Home Festival: una festa di compleanno

by Chiara Bustreo

Ogni persona in questa vita ha organizzato, o ha mai cercato di organizzare, la propria festa di compleanno.
L’Home Rock Bar ogni anno organizza una grande festa che richiede mesi e mesi di preparazione e che sembra sempre un po’ il compleanno di tutti. E anche se esiste gente falZa che per non sembrare ipocrita dice di voler festeggiare il proprio compleanno solo per stare “insieme alle persone a cui si vuole bene” (dai, tutti lo sappiamo che i compleanni sono la festa più egoistica del mondo e che si organizzano solo per ricevere i regali e le attenzioni di tutti), i trevigiani ogni anno provano a donare a NOI il regalo più bello.

Tutto questo non escludendo che un bel regalo ce l’hanno anche loro a fine festival. Fatta eccezione, forse, per quest’anno.
Non so se vi sono capitati mai i tipici “problemi da compleanno”: quando tu vuoi solo i regali e invece devi sopportare anche le persone che hai invitato per delle ore intere. Quando c’è qualcuno che ti sta antipatico ma tua mamma ti obbliga ad invitarlo perché altrimenti non può più incontrare casualmente al bar, per un caffè, la mamma del tuo compagno di classe sfigato con cui non vuoi parlare nemmeno per sbaglio, perché potrebbe attaccarti dei germi solo espirando la sua anidride carbonica nell’aria che ti circonda. O quando il tuo compleanno è d’estate e non vedi l’ora di far vedere ai tuoi amici le super pistole ad acqua che ti hanno comprato i tuoi genitori e che userai per fare i gavettoni alle bambine più belle della scuola che finalmente potrai vedere in costume e, niente…quel giorno diluvia che nemmeno in Scozia a novembre inoltrato. E quindi ve ne state tutti rintanati in casa con il dubbio se accendere o meno la stufa mentre qualcuno gioca a Jenga e qualcun altro cerca di aprire i tuoi regali.
Per fortuna al festival anche se pioveva ti riparavi sotto il bar e ingannavi il tempo assaporando il più buon gin tonic che tu abbia mai bevuto alle 16 del pomeriggio, sperando che non venisse rispedito a casa un altro degli artisti che desideravi tanto vedere.E grazie (o per colpa) dei prezzi non troppo abbordabili di quest’anno, c’era più gente coscienziosa venuta a Treviso per l’Home e non per riempire le proprie storie di Instagram.

Forse l’anno prossimo andrà meglio e Zeus sarà più benevolo con Amedeo&Co. Però da Miglior Festival d’Italia con “Centinaia di show, quasi mille musicisti coinvolti, un camping sempre più grande, mostre d’arte, presentazioni di libri, eventi sportivi e […] una superficie di oltre centomila metri quadri” abbiamo anche avuto grandi novità che, nel panorama internazionale sono la norma, ma che finalmente grazie al dono da parte di una qualche intelligenza suprema sono state introdotte anche in Italia. Primi fra questi i “punti acqua” dove poter riempire la propria bottiglietta senza spendere 2€ ogni volta (ricordiamo che è più del costo di un normale spritz) e i token o lira, strategia ancora da perfezionare secondo modeste opinioni.
Ottima scelta delle scalette giorno per giorno: accostamenti sublimi tra gli artisti a seconda di genere, sound e generazione così da togliere molti dubbi a chi gli anni scorsi diceva “vorrei andare la prima giornata, ma ci sono gruppi che mi piacciono anche il terzo. Sarebbe perfetto se fossero lo stesso giorno”.

E anche se non abbiamo potuto godere della giornata reputata da tutti “LA PIU’ BELLA” e non abbiamo avuto ne’ Stevie Wonder ne’ Marilyn Monroe che ci cantassero tanti auguri, almeno non abbiamo ascoltato a ripetizione il CD del Festival Bar 2003, quando Eros Ramazzotti la faceva da padrone, e che tua sorella più grande continua ad ascoltare sperando di ritornare più giovane. Intanto lo fa subire sia a te che ai tuoi invitati mentre aspettano solo che soffi sulle candeline, per poi dirti “grazie, la torta era veramente buona”, come gli ha detto di recitare la mamma, e che alla fine fanno ritorno tutti alla propria casa.
E si sta già cominciando a sognare e ad organizzare mentalmente la festa più bella del mondo per l’anno prossimo.
TANTI AUGURI!

Chiara Bustreo

Mi piace il profumo della polvere del caffè e mi fanno paura i temporali e le galline. Un giorno mi piacerebbe diventare una sirena.

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