7 consigli utili per scoprire nuovi artisti

by Jess

Se sei capitato qui, forse, ti starai sentendo un po’ alle strette nella tua libreria musicale: tranquillo, i feel you. Che siano centinaia di album o solo un paio di artisti, arriva per tutti il momento di mettere da parte la routine e avventurarsi in territori sconosciuti, armati di curiosità e tanta buona volontà. Ecco qualche dritta su come cominciare la tua ricerca:

 

Spotify ha la cattiva abitudine di non rispettare le promesse e, quando nella playlist indie che hai scelto trovi di tutto fuorché la musica indie che ti aspetteresti, l’unica cosa che pensi è “go home, you’re drunk”. Con il tempo la mia relazione con la piattaforma di streaming è decisamente migliorata e abbiamo imparato a conoscerci a vicenda; da allora i Daily Mix, che variano ad ogni accesso (e si attivano automaticamente dopo circa due settimane di utilizzo), e Release Radar sono molto più affini ai miei gusti musicali.

Le Radio sono un’altra chicca interessante se si vuole ascoltare qualcosa di simile per mood ed atmosfere a quello che si sceglie abitualmente, senza doversi avventurare troppo nella ricerca di nuovi artisti. A chi non sa proprio da che parte iniziare consiglio due profili, Particle Detector e The Sounds Of Spotify, ai quali sono molto grata per aver scoperto l’Albuquerque Indie e l’Anti-Folk (e se non sai di cosa stia parlando, benvenuto nel club!).
Puoi trovare Spotify online oppure scaricare l’applicazione su smartphone e tablet.

 

Mahogany Sessions suona come il festival indie acustico che tutti stavamo aspettando. La selezione che propone è di altissima qualità e la presenza di artisti emergenti accanto a colleghi più popolari (tra i tanti la norvegese AURORA, Imogen Heap e Hozier) permette di conoscere nuova musica e di rileggere brani già famosi in chiave del tutto inedita. Anche DistillerTV segue la filosofia di Mahogany, ma lascia spazio a performance non prettamente in acustico. Entrambi i profili sono presenti su tutti i social, e Mahogany in particolare su Spotify; Distiller ha anche un sito internet dedicato alle attività di publishing e produzione che la compagnia inglese svolge parallelamente al canale YouTube, mentre Mahogany raccoglie online tutti i progetti pubblicitari e benefici che sostiene attraverso la promozione di performance musicali.
Qui trovi i link ai canali YouTube:
Mahogany: https://www.youtube.com/user/themahoganysessions
DistillerTV: https://www.youtube.com/user/livefromdistillery 

 

Sofar

Sofar porta gli artisti emergenti dal loro pubblico; vuoi che il tuo cantante preferito, quello che nessuno, ma proprio nessuno, sembra conoscere, suoni nel tuo paese? Perfetto, proponi una location e Sofar penserà al resto!
Ma se organizzare un piccolo concerto non era tra i tuoi obiettivi, Sofar ha comunque qualcosa che fa per te.
Il loro canale YouTube, Sofar Sounds, è, a mio avviso, un’ottima soluzione per esplorare territori musicali che non potrebbero essere raggiunti altrimenti.
Puoi trovare SofarSounds qui .

 

Che ti piacciano Charlie XCX o Yoko Ono, ROSTAM o i Fleet Foxes, Pitchfork ha sempre una novità da proporti. Le sezioni Best New Music, Features e Artists sono un’isola del tesoro per chi cerca nuova musica senza particolari pretese di genere. Disclaimer: anche se il rischio di incappare in qualche petulante tormentone estivo è notevole quando si naviga su questo genere di sito, la selezione musicale di Pitchfork non scade mai nel banale e garantisce sempre una certa qualità. Se invece sei troppo pigro per passare in rassegna tutte le proposte presenti sul sito, ti consiglio di seguire il profilo Instagram di Pitchfork, aggiornato più volte al giorno con gli highlights del blog. Molto più immediato, molto più comodo!
Questo è il sito di Pitchfork: http://pitchfork.com/

 

 

MusicRoamer

MusicRoamer è la soluzione perfetta se vuoi espandere i tuoi orizzonti musicali a costo zero. Sarà sufficiente inserire il nome della band che ascolti abitualmente e il sito restituirà una mappa di artisti simili dai quali cominciare la tua personalissima ricerca della sonorità perfetta. Non è fantascienza, posso garantire che funziona sul serio.
MusicRoamer si trova a questo link: http://musicroamer.com/#/

TuneInE’ stato in un momento di crisi esistenziale, quando nè Spotify nè YouTube sembravano correre in mio soccorso, che ho conosciuto TuneIn. TuneIn è una tra le piattaforme di streaming più utilizzate dalle web radio e radio universitarie di tutto il mondo ed offre la possibilità di scegliere cosa ascoltare in base a genere e Paese di origine della stazione. Nello sconfinato repertorio che la piattaforma offre, una menzione d’onore va a RAI R4 Light, un pezzo da novanta indie/alternative made in Italy sconosciuto ai più (ma, ammettiamolo, a noi lo sconosciuto piace, e anche tanto!).
TuneIn ha un’applicazione dedicata disponibile su tutti i dispositivi; in alternativa potete sempre utilizzarlo online a questo indirizzo: https://tunein.com/

 

UnaltrofestivalDilapidare il patrimonio di famiglia in concerti può avere i suoi svantaggi, ma posso assicurare che le migliori scoperte musicali vengono tutte da lì: ho visto cose che voi umani non potreste immaginarvi.
L’estate brulica di festival di ogni genere; tra i tanti, UNALTROFESTIVAL è ormai tappa fissa per gli appassionati di indie rock che amano scoprire sempre nuovi artisti, famosi e non. Ci sono, poi, tantissimi eventi che accolgono a braccia aperte band e cantanti underground che intendono farsi conoscere ad un pubblico più ampio e tocca a noi tenere gli occhi aperti per non lasciarsi sfuggire l’opportunità.

Se invece preferisci conservare le tue energie per i grandi concerti degli artisti che ami, ti consiglio di prestare particolare attenzione alle band di apertura. Personalmente amo indagare sugli opening act prima del live, imparare i pezzi e stalkerare tutti i membri della band su ogni social possibile ed immaginabile, ma basterebbe molto meno per scovare nuova musica interessante da inserire in libreria.

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