26 giugno 2026

Il ritorno di Kaytranada a Milano tra coolness e brutalismo

Ci sono notti in cui la musica e lo spazio di un concerto si fondono a tal punto da ridisegnare l'identità stessa di un luogo. Questo è esattamente quello che è successo il 25 giugno quando Kaytranada ha preso il controllo dell'Ex Macello di Milano, trasformando lo storico complesso industriale in una cattedrale di luce e groove a cielo aperto. Quando il producer canadese sale in consolle, la venue smette infatti di essere una semplice cornice e diventa quasi parte integrante dello show: i mattoni a vista e le imponenti arcate metalliche vengono avvolti da tagli netti di laser, neon acidi e visual ipnotici che squarciano la penombra, creando un contrasto pazzesco tra l'estetica cruda, brutalista dello spazio e l'energia liquida della pista. Il paradosso è proprio che con il senno di poi, il cambio di location (dall'Unipol Forum all'Ex Macello di Milano, evidentemente per motivi legati alle vendite dell'evento) non ha fatto altro che arricchire ancora di più il live del produttore canadese.

Kaytranada in consolle all'Ex Macello di Milano, 2026
Kaytranada in concerto all'Ex Macello di Milano, 2026 | Credits: Renato Anelli

Il set di Kaytranada si dipana come un flusso magnetico in cui i bassi gommosi e quel funk inconfondibile, caldo e sincopato dettano il ritmo della notte. Tra i lampi accecanti delle sfere stroboscopiche e i fasci di luce che tagliano la notte, l'Ex Macello si ritrova immerso in un'atmosfera sospesa tra il clubbing di Detroit e la Milano underground. Una vera e propria festa guidata da uno dei pesi massimi della produzione contemporanea, capace di trasformare un live in un concentrato purissimo di stile, calore e movimento.