Do you want to go to the seaside? 9 canzoni italiane che parlano di mare

by Giada Agnoli

Condividi l'amore <3

Ormai il conto alla rovescia per l’estate è decisamente partito.

Noisyroad ha preparato per voi due liste ricche di brani in cui sono il sole, la sabbia, l’acqua cristallina e la spensieratezza a dominare i titoli e i loro testi: la playlist perfetta per quei momenti che passerete sotto l’ombrellone. La lista di oggi prevede nove brani scelti per voi e pubblicati tutti da artisti italiani, mentre la prossima sarà formata da altrettanti brani cantati da musicisti stranieri.

Le note sono perfette anche per coloro che la prossima estate saranno obbligati a rimanere in città, lontano da palette e secchielli. Basterà infatti chiudere gli occhi e far partire play per immaginare con nostalgia quel mood che vive all’interno di questi pezzi. In poche parole: ce n’è per tutti. Quindi non preoccupatevi se non avete ancora superato la prova costume, a Noisyroad piacete così come siete, anche con le colombe non smaltite!

Vado al mare – Lo Stato Sociale

Non ci sei e allora vado al mare
Non ci sei e allora scrivo bene
Non ci sei, ho qualcosa a cui pensare
Non ci sei, ti prego non tornare

Vado al mare racconta di una storia interrotta e della necessità di trovare delle distrazioni. Un piccolo vademecum per non dimenticare mai che la soluzione migliore per fuggire dalla tristezza dovuta da una rottura non è altro che riuscire a creare altri ricordi felici. E perché non scappare al mare? Allora andiamo tutti al mare (con lo Stato Sociale, dai), dimentichiamo per una volta quell’amore che ci fa tanto soffrire. Il testo del brano è pressoché misero, ma riesce a trattare, in maniera efficace, diverse storie e tematiche. Una tra queste è la distanza fisica tra due corpi, citata come un possibile spazio di approfondimento e paragonata al vento che porta sempre cose nuove con sé, a volte buone, a volte no, ma comunque solidi elementi di discussione.

NMRPM – Gazzelle

Non mi ricordi più il mare
Se penso a te ora vedo un centro commerciale

Era il 2017 quando un giovanissimo Gazzelle per la prima volta gioca con le parole creando strani acronimi. Quel vizio non l’ha perso, infatti anche all’interno di Punk, la sua seconda fatica discografica, è presente un brano intitolato con un altro curioso acronimo: Smpp. Ma non divaghiamo e torniamo a Superbattito, l’album che contiene NMRPM. Il brano in questione è stato scritto per ricordare una storia d’amore ormai giunta al termine (sai che novità); la vera originalità del pezzo sta nel linguaggio, infatti il testo è scritto attraverso la tecnica del discorso indiretto libero in cui sono riportati sia i dialoghi che le domande. L’amore che Gazzelle descrive è un amore che ha perso la sua naturalezza, contaminato dalla mediocrità che la nostra era sta vivendo. Il mare qui viene inteso come l’amore vero, infinito e puro, per poi trasformarsi in un centro commerciale. Tristezza infinita, insomma. Ormai si sa, se vuoi ascoltare ed apprezzare Gazzelle, devi fare i conti con questi sentimenti.

Mare – Siberia

Ma questa nostalgia non muore mai
ha la pazienza dell’onda del mare

Mare è uno degli undici pezzi dell’album d’esordio della band livornese Siberia intitolato In un sogno è la mia patria e pubblicato per Maciste Dischi ad aprile 2016. L’arrangiamento del brano è giocato su una prima parte principalmente acustica ed una seconda molto più potente. Al Mare in questione il protagonista chiede di seppellire tutti gli sbagli ed i crimini commessi, in modo da evitare di nascondersi in eterno e permettergli di non continuare a perdere altre cose e soprattutto di non perdere anche sé stesso. La trama del racconto è arricchita da potenti paragoni che funzionano molto bene all’interno del testo, come per esempio quello citato per la sabbia della spiaggia: questo scoglio mio non frana mai, in un tiepido letto di sabbia“.

Sicuramente questo singolo è quello che merita più attenzione tra gli altri, a causa di un testo profondo (come il mare) e di una melodia che difficilmente riesce a uscirti dalla testa. Quindi se non lo conoscete, non vi resta che far partire il video che vi ho riportato qui sotto, ora non avete più scuse!

Milanesi al mare – The Zen Circus

I navigli come Sharm el Sheik
Con gli amici, il cane ed i figli
In campeggio a Porta Genova
Che meraviglia

Questo è il brano perfetto per chi il mare quest’anno lo vede col binocolo (vi faccio compagnia io, tranquilli). Milanesi al mare, tramite un testo ricco di ironia, descrive a pieno le abitudini marittime dei milanesi, gente di terra ma soprattutto assidui lavoratori. Se a Milano ci fosse il mare sarebbe la città perfetta, grazie agli Zen Circus però, siamo riusciti a immaginarci la capitale meneghina in un’altra veste, cioè quella di una nuova meta turistica marittima del resto del mondo: che meraviglia!

