Anche l’occhio vuole la sua parte: i 5 video con le migliori coreografie

by NoisyRoad Staff

Qualche anno fa Max Gazzè cantava “Una musica può fare”. Ecco, io sono convinta che anche un video può fare.
Ci sono brani che senza i rispettivi video sarebbe come uscire di casa con la maglia messa al contrario o, peggio ancora, senza l’ iPhone.
E poi ci sono brani indie che senza i video e, soprattutto, senza quella “particolare coreografia” sarebbero incompleti perché è proprio quella “particolare coreografia” a valorizzare ulteriormente il testo o la musica o entrambi.
Queste coreografie formano parte integrante di un progetto musicale che diventa “visual” e punta non ad esibire qualcosa ma bensì a comunicare qualcosa. Sono accattivanti e audaci; non sono scontate e possono risultare anche incomprensibili o stonare con l’idea di video che noi avevamo in mente per quella canzone.

Nel suo libro “Che tu sia per me il coltello”, Grossman scrive “se mi devo spiegare, allora è tutto inutile”. Lo stesso vale per le coreografie realizzate nei cinque video che saranno i protagonisti di questo post.

 

Florence and the Machine – Spectrum

Ho ribattezzato questo video come la versione moderna dell’inno alla gioia di Beethoven.
Non è un caso (forse) che la coreografia sia animata da un gruppo di ballerini di danza classica. Vi sembra una scelta controcorrente per un clip che accompagna un pezzo indie? Si, lo è. Ma è questa antitesi che seduce il pubblico e lo porta a cliccare più volte il video. David LaChapelle ha colto l’essenza travolgente del brano e l’ha trasformata in uno spettacolo teatrale pieno di luci e colori dove Florence appare come una musa ispiratrice, capace di illuminare di gioia e positività anche noi.

 

The xx – Islands

La coreografia realizzata per questo video crea quasi un effetto di illusione ottica. I ballerini sembrano ripetere gli stessi passi e movimenti ma così non è. Qualcosa di impercettibile cambia di volta in volta, spezzando lentamente la monotonia e la routine ipnotica delle abitudini.
Ce ne accorgiamo solo alla fine. Tutto ciò non suona un po’ come la metafora della nostra vita? John Lennon sosteneva che “la vita è ciò che ti succede mentre sei impegnato a fare altri progetti”. Credo che la band inglese abbia tradotto perfettamente questo concetto nel video.

 

The Last Shadow Puppets – Miracle Aligner

Cosa ha in comune il video di “Islands” con quello di “Miracle Aligner”? Lo stesso regista, Saam Farahmand che sembra abbia una particolare predilezione per le coreografie.
La sua telecamera ruota attorno ad Alex Turner e Miles Kane che volteggiano ed ammiccano come se fossero i protagonisti di una telenovela sudamericana ambientata negli anni ‘80.
Se hai fascino da vendere come Alex e Miles puoi fare a meno di una coreografia alla Tony Manero.
Se hai fascino da vendere come Alex e Miles, puoi tranquillamente improvvisare tanto nessuno ti sgamerà (vedi la crew presente nel video).

 

Francis and the Lights feat. Bon Iver & Kanye West – Friends

Kanye West featuring his gorgeous bomber introducono un video che sorprende per la semplicità della sua coreografia. Francis azzarda qualche passo di danza ma sembra non essere convinto e soddisfatto della sua performance finchè non si avvicina all’ amico Justin Vernon. A quel punto i due cominciano a ballare in perfetta sincronia e questo rappresenta un po’ la metafora di un’amicizia che funziona. Un messaggio semplice e chiaro affidato ad una coreografia basic che si sviluppa in uno spazio bianco e minimal.
Non ci vogliono poi dei grandi concept e budget per girare dei video che funzionano.

 

Bombay Bicycle Club – Luna

Restando in tema di sincronia, la coreografia scelta per il video di “Luna” è un vero e proprio spettacolo di nuoto sincronizzato. Se ci fate caso, richiama la copertina dell’album “So long, see you tomorrow” di cui “Luna” è il secondo singolo estratto.
Mi sono un po’ rivista in quel bambino con i braccioli che scalpita per buttarsi in piscina quando inizia la performance delle nuotatrici. Sono (quasi) certa che quei movimenti così contagiosi e vivaci abbiano spinto qualcuno di voi a valutare l’iscrizione ad un corso di nuoto sincronizzato. Insomma se una musica può fare, anche un video non è da meno.

 


 

Articolo in collaborazione con Maida di MyMusicVideo

Maida è cresciuta a pane e music video (nel vero senso della parola). Ha un blog dove scrive recensioni (serie e non) di music video (ma dai??!!) e blatera di quella cosa chiamata “vita” http://www.mymusicvideo.it. Ama l’arte e gli ossimori. Sogna Londra h24 e ogni volta che ci va… rinasce. Parla in terza persona come fanno i bambini perché di crescere non ne vuole proprio sapere.

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