24 maggio 2018

6 (+1) artisti che non potete perdervi al Mi Ami

Finalmente il momento tanto atteso è arrivato: il Mi Ami è alle porte! Domani venerdì 25 maggio, infatti, le porte del Magnolia si apriranno per dire inizio al weekend musicale più atteso dagli appassionati di indie italiano milanesi (e non solo). Sperando che il cielo decida di  concederci una tregua dalla fastidiosissima pioggerella a cui la Lombardia pare essere stata condannata nelle ultime settimane, permettendo a tutti noi comuni mortali di approdare in quel di Segrate sfoggiando i nostri fantastici outfits estivi ma, sopratutto, senza dover brevettare una versione subacquea della nostra affezionatissima 73. Ma, passiamo alle cose serie: la lineup. Trattandosi di un festival è (purtroppo) ovvio che moltissimi di voi siano disperati perché i set dei vostri artisti del cuore si accavalleranno, costringendovi a fare la spola fra i tre palchi installati durante l’evento: Pertini, Havaianas e Mi Fai. Ma come fare a distribuire il vostro tempo in modo tale da non perdersi nulla. È qui che arriva in vostro soccorso NoisyRoad, per consigliarvi 6 esibizioni (+1) che non potete assolutamente lasciarvi scappare.

25 Maggio

Francesco de leo - palco pertini, ore 19.30

Francesco De Leo, classe 1991, ex frontman de L'Officina Della Camomilla. Sono ormai lontani i tempi di Un Fiore Per Coltello e Charlote; De Leo ha messo da parte le chitarrine acustiche e le melodie semplici e ha imbracciato un suono onirico e strafatto alla "This Old Dog" di Mac DeMarco dando vita al suo primo LP: "La Malanoche". Voce strascicata e testi incoeremprensibili e apparentemente senza senso fanno da collante tra i due progetti. Questa volta però aspettatevi intermezzi in spagnolo, tanto sesso, ragazze, nottate infinite e un vibe tropical-milanese. De Leo aprirà le danze sul palco principale durante la prima giornata del Mi Ami e ci aspettiamo di dondolare al tramonto accompagnati da questa manciata di nuovi pezzi onirici e rillasati, in attesa della grande festa di Cosmo. Birra ghiacciata alla mano, speriamo anche di poter avere l'occasione di canticchiare qualche hit dell'Officina che non è mai passato di moda. Si sa, siamo nostalgici.

hÅn - palco mi fai, ore 23.05

Voce soave, testi in inglese, sonorità dream pop e atmosfere fiabesche: sono questi gli ingredienti che danno vita ad HÅN, progetto musicale dietro il quale si cela Giulia, cantautrice e musicista lombarda classe 1996, la cui musica sembra tutto fuorché prodotta nel nostro paese.
HÅN suonerà in contemporanea al set di Cosmo, per cui se non siete grandi fan della confusione e volete evitare la calca di gente diversamente sobria che si ammasserà sotto al Palco Pertini, ma preferireste chiudere gli occhi e fingere per qualche minuto di trovarvi in un bosco sperduto nel bel mezzo della Svezia e non in mezzo alle zanzare che popolano il parco dell’Ideoscalo beh, questo è il live che fa per voi.

Generic animal - palco mi fai, ore 01.00

Nuovo pupillo de La Tempesta. Ha conquistato Enrico Molteni dei Tre Allegri Ragazzi Morti, fedelissimo sotto palco (di sicuro lo ritroveremo lì, stanziato in prima fila, anche al Mi Ami). Il suo è un inconfondibile mix di atmosfere emo retrò, che possono piacere a chi è cresciuto a pane e Fine Before You Came, folk (da qui qualcuno l’ha definito emo-folk), e ritmi tirati in insinuazioni raggae. Luca Galizia, classe 1995, in arte Generic Animal, è l’anima di una festa a cui sono tutti ubriachi, il progetto di chi è cresciuto indossando magliette di gruppi fuori luogo camminando per corridoi di scuole di provincia.
I suoi testi, semplici, diretti sembrano voler raccontare una quotidianità giovane e stanca, esausta. Piccola voce sussurrata, porta bandiera della generazione da Mi Ami. Da vedere, perché rischia di esplodere.

 

26 Maggio 

Giorgieness - palco havaianas, ore 18.55

Se c’è qualcuno che in Italia non ha assolutamente nulla da invidiare a grandi nomi come Ministri o Fast Animals and Slow Kids e meriterebbe molto più riconoscimento, questi sono senza ombra di dubbio i Giorgieness. Naturalizzati brianzoli, sono una di quelle realtà che se siete degli habitué delle serate milanesi (e lombarde in generale) avrete già avuto modo di sentire live decine di volte. Tre musicisti che sanno il fatto loro, una front woman incazzara quanto basta, dotata di  una carica travolgente, nonché di una delle migliori voci femminili in circolazione, testi fatti di rabbia e d’amore in cui tutti possiamo riconoscerci. Hanno all’attivo due album, “La Giusta Distanza (2016) e “Siamo Tutti Stanchi” (2017) e quest’anno faranno finalmente il loro esordio al Mi Ami: suoneranno piuttosto presto, quindi vi consigliamo di fare un piccolo sforzo,  arrivare per tempo e godervi il loro potente set.

bee bee sea - palco mi fai, ore 19.30

I Bee Bee Sea sono tre, vengono da Mantova e un loro brano (The Garage Oneè finito dritto dritto nella colonna sonora di "Shameless" (se siete appassionati di serie tv sapete bene di cosa sto parlando, non proprio una robetta da niente). Sono mantovani, ma potrebbero benissimo essere nati e cresciuti in California. L'unica differenza sta nel fatto che se venissero dagli USA  ci staremmo tutti strappando i capelli e i loro live registrerebbero un sold out dopo l'altro; invece sono italianissimo e ancora non sono riusciti a fare il botto.
Vi consigliamo di andarli a sentire al Mi Ami perché se siete lettori abituali di NoisyRoad è perché vi piace l'indie, e se vi piace l'indie sicuramente questi tre baldi giovani vi faranno impazzire.

maria antonietta - palco havaianas, ore 22.15

Se c’è un’artista che dal suo esordio (avvenuto nel 2012) ad oggi non ha mai deluso le aspettative, riuscendo sempre a rinnovarsi, questa è sicuramente Letizia Cesarini, in arte Maria Antonietta. Non è un segreto che nel nostro paese, sopratutto nell'ultimo periodo, ciò che va per la maggiore siano progetti caratterizzati da testi al limite del ridicolo e basi preconfezionate, studiati a tavolino per il semplice desiderio di arrivare in alto.
Se cercate qualcosa che si distingua da questo marasma, Maria Antonietta è una cantautrice colta, che nutre un amore immenso per la poesia e sul palco è mix perfetto di classe, rabbia e grinta. Il suo è uno dei progetti più interessanti, intelligenti e validi del panorama italiano attuale, quindi al Mi Ami non potete assolutamente lasciarvela scappare.

Prozac+ - palco pertini, ore 23.20

Eccolo arrivato, in fondo all’articolo, il +1 della nostra lista. Si tratta dell’attesissimo ritorno sulle scene di un nome storico per la scena underground italiana, ovvero quello dei Prozac+, trio formato da Gian Maria Accusani, Elisabetta Imelio (oggi confluiti nei Sick Tamburo) e Eva Poles, nonché una delle band indipendenti più popolari e amate degli ultimi anni 90.
Il gruppo di Pordenone, dopo lo scioglimento avvenuto nel 2007, ha deciso di esibirsi al Mi Ami per celebrare il ventennale del loro secondo album, “Acido Acida”, al cui interno è contenuto l’omonimo singolo, che all’epoca dell’uscita divenne un vero è proprio tormentone e che nell’ultimo periodo è tornato prepotentemente in voga grazie alla già iconica scena della serie “Suburra” (Netflix), che vi riportiamo qui sotto.

Se avete voglia di cantare a squarciagola e pogare come se non ci fosse un domani (attenti perché potreste ricevere qualche gomitata dall’autrice di questo articolo) è il live che non potete perdervi.

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