UP&COMING: CHILDCARE

by Alessia Nosari

Se siete alla ricerca di una band emergente raffinata da poter ascoltare durante un sofisticato apericena con gli amici, allora questo non è l’articolo giusto per voi. Perché i CHILDCARE sono specialisti nel fare casino. Emergenti, esuberanti, euforici: Ed, Emma, Glyn e Rich si stanno facendo strada tra i pub storici della zona underground londinese, trasmettendo una scarica elettrica di buonumore ad ogni live. La loro carriera come gruppo spalla è ormai solida e hanno da poco iniziato ad esplorare la posizione di atto principale in scaletta. La band porta sempre con sé due cose: un neon rosa con il nome del gruppo e una botta di vita capace di far ballare anche il più cinico del pubblico. Il loro dono? Non prendersi assolutamente sul serio nemmeno per un minuto. E visto che non potevamo stare a guardare senza fare niente, vi riportiamo le imprevedibili parole del frontman Ed.

Nome: CHILDCARE

Da dove venite? Londra

Membri: Ed Cares (uomo), Glyn Daniels (uomo), Rich Legate (uomo), Emma Topolski (donna)

Chi è il più simpatico? Ed Cares

Perché avete iniziato a suonare insieme? Perché io (Ed) ho un ego che ha bisogno di essere soddisfatto

 

Qual è il significato del nome della vostra band? Facevo il babysitter (ndr. childcare: assistenza ai bambini)

Descrivete la vostra musica con 3 aggettivi: abile , dilatoria, brillante

Descrivete la vostra musica con un drink: Mescal sour

La migliore canzone che abbiate mai scritto: “Artichokes are on us”

Avete già rilasciato: “Spade”

 

 

Miglior concerto a cui siate mai andati? Sono andato a sentire Kendrick Lamar ed è stato abbastanza bello

Avete una routine pre-concerto? 14 flessioni, 3 visite al bagno, 1 abbraccio, 2 visite al bagno

Avete dei progetti in cantiere? Rilasceremo presto un nuovo EP

 

 

Miglior momento del 2017: Ho avuto una bellissima festa di compleanno

Peggior momento del 2017: Tonsillite

Cosa vi aspettate da questo 2018? Meno vestiti, ma di qualità migliore.

Dove trovarli?

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Si ringrazia Gaia Bandiziol per la traduzione.

Alessia Nosari

Mi lamento sempre della musica alla radio, raccolgo i centesimi tra i cuscini del divano per andare ai concerti e sogno di lavorare come tour manager di Bon Iver. Nel frattempo scrivo, cerco, scopro, ascolto musica non-stop.

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