La soundtrack per quando finisce una storia: 10 artisti per farvi compagnia

by Fabio Bosso

Ci siamo passati tutti, prima o poi, la fine arriva quasi sempre silenziosa, anche se la situazione era diventata insostenibile e tutto urlava a gran voce che sarebbe finita. Eppure ad un certo punto finisce e tu sei lì, in un continuo flashback che ti colpisce subdolamente nei momenti di distrazione oppure spudoratamente quando non fai altro che cercare di pensare ad altro… Almeno c’è la musica, anche se ovviamente passerai le prime due settimane -facciamo anche il primo mese- ad ascoltare a palla tutte le canzoni che ascoltavate insieme, facendo un tour nei ricordi e nelle vecchie foto, solo per il gusto di farti male.
Penserai di essere il protagonista di un film melenso quando finalmente uscirai da quel tunnel di notti insonni, caffè e idealizzazione e cercherai di ritrovare una dimensione che sia più tua che vostra (tua e della sua assenza).
Ci sono tante teorie quando finisce una storia, c’è chi dice che il tempo necessario affinché si smetta di ritrovare quella persona in ogni canzone, ogni film, ogni macchia d’olio sull’asfalto, sia di circa la metà del tempo passato assieme.
Altri invece dicono che ci vogliano tre quarti del tempo.
Insomma io non credo molto in queste statistiche, penso che ci voglia il tempo che ci voglia.
Adesso vedremo insieme 10 band che potrebbero essere ottime compagne di viaggio in questa esperienza.
Ah, non ho detto che ti faranno star meglio…

10) Gloria Gaynor

Non importa quanto la cosa vi abbia fatto male, non importa nemmeno quanto tempo ci vorrà per sistemare le cose.
Se la Signora della disco ci dice che riusciremo a sopravvivere, possiamo fidarci.

9) Placebo

I Placebo sono ottimi per molte circostanze, ma quando ci si lascia sanno essere distruttivi come poche cose.
Raccomando caramente a tutti i lettori che si trovano in una situazione di precario equilibrio emotivo di ascoltarli notte e giorno, farà male ma sarà bellissimo.
You’re too complicated, we should separate it. You’re just confiscating, you’re exasperating. This degeneration, mental masturbation. Think I’ll leave it all behind, save this bleeding heart of mine.

8) Explosion in the Sky

Gli Explosion in the Sky non hanno nemmeno bisogno di usare le parole.
Ascoltateli se siete da soli, evitateli in pubblico, potreste avere reazioni inaspettate.

7) Caribou

Qualcuno una volta mi disse che nei momenti più tristi, ballare è assolutamente teraupetico.
Io ci credo, provare per credere.

6) My Bloody Valentine

Il nome del gruppo potrebbe già essere un programma.
Lasciate che l’imponenza della loro musica scacci via I pensieri, se vi lasciate andare sanno essere magici.

5) Interpol

Le linee di basso dei primi album vi faranno ricordare che al mondo ci sono ancora tante cose meravigliose da scoprire.
Sono come il formaggio: fantastici col vino.

4) The Killers

Magari lei è con lui, lui con lei, la cosa vi fa impazzire, però ricordatevi che almeno siete autorizzati a cantare questo pezzo a squarciagola praticamente ad ogni ora del giorno e della notte, i vostri amici, se sono davvero amici, lo capiranno e magari si uniranno a voi.

3) Milky Chance

Sono di una leggerezza fantastica, ottimi per rilassare I vostri cervelli stremati da ricordi e teorie complottistiche. Ascoltarli magari mentre si passeggia alla ricerca della ragione può essere molto piacevole.

2) Radiohead

Non potevo non metterli, I Radiohead ci stanno. Sempre.

E’ come se la voce di Thom Yorke ci toccasse il cuore con la stessa delicatezza di un elefante che si aggira in un negozio di cristalli, eppure non si riesce mai a smettere di ascoltarli.

1) The Smiths

Inevitabili quando si parla di disastri emotivi. La chitarra di Marr riuscirebbe a rendere sopportabile qualsiasi cosa e la leggerezza spietata dei testi di Morrissey riesce a farti vedere le cose da un punto di vista diverso.
Per esempio, più che augurare catastrofi varie, anche un pessimo compleanno potrebbe essere liberatorio (potrebbe eh).

Vi consiglio sempre caldamente di ballare quanto più possibile, tutto passa. Bisogna avere fede, darsi tempo –ci si potrebbe dare anche un po’ all’alcol- e tutto si aggiusterà.
You will survive!

Fabio Bosso

Io non mento, al limite sto zitto

Altri articoli che potrebbero interessarti

Dicci la tua


Ci trovi anche qui: