UP&COMING: Pashmak

by morghiss

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Nome: Pashmak

Nazionalità: Italiana (con un po’ di Stati Uniti e Iran)

I Pashmak sono Damon Arabsolgar, Giuliano Pascoe, Martin Nicastro, Antonio Polidoro

Per quelli a cui piacciono anche: Tropea, Any Other, Gigante, Campos, Belize

Miglior Canzone: Harp (feat. Avan)

Pubblicazioni: Atlantic Thoughs (2019), Indigo EP (2016), Let The Water Flow (2015)

Se un ascoltatore non vi conoscesse, da dove dovrebbe iniziare ad ascoltarvi?
Damon:
Bhutan di Magnetic Knife Strip EP, pezzo rilasciato tipo 2000000 di anni fa.
Martin: Dal nostro ultimo album Atlantic Thoughts. È il frutto inconsapevole di tanti anni di esperienze importanti, e ne sono piuttosto fiero.

Ci dite 3 aggettivi che descrivono la vostra musica? 
Martin: Questa è tosta, ma ci provo. Idealista: cerchiamo sempre di dare il massimo e quando scriviamo non pensiamo praticamente mai ad un limite concreto. Forse è un po’ ingenuo, ma siamo fatti così. Istintiva: ci sono momenti in cui ci fissiamo su qualcosa e cerchiamo di lavorare di fino, ma penso che in generale molto sia affidato all’energia del momento. Emotiva: la capacità di un pezzo di emozionare e di emozionarci (Anto direbbe gasarci) rimane sempre un parametro fondamentale quando dobbiamo scrivere o suonare.

Ci elencate 3 brani che sono significativi per il progetto e ce li commentate?
Damon: Laguna, che in effetti è primo pezzo in italiano che pubblichiamo, è una canzone marina anzi portuale, scritta su una barca a vela a Sant’Elena in laguna a Venezia. Credo parli della difficoltà di trovare una zona grigia della propria persona che non è solo bianca o solo nera ma entrambe. Accettare la mediocrità come una impasto di estremi compresenti, una fase intermedia positiva per la propria salute mentale.
No ovviamente parla di una donna, o due.
Martin: Per me Oceans, dal nuovo disco. È uno degli ultimi pezzi che abbiamo scritto e tutto si è assemblato insieme come per magia. E senz’altro Kamikaze da Indigo EP: ha segnato una fase importante del nostro percorso e si porta dietro un bagaglio di memorie inestimabili, raccolte in anni di concerti in mezza Europa.

Quali luoghi di Milano sono importanti per voi, perchè? E quali non di Milano?
Damon:
Moonshine pub a Milano, ormai non più esistente, in cui potevi bere birra buona, star seduto in una tenda steam punk con gatti che cadevano dal cielo e vedere concerti degli MC5. Giustamente i proprietari, musicisti bravissimi, si sono trasferiti a Berlino. Fuori Milano direi un qualsiasi tetto di Tangeri.
Martin: L’inizio di via Benedetto Marcello; lì c’era il box dove avevamo la sala prove e lì continuiamo a beccare gente per berci una birra con la bella stagione. Fuori da Milano: penso che senza un paio di locali dove abbiamo suonato a Berlino non saremmo quello che siamo oggi.

Che ci facevate in Russia?
Damon:
 Rifiutavamo le ospedalizzazioni sui treni.
Martin: Testavamo i nostri limiti di resistenza al freddo e alle ore di treno.

E dove vi vedremo in tour prossimamente?
Martin:
 Ricorderò sempre Richi Montanari dei Belize che ci insulta perché andiamo a suonare in Siberia invece che a Lecco. Credo che questa volta cercheremo di seguire il suo consiglio.

Dove vi piacerebbe invece andare?
Damon:
Canada.
Martin: il Giappone sarebbe un sogno.

Se foste un cocktail?
Damon:
una roba che ogni volta che la fai cambiano gli ingredienti.

Influenze, ma non musicali, che sono state significative per i Pashmak?
Damon:
credo che i Pashmak siano a volte un progetto di musica che parla di se stessa. In genere sugli stimoli non musicali ha avuto un ruolo importante qualsiasi libro di esplorazione e avventura o esperienza trascendentale tipo leggere un bellissimo libro in cui riesci ad affogarci dentro. Moon Palace di Paul Auster, Kafka sulla spiaggia di Murakami e sicuramente conoscere altri musicisti pazzeschi con cui ho avuto l’onore di entrare in contatto (Kafka on the Shore, Alright Gandhi, Victor Herrero, Blue Crime)

Il brano che avreste voluto scrivere?
Damon: Le Vent Nous Portera dei Noir Desir.
Martin: Pyramid Song dei Radiohead.

Vi presentate ad uno ad uno?
Damon:
(silenzio e mezzo sorriso)  (cit)
Martin: quello che passa sempre per drogato anche se non si droga mai.

Dove trovarli?

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morghiss

Pane, amore e ritenuta d'acconto. Concerti sotto la pioggia, film notturni, maratone seriali e relative conseguenze.

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