. Un vero colpo al cuore: il dolore opprime il suo petto, il respiro si affatica, un sudore freddo scende dalle sue tempie, la nausea e le vertigini si fanno più forti. La catastrofe è vicina e non c'è nulla che può fare per impedirla.

 

2) L'accettazione: segue il periodo di degenza in ospedale. Il povero fan, tra una flebo e l'altra, inizia finalmente a capire quanto sia importante il riposo. Così accetta a malincuore la scelta, sperando che possa portare nel frattempo nuovi frutti.

 

3) Il silenzio: si tratta forse della fase più lunga e difficile da affrontare. Tutte le riviste musicali sembrano aver dimenticato quella band e nessuno più ne parla. Gli avvistamenti si fanno sempre più rari e anche i personaggi di spicco finiscono per essere inghiottiti dal buco nero supermassiccio. I mesi passano lenti, la lancetta dei secondi dura un'eternità. Ogni giorno è lo stesso, vuoto ed insignificante. Egli si chiede che cosa staranno combinando e se penseranno già al nuovo album. Alcuni suoi simili iniziano così a perdere la testa parlando di rottura anziché di pausa. Altri invece si rifugiano nel passato riascoltando tutti i vecchi dischi e passando in rassegna tutti i video e le foto più emozionanti. Ammettiamolo: chi non ha mai accarezzato una foto del front man o della front woman, piangendo disperato sul proprio letto, mentre in sottofondo Albano e Romina Power cantano Nostalgia canaglia?

 

4) Euforia, aka, Walking On Sunshine: come il pezzo di Katrina And The Waves ci suggerisce, questa è la fine del periodo nero. È ufficiale, la band sta lavorando sul serio al nuovo album! Cominciano a circolare le prime foto in studio o le prime indiscrezioni su come sarà. Spinto da un'irrefrenabile felicità, il fan sente l'impulso di raccontarlo al mondo intero: alla famiglia, agli amici, al postino, alla cassiera del supermercato, al suo cane, agli sconosciuti per strada. Tutti devono sapere!

NB: Purtroppo o per fortuna, degli artisti preferiscono non tenere al corrente i propri seguaci. Quest'ultimi continueranno a brancolare nel buio fino alla sesta fase.

 

5) Hype-r-tensione: ed è arrivato a questo punto che il fan più hardcore dà il meglio di sé. Poiché l'attesa sta per finire, le news si triplicano e senza che se ne accorga entra nel circolo vizioso del "più ne sa e più ne vuole sapere". L'unico modo per placare la sua ansia anticipatoria, che ha ormai raggiunto altissimi livelli, è infiltrarsi nella CIA e scovare ogni minimo dettaglio che riguarda l'album. La sua vita sociale si riduce ai minimi termini, le uniche cose con cui viene a contatto sono il PC e lo smartphone, prontamente collegati su ogni social network o sito a tema musicale esistente. Non dimentichiamoci della tazza col logo della band, stracolma di caffè espresso. Sì, perché non gli è concesso dormire la notte. Pure volendo, l'ipertensione glielo impedirà. Colui che invece sceglie la via dell'anti-spoileraggio, si ritrova lo stesso di fronte a una marea di rivelazioni, anticipazioni, leak e pseudo-leak. L'unica cosa che gli rimane da fare è sperare che la tortura finisca il più in fretta possibile.

 

 

6) L'ora della verità: eccolo finalmente alla fine del suo calvario. Una notifica di You Tube lo avvisa della pubblicazione del nuovo lyric video. Dopo un bel respiro decide di isolarsi da tutto il resto per concentrarsi esclusivamente su di esso. Il cuore batte a mille e la stretta allo stomaco si fa insistente. È il momento di scoprire se ne è valsa la pena soffrire per tutto questo tempo o se ha invece sprecato mesi o anni della sua vita inutilmente. Qualunque sia il responso, di una cosa è certo: le tribolazioni non sono finite affatto; molti altri pensieri affliggeranno ancora la sua tranquilla vita da fan (l'attesa di una data italiana o il secondary ticketing, vi dicono qualcosa?) ... Ma questa è tutta un'altra storia.