Indie Pink: la playlist al femminile per celebrare le donne nel mondo della musica

by NoisyRoad Staff

Lo ammetto: fino a non troppo tempo fa, se mi avessero chiesto di nominare 10 artiste indie (o band solo al femminile) avrei fatto fatica. E se ti trovi nella stessa situazione, non preoccuparti, è normale.
Non si tratta di un problema di talento, ovviamente, ma di rappresentazione: è vero, ci sono effettivamente (almeno nell’indie e nel rock) più band maschili che femminili, ma la minoranza dovrebbe essere celebrata, non messa in secondo piano.
Per capire di cosa parlo, basta cercare “band indie rock” su Google, per trovarsi di fronte ad una lista interminabile di artisti, tra cui sembra quasi impossibile scovare qualche donna.
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Ci sono varie cause che hanno portato il mondo del rock e affini ad essere prevalentemente maschile, tra cui:
– l’idea di “band” è nata in un periodo storico in cui le donne non erano esattamente considerate sullo stesso piano degli uomini
– le donne che spendono buona parte della loro vita personale e professionale a combattere per essere prese sul serio non sono molto incentivate a immergersi in un ambiente ostile verso di loro
– e quelle che decidono comunque di provare a sfondare nel mondo della musica, è più probabile che si concentrino sul pop, nel quale, al contrario, le donne dominano
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Fortunatamente la situazione sta migliorando, grazie anche ad un cambiamento che apparentemente potrebbe sembrare non collegato. Gli artisti singoli infatti stanno prendendo il sopravvento sulle band (grazie al fatto che ognuno, con solo un portatile e un software, può creare musica a buon livello). La cosa ha permesso a molte donne di evitare quindi di dover tentare la strada della band, saltando così tanti passaggi in cui ancora ad oggi c’è molta misoginia.
Ecco che allora nascono le opportunità per tutti, da piccole realtà come Waxahatchee, progetto solista di Katie Crutchfield che ha registrato il suo primo album in una settimana, a casa dei suoi genitori durante una bufera di neve; a nomi internazionali come Grimes, che ha creato l’iconico Visions usando solo GarageBand.

Entrambe sono presenti nella nostra playlist Indie Pink, che trovi qui sotto e che abbiamo deciso di creare per celebrare la musica al femminile.

Auguri quindi a tutte le donne, ma proprio tutte: a chi lo è dalla nascita, a chi si sente donna ma non ha ancora trovato la forza di gridarlo al mondo, a chi lo ha già fatto ma non trova appoggio dalla società. Questa playlist è dedicata a tutte voi.

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