Perle Nascoste #16: 10 canzoni per 10 artisti da seguire nel 2019

by Davide Tuccella

Hexmaze – Hex Hex Hex

Hex Hex Hex e’ un pezzo che ci ha messo davvero poco a colpirmi: pochi gruppi riescono a sfoggiare una cattiveria cosi’ sentita e viscerale in cosi poco tempo e con giusto un giro di accordi. Se siete rimasti colpiti dal fervore delle Dream Wife e la sfrontatezza delle Goat Girl, le Hexmaze sono il prossimo gruppo tutto al femminile a rispolverare il punk made in UK che potrà presto attirare non poca attenzione. Avendo gia’ cominciato a calcare i palchi di pub londinesi con poche pretese e solo tanta furia da vendere, le prossime release di questo gruppo sono senz’altro da tenere d’occhio.

Hussy – Forever

Un ritmo incalzante e una voce calda e familiare, nella sua semplicità, sono gli elementi che mi hanno fatto da subito capire che Hussy aveva qualcosa di diverso da molte altre voci nell’indie moderno. Forever, il suo ultimo pezzo, attrae con la sua melodia accattivante e voce ammaliante, ha un che di nostalgico ma conserva allo stesso tempo un sound ruvido, sporco e cupo. Un sound che punta sulla dissonanza e nel giocare con le orecchie dell’ascoltatore, sopratutto quando, dal vivo, le melodie e gli arrangiamenti si fanno molto piu’ tendenti al rock di quanto si possa pensare.
Decisamente qualcosa di originale e stimolante!

DD Walker – Do You Miss It

Tra il ritmo uptempo e i synth atmosferici, Do You Miss It è una canzone tanto energetica quanto nostalgica.
Con queste chitarre indie pop e la voce dolce ho pensato per un attimo fosse un side-project di Matt Healy, vista anche l’ottima performance e l’orecchiabilità.
DD Walker ha solo una manciata di singoli all’attivo, ma presto – 4 gennaio – arriverà il debut EP, e sono sinceramente impaziente di sentirlo.

Jeffe – Undecided

Dopo un brillante tour passato a supportare gli HONNE fra i palchi europei, l’australiana Jeffe sembra essere pronta a brillare di luce propria. Bastano le sole due release in sue nome a convincere per il futuro, e un invito a suonare al The Great Escape, il festival di musica emergente piu’ importante in Europa, di certo non guasta. Undecided e’ a metà fra una hit pop e un pezzo elettronico carico di bassi pronto ad esplodere nelle vostre casse. Una scommessa per il futuro praticamente gia’ vinta in partenza, se le premesse sono queste.

Helenor – Bloodshot Eyes

Una ballad coinvolgente che richiama Beck soprattutto nelle chitarre, accarezzata da qualche synth ed arricchita da un
testo impegnato: “Bloodshot Eyes è un commento sulla situazione politica nel mio paese, gli Stati Uniti” ha spiegato
David DiAngelis, visual artist dietro al progetto Helenor.
Il singolo anticipa l’album “something twice” in uscita a breve, ed è la seconda traccia in assoluto di Helenor. Il
primo singolo, Ocean State, era già atterrato nella playlist Fresh Finds di Spotify, un pezzo sulla lunghezza d’onda di
Blodshoot Eyus che però a tratti sfocia nell’ipnotico, nei suoi intermezzi melodici.

Burning Bones – Sad Summers Day

Avete presente i Beach House? Burning Bones mi ha ricordato tantissimo la loro delicatezza a primo impatto, un dream pop ben riuscito e poco banale nelle sue melodie ben costruite e vocals ben realizzate, per un artista alle prime armi. Non sara’ l’invenzione della ruota, ma se il dream indie e’ il vostro genere penso vi fara’ piacere fare la sua conoscenza, e aspettare eventuali sorprese per il futuro.

Flores – Wings

Atmosfera misteriosa, armonie vocali, ed una produzione misurata che eleva la voce vellutata di Flores al centro dell’attenzione.
Wings è una perla R&B soul, forse non tanto nascosta quanto le altre in questo articolo: Flores ha già raccolto qualche milione di ascolti di Spotify con sole 3 tracce.
Nata a Los Angeles con discendenze messicane, Flores vive in Novergia, ed è in procinto di pubblicare il suo EP di debutto. Di cui sentirai sicuramente parlare.

Patawawa – Wires

Chi pensa che il funk e la disco siano ormai ‘lingue morte’, si sara’ davvero dovuto ricredere in questo 2018. Dopo Parcels e Frank Moody, preparatevi a ballare sulle note dei Patawawa, trio neo-funk proveniente dal Nord Inglese ormai piuttosto noto come uno dei newcomers piu’ esuberanti e coinvolgenti del circuito. Wires e’ l’ennesima
conferma che il gruppo sa divertirsi e far divertire con la for musica, se volete provare qualcosa di diverso dal solito indie rock di provincia, I Patawawa hanno carica e divertimento da vendere.

Oracle Sisters – Always

Quando ho chiesto una seconda opinione su questo pezzo, e la risposta e’ stata “musica per limonare”, era scontato che sarebbe entrata in lista. Il trio francese unisce un sound alla DeMarco con elementi tipici dell’indie francese, il risultato e’ una canzone dal gusto etereo e fluttuante, un massaggio alle tempie di chitarre dream pop. Per essere solo alla prima release, direi che non siamo affatto sulla cattiva strada.

Breezewax – Closer

Una collaborazione interessante fra il quintetto indie norvegese e Sophia Pettit, ospite dai Night Flowers per dare alle backing vocals della traccia quella nota un po’ romantica che mi ha rapito fin dalle prime armonie. Per il resto, pare che i Breezewax siano un gruppo che sappia gia’ il fatto loro, con una produzione notevole alle spalle, delle ottime strumentali e una struttura musicale facile da apprezzare ma non banale. Se siete in cerca di una buona vena alla 90s pop con un sound moderno, la ricerca potrebbe essere giunta al termine per voi.

Davide Tuccella

Campione mondiale di “Giudicare persone in base ai loro gusti musicali”.

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