Songs for my period: la playlist per il ciclo di NoisyRoad

by Alessia Nosari

Ci sono giorni in cui ci sentiamo forti, indipendenti, piene di vita. Altri, invece, in cui vorremmo solo rotolarci a letto e, come disse una celebre filosofa, godersi “una relazione con due uomini fantastici: Ciocco e Lato”. C’è un periodo, però, in cui questi due lati di noi convivono, alternandosi con una frequenza che va dai 10 ai 15 secondi, intervallati soltanto da un forte istinto omicida e pianti isterici per qualsiasi futile motivo.

Come spiegarlo a chi non l’ha mai provato? Non è una giostra di emozioni: è piuttosto una corsa sul Blu Tornado fianco a fianco al proprio ex dopo aver mangiato le lasagne della nonna. Tutto questo mentre fuori piove a dirotto. E per quanto le pubblicità di assorbenti e farmaci vari la facciano semplice, superare questi giorni bui (o meglio, rossi) non è per nulla una passeggiata. Scordatevi la borsa dell’acqua calda, il gelato o la scatola intera di Buscopan. Il rimedio c’è e ha la forma di una playlist.

Noi di NoisyRoad abbiamo voluto riassumere cosa significhi sentirsi donne in quei giorni creando “Songs For My Period”. Abbiamo cercato di ricreare il mare di emozioni alternando una canzone triste ad una cazzuta per condensare in una playlist tutto quello che caratterizza noi donne in quel periodo: fragilità e cazzimma, malinconia ed entusiasmo, lacrime e dito medio alzato, bisogno di affetto e indipendenza.

Volete sculettare davanti allo specchio? Iggy Azalea, Banks e i Circa Waves faranno al caso vostro. Preferite abbandonarvi al vostro lato più emotivo e commuovervi per ogni cosa? Lasciatevi cullare dal dolce abbraccio dei National, Bon Iver e gli X Ambassadors. Oppure volete soltanto mandare tutti a quel paese e urlare? Fatelo insieme a Blondie, Florence and the Machine e i Jet. In quasi 3 ore di musica, abbandonatevi al vostro lato più pop canticchiando Dua Lipa o lasciatevi sopraffare dalla malinconia di Simon & Garfunkel. Siate semplicemente voi stesse, nessuno vi giudicherà.

Attenzione ragazzi là fuori! Sappiamo bene che anche il vostro umore cambia con un soffio di vento, quindi non siate timidi. Schiacciate play e lasciate uscire il vostro lato da “it’s Britney, bitch” insieme a noi.

E per chi avesse ancora qualche dubbio o volesse consolarsi con Ashton Kutcher:

Alessia Nosari

Mi lamento sempre della musica alla radio, raccolgo i centesimi tra i cuscini del divano per andare ai concerti e sogno di lavorare come tour manager di Bon Iver. Nel frattempo scrivo, cerco, scopro, ascolto musica non-stop.

Altri articoli che potrebbero interessarti

Dicci la tua