Io non abito al mare – Francesca Michielin

Io non abito al mare, non lo so immaginare
È ora di andare a dormire
Nella mente che ci porta via
Oltre queste boe, sembra una bugia
Perchè non so nuotare

Non so quanti di voi abitino al mare, ma sappiate che vi ritengo veramente tanto fortunati e che vi invidio, proprio come farebbe Francesca Michielin. Il testo è stato scritto interamente da Calcutta per la Michielin, e se non l’avesse confermato lei io non ci avrei mai creduto perché le parole hanno tutte troppo senso per essere state scritte dal cantautore di Latina. Ma poco importa. Io non abito al mare esalta la difficoltà di comunicare, la differenza che c’è tra sentire ed ascoltare e gli ostacoli in mezzo alle nostre parole. C’è voglia di abbracciarsi, di non avere paura di mostrare quel sentimento che è pura tenerezza, tenerezza che viene censurata sulla foto di copertina del singolo, dove l’abbraccio è nascosto dai pixel. Un inno alla gioventù e all’amore giovane, corredato da tutti quei sentimenti con cui gli adolescenti devono fare i conti.

Mare – Ex Otago

E ti cerco in mare con il cannocchiale,
e la gente mi guarda male e faccio finta di niente

Il brano Mare, pubblicato nel 2016 all’interno dell’album Marassi, è descritto dalla band come il brano più onirico, un episodio cantautorale, una cartolina che riesce a portare loro indietro nel tempo, un grande contenitore non solo poetico ma anche esistenziale. Mare non è solo una cartolina, ma è una vera e propria fotografia scattata di un padre che porta sulle proprie spalle ricordi indelebili incapaci di sbiadire. Una descrizione commovente, in un cui il mare ha solo il ruolo di cornice, un paesaggio in cui il protagonista cerca l’amato padre con un cannocchiale. Bravi gli Otaghi!

Mara – MOX

Mara amava amare ma anche il mare
finisce prima o poi, figurati l’amore

Una piccola perla che ancora non ha ricevuto la giusta attenzione che merita. Questa è Mara, contenuta nell’album Figurati l’amore, pubblicato lo scorso dicembre per Maciste Dischi dal cantautore romano Marco Santoro, in arte Mox. Per Mara non servono parole, perché l’arrangiamento, le parole ed il testo rappresentano al 100% ciò che Figurati l’amore è in realtà: un album schietto, vero e sincero. Le note in sottofondo che accompagnano il testo riescono a riprodurre il suono delle onde del mare, basta chiudere gli occhi e prestarci attenzione per ritrovarsi proprio su una spiaggia silenziosa.

Il paragone dell’amore in confronto al mare è uno dei temi più banali e ricorrenti nel mondo della letteratura e del cantautorato mondiale, su questo non ci piove. Mox però, secondo me, con Mara è riuscito ad essere così tanto banale da riuscire a trasformare le sue parole in un manifesto sentimentale, perché è vero: se il mare finisce prima o poi, figuriamoci l’amore. Caro Mox, ci vuoi dire però chi è questa Mara? Noi non aspettiamo altro!

Saliva – Calcutta

La cosa più bella che hai è la tua saliva
Che risbatte forte come il mare
I miei pensieri a riva, a riva

Dalla franchezza e schiettezza di Mox passiamo ad un artista che non sa molto cosa vuol dire la chiarezza: Calcutta. In effetti chi conosce un minimo il cantautore di Latina sa bene che i suoi testi sono caratterizzati da confusione, come se le parole fossero buttate un po’ a caso. In realtà, però, per conoscere bene Edoardo (il nome che sta sulla sua carta d’identità), bisogna sia scavare a fondo, ma soprattuto saper interpretare ed impersonarsi nelle sue parole. Il brano in questione fa parte di Evergreen, l’album super fortunato pubblicato lo scorso maggio e che gli ha permesso di fare un giro un po’ per tutta Italia. Saliva però, non era presente nelle setlist di quest’ultimo tour (mannaggia a te Edo, io non aspettavo altro), un vero peccato dato che la canzone è considerata da molti come una delle migliori di Evergreen. Saliva è la canzone d’amore dell’album, anche se il concetto d’amore di Calcutta può stravolgere il nostro, descrivendo la donna in una maniera tanto particolare quanto unica, perché secondo Calcutta la cosa più bella che la sua donna di riferimento ha è la saliva, paragonata ad un’onda che di frantuma sugli scogli e che arriva a riva proprio come i suoi pensieri. Bel casino, direte. Sì, ma Calcutta piace proprio per questo, perché nel suo non avere senso ha perfettamente senso.

L’estate addosso – Lorenzo Jovanotti

L’estate addosso
Un anno è già passato
La spiaggia si è ristretta ancora un metro
Le mareggiate
Le code di balena
Il cielo senza luna

Non poteva mancare in questa lista molto estiva un brano di un artista che l’estate l’ha descritta in mille modi diversi: Lorenzo Jovanotti. L’ha fatto con Estate 1992, Sound of Sunshine e in Luna di città d’agosto. Il brano che ho scelto per voi è però L’estate addosso perché secondo me è il pezzo migliore sia per concludere questa raccolta di brani sia per rappresentare il mood felice e spensierato che solo le canzoni di Jovanotti riescono a passarti. Quindi che aspettate? Volume al massimo e godetevi queste fantastiche note!

Condividi l'amore <3

Giada Agnoli

Ai concerti mi emoziono così tanto da dimenticarmi di respirare

Altri articoli che potrebbero interessarti

Dicci la tua


Unisciti alla NoisyNation!

NoisyNation
Gruppo Facebook · 614 membri
Iscriviti al gruppo
Gruppo ufficiale di NoisyRoad Vuoi parlare con qualcuno del nuovo album degli MGMT, ma l'ultima cosa indie che abbiano ascoltato i tuoi amici è la pu...
 
Ci trovi anche qui:

Artisti Emergenti