10 attori che si sono dati alla musica

by Jess

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Tra la carriera di attore e quella di musicista, i più oculati tra voi sceglierebbero la vita comoda di Hollywood e finirebbero per relegare la passione per la musica a hobby di seconda categoria. Questa è la breve storia triste di come il mondo del cinema si è arricchito di rockstar mancate ed aspiranti musicisti. Ma quante volte è capitato di scoprire che un attore suonasse in una band che, peraltro, non sembrava affatto male? Nomi come Jared Leto, che ben prima di fondare i Thirty Seconds To Mars era una giovane promessa dello showbiz cinematografico, Johnny Depp e Jack Black (Tenacious D vi dice niente?) suonano famigliari, ma ecco altri dieci attori che gli amanti dei crossover tra cinema e musica devono assolutamente tenere d’occhio:

Dylan Minnette – Wallows

Benvenuto nella tua cassetta, Dylan! All’apice della sua carriera di attore il giovane protagonista di Thirteen Reasons Why ha annunciato l’uscita del primo singolo della sua nuova band. I Wallows sono il gruppo che tutti avremmo voluto fondare durante la nostra adolescenza: tra Young The Giant e Neon Trees, Dylan e compagni sono pronti a conquistare la scena indie californiana (e chissà mai che un giorno sbarcheranno anche in territorio straniero)

 

Finn Wolfhard – Calpurnia

Rolling Stone ha già messo gli occhi su di loro. Con un paio di cover su YouTube (tra cui Twin Peaks e The Velvet Underground) e qualche esibizione live, i Calpurnia hanno dimostrato di voler fare sul serio; i quattro, che insieme raggiungono a malapena cinquant’anni, stanno lavorando al loro primo album (e io, confesso, sono un po’ invidiosa).

 

Jacob Anderson – Raleigh Ritchie

Verme Grigio, vi dice niente? Quando non è impegnato sul set di Game of Thrones, Jacob Anderson è Raleigh Ritchie: inglese fino al midollo, fan di David Bowie e degli Smiths, con quel pizzico di tamarro che in fondo non guasta mai.

 

Michael Cera

Se c’è una cosa che Michael Cera condivide con Scott Pilgrim è la passione per la musica; nel 2014 Cera ha pubblicato sul suo Bandcamp take that, un album autoprodotto nel quale l’attore suona tutto, ma proprio tutto tutto quello che si sente. Con quelle ventuno tracce di un sognante indie lo-fi degno del più malinconico Elliott Smith, regalatevi una mezz’ora per chiudere gli occhi e lasciarvi trascinare dentro alla soffitta dove questo piccolo gioiellino è stato registrato.

 

Reeve Carney

Il pettinatissimo Dorian Gray di Penny Dreadful ha recentemente pubblicato il suo primo album solista, Youth Is Wasted, dopo una breve militanza nei Carney, la band fondata con il fratello Zane (aka il chitarrista di John Mayer) nei primi anni 2000. Un bell’esperimento quello di Reeve, a metà strada tra il bluesy mood di Jeff Buckley e le chitarre pungenti dei Queen. Suona strano, vero? Ce n’è davvero per tutti i gusti!
Se siete amanti dei Queen non potete assolutamente perdervi Girl Like Me, ma per un ascolto più soft Think Of You è l’ideale.

 

Zooey Deschanel – She&Him

“Questa è la storia di un lui e di una lei, ma vale la pena chiarirlo subito: non è una storia d’amore”.
Anche Zooey e M. Ward fanno coppia, se non nella vita, almeno nella musica; sono, manco a farlo apposta, gli She&Him, un duo indie/folk che dal 2006 ad oggi ha pubblicato sei album (e ancora non mi spiego come io possa averli scoperti così tardi). Un punto a loro favore: A Very She&Him Christmas!

 

River Phoenix – Aleka’s Attic

Ebbene sì, il cattivo ragazzo di Stand By Me ha avuto anche una modesta carriera musicale. Breve ma intensa, la produzione degli Aleka’s Attic non ha mai raggiunto il mercato a causa di complicate vicende legali che si sono concluse con la morte di River, che ne era cantante e chitarrista. Nonostante ciò, l’unreleased album è reperibile online con una certa facilità perciò armatevi di pazienza e sondate il web, non ve ne pentirete!

 

Jason Schwartzman

California here we come, right back where we started from …
So che la state cantando, non mentite. E’ che Jason Schwartzman era il batterista dei Phantom Planet quando The OC era un appuntamento fisso il pomeriggio in tv e e non posso fare a meno di considerarlo come uno di famiglia. Tra un film di Wes Anderson e l’altro, Jason ha trovato il tempo di tornare alla musica con un nuovo progetto solista. Coconut Records, con i suoi tre album, ha trovato una ricetta sui generis: un po’ di indie, un pizzico di sano rock e, per finire, una sottile vena pop.


James Franco – Daddy

Tutti, almeno una volta nella vita, sono passati attraverso il ciclone The Smiths e hanno avuto un debole per Morrissey. Immagino che a James Franco la cotta per i suddetti non debba essere passata troppo in fretta, considerato che nel 2016 ha fondato insieme al produttore Timothy O’Keefe i Daddy. La band ad oggi ha all’attivo un solo album, Let Me Get What I Want (2016), e un remix, ma è ancora alla ricerca di un visionario connubio tra elettronica ed indie rock.

 

Ryan Gosling – Dead Man’s Bones

Ryan Gosling ha una passione per i fantasmi. Anche l’amico Zach Shields ha una passione per i fantasmi. Scrivono una sceneggiatura a quattro mani e registrano anche la colonna sonora. Si improvvisano chitarristi, tastieristi, batteristi senza aver mai veramente imparato a suonare uno qualsiasi di questi strumenti. Il film non viene mai realizzato, ma i due non si perdono d’animo e pubblicano la soundtrack con il nome di Dead Man’s Bones (e questo, fidatevi, dice proprio tutto).
Il risultato è terribilmente interessante, un pò creepy, ma molto ben riuscito. Disclaimer: contenere l’hype con un sound come questo, giuro, è davvero impossibile (e LaLa Land ciaone proprio).

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