Driving songs: la playlist da ascoltare in macchina

by Martina Pagliara

“Ma come, non ne abbiamo ancora una? Cazzo, bisogna rimediare subito!”

Prima o poi le inventeremo tutte, le playlist della vita.

L’idea è giunta in punta di piedi proprio prima di un pomeriggio con le amiche di sempre.
Quella volta ci siamo dovute accontentare della playlist autogenerata di brani latino-americani, l’unica allegra a mia disposizione e che avrebbe messo d’accordo tutte. Ma insomma… non si può andare avanti così.
Quante volte nella vita ci succede qualcosa che poi riviviamo nella nostra testa con un sottofondo musicale?
“Making of” di video immaginari (degni di un Oscar) in cui le nostre canzoni preferite fanno da background.
Quel pomeriggio, ad esempio, avrei voluto avere “All the pretty girls” dei Fun. a tutto volume, ma ci ho pensato quando era ormai troppo tardi.

Tutto ciò mi ha fatto pensare che dovremmo avere sempre una playlist energica e sbarazzina a portata di mano,
e noi di NoisyRoad facciamo l’impossibile per rendere il sogno realtà.
Dovremmo essere accompagnati dalla musica ad alto volume in qualsiasi momento.
Ahimé, c’è ancora tanto lavoro da fare, ma abbiamo una validissima alternativa almeno per ciò che succede in macchina.
Hey, non sto parlando solo di quello, ragazzi! *pervert face*

Sfrecciare da soli in giro per trovare la pace interiore o semplicemente qualcuno a cui dare fastidio,
accompagnare la mamma a fare la spesa, fare da taxi all’amica super impegnata, portare un gruppo di amici al mare…
eh, sì, ci siamo capiti bene prima, anche in vista di effusioni di vario genere in macchina…
Vogliamo farvi canticchiare il miglior indie che c’è, in qualsiasi momento.
Sforzo minimo, rendimento massimo.

Sarò anche un’affezionata dei primi album e del vecchio Chris (Martin, ovviamente) che imbraccia la chitarra acustica con l’entusiasmo dei bambini, ma alla radio poi vado alla ricerca dei Coldplay più recenti, chiassosi e sì, commerciali.
In memoria dei tempi in cui per tornare a casa passavo 45 minuti buoni in un pullman che a tratti sfrecciava e a tratti marciava a passo d’uomo, rispolvero Mylolo Xyloto. Anche se per me non è il loro miglior album, è perfetto per la nostra causa.
A tutta velocità quindi, con “Hurts like Heaven” e “Don’t let it break your heart”.

“Drive by” dei Train è una scelta scontata ma evidentemente necessaria.
Che siate da soli o in compagnia, può tirare su il morale e lenire la noia, oltre a portarvi indietro nel tempo.
Lo stesso si può dire di “Turning up the radio” dei Weezer, o di “Creepin’ up the backstairs” dei Fratellis.
Che ci dobbiamo fa’? Ci piacciono i brani semplici e chiassosi, abbiamo scelto di essere musicalmente soddisfatti.

Scoprendo che The Black Keys hanno chiamato “El Camino” uno dei loro album più riusciti come una vecchia Chevrolet, è d’obbligo almeno un pezzo tratto da quel capolavoro. In questo caso parlo della meno nota “Stop stop”, anche se l’intero disco è adatto a rallegrare gli spostamenti su mezzi di trasporto.

Un altro album adatto ad essere ascoltato per intero in macchina è senza ombra di dubbio Tourist History (Deluxe Edition) dei Two Door Cinema Club. Il temperamento vivace e in un certo senso “futuristico” conferitogli dai riff intriganti fa la sua parte.

Un effetto simile è dato dall’iconica “A-Punk”. Vedo già gli amanti dei Vampire Weekend che la canticchiano mentre sono fermi agli incroci.

Includiamo “All the time”, nuovissimo e promettente singolo by The Kooks, dai quali ci aspettiamo un nuovo album entusiasmante (che recensiremo, ovviamente).
Il brano fa passare flashback in stile 90’s davanti agli occhi, e le lines di chitarra ben nascoste fra le pieghe della sezione ritmica sono perfette per accompagnare i più svariati scenari dal finestrino.
Della stessa band abbiamo ripescato un vecchio must: ai genitori disperati, che si chiedono sempre dove siamo, è d’obbligo dedicare “Always where I need to be”.

Sempre nell’ottica di unire vecchio e nuovo, innovazione e tradizione,  sentiremo due volte la voce unica e rassicurante di Thomas Mars. “Run run run” è tratta da Alphabetical  e “Tuttifrutti” da Ti Amo. Sono sempre i Phoenix, ma sembra di ascoltare due gruppi molto diversi.

Non potevamo escludere Oasis e U2 da questo party di grandi gruppi e di ritmi spensierati.
Se siete abbastanza fortunati da avere amici che apprezzano loro più del latino americano o degli ultimi successi commerciali… beati voi. Possiamo uscire insieme qualche volta?

Ad ogni modo, 40 brani sono stati selezionati per la causa. Speriamo che anche voi li troviate appropriati.
L’importante è non guidare con il volume esageratamente alto tanto da rischiare di distrarsi.
Dev’essere un’esperienza piacevole, e non pericolosa o stressante.

Martina Pagliara

La fata madrina con i capelli tinti male, il frigo pieno di birre artigianali, la testa sintonizzata su brani anni 2000. Parla in inglese nel sonno, ammesso ch'ella riesca a dormire.

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