Dunk – I Giuradei, i Verdena e i Marta sui Tubi

by Giovanni Ducoli

Chi è di Brescia conosce già i Giuradei e li ha visti dal vivo una marea di volte. In circolazione da una decina d’anni, da quando veniva pubblicato Panciastorie, passando per La Repubblica del Sole (2010), fino ad arrivare all’ultimo omonimo album pubblicato nel 2013, i due fratelli di Iseo non hanno mai deluso le aspettative e con i loro lavori sono sempre stati in grado di portare sotto i palchi centinaia di persone. Per chi non li conoscesse, avete parecchio nuovo materiale da ascoltare:

I Giuradei li avevamo lasciati più o meno tre o quattro anni fa alla Festa della Musica sul palco del Carmine, il quartiere più o meno cool – dipende dai gusti – di Brescia (la situazione era quella nella foto in fondo alla pagina).
Da lì non ci son stati più concerti in zona, qualche indiscrezione lasciava intendere Ettore avviato ad una carriera cinematografica, poi ad un tratto la svolta: per festeggiare i 10 anni della Latteria Molloy suonano i Giuradei accompagnati da un ospite inaspettato, Luca Ferrari dei Verdena. Per questa occasione il pubblico si sarebbe aspettato un riarrangiamento totale del loro repertorio, invece tutti inediti. Quaranta minuti di spettacolo che ha travolto i presenti e li ha lasciati in preda a stupore e perplessità. Stupore perchè era del tutto originale ascoltare il cantautorato fresco e pungente dei Giuradei mescolarsi con il ritmo grunge esagerato della batteria dei Verdena; perplessità perchè questa fusione lasciava totalmente disorientati i presenti. Che strada stavano prendendo? Che genere di disco volevano pubblicare a quattro anni di distanza dal loro ultimo lavoro? Una sola cosa era certa: i Giuradei erano tornati e stavano già facendo parlare di loro. Qualche settimana dopo appaiono nuove foto sui social, insieme a loro si aggiunge Carmelo Pipitone, chitarrista dei Marta sui Tubi, e il quadro si fa ancora più intricato e pregno di irrefrenabile curiosità.

Dunk viene rilasciato il 12 gennaio, l’album prende lo stesso nome della band. Dunk è un esperimento fantamusicale, un puzzle di stili che vede fondersi le chitarre di Cinestetica e la Batteria di Valvonauta con la voce placida di Ettore Giuradei.
Un gioco di suoni che mette alla prova l’ascoltatore che si lascia immergere alla ricerca di qualche guizzo già ascoltato negli arrangiamenti dei Verdena o di qualche reminiscenza dei Marta.

Il primo singolo è “E’ altro”, un suono pieno ed energico, un biglietto da visita perfetto per descrivere una band dalle sonarità sostanziose che hanno bisogno di più ascolti per essere catturati e compresi al meglio. Un lavoro lontano dalla banalità, sporcato da flussi di energia che alternano una batteria instancabile e a tratti esosa con il virtuosismo di chitarre che annodano un pezzo con l’altro creando uno spazio di tempo che non necessità di pause e cristallizza l’ascolto della poesia giuradeiana.

“Mi dico che la terra è spenta, benchè io accesa non l’abbia mai vista mai” dice la traccia numero sei del disco – a mio parere il pezzo migliore – una ballata (così come suggerisce il suo titolo) che si poggia su filo di voce imprigionata dalla malinconica che percorre il suo racconto fino a perdersi in un labirinto di suoni che sono stranieri al pezzo e costruiti su diverse prospettive.

Un racconto non pretenzioso ma libero di scatenare tutta la creatività che viene catturata da ogni singolo componente all’altro, il nuovo vestito dei Giuradei permetterà loro di entrare in una sala da ballo alternativa da quella che li ha visti protagonisti fino ad oggi a Brescia e altre città. Dal mese prossimo si troveranno davanti la sfida di poter calpestare i palchi dei club più famosi d’Italia, e dopo questo lavoro – che non ha deluso le aspettative – i loro fedelissimi concittadini nutrono una forte speranza che riescano a raggiungere in tutta la penisola il successo che meritano.
Questa serie di concerti parte proprio da casa: l’appuntamento è fissato in Latteria a Brescia per venerdì 9 febbraio. Poi ci saranno Livorno, Firenze, Bologna, Modena, Milano, Arezzo e tante tante altre date.

Se mi andrà bene ti amerò per sempre
Se mi andrà meglio morirò per te
Se mi andrà male sarai solo voce
Se sarà peggio un’abitudine
(Eva – Giuradei)

Il pubblico dei Giuradei in Carmine – Brescia. Giugno 2014.
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