UP&COMING: Taxi Joe

by Alessia Nosari

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Nome: Taxi Joe

Provenienza: sud-est di Londra, Regno Unito (anche il nostro membro Italiano).

Per quelli a cui piacciono anche: Catfish and the Bottlemen, Circa Waves, The Magic Gang

Miglior canzone: Little Bit Of Something Else

PubblicazioniGet You Back, The Way I Want to Go, Little Bit Of Something Else, Fire

Quando e perché avete iniziato a suonare?
Joe: Quando ho incontrato Louis in college, a 16 anni. Eravamo gli unici ragazzi a cui interessava fare blues. Abbiamo iniziato come trio, insieme ad un altro mio amico ed eravamo l’unico gruppo ai concerti scolastici a suonare classico rock ‘n’ roll, mentre il resto dei gruppi suonava Iron Maiden o Red Hot Chilli Peppers. Non era un genere gradito da tutti, ma abbiamo sempre fatto dei bei pezzi. Ho conosciuto Devid qualche tempo dopo una jam session, con un altro ragazzo che ho conosciuto durante una performance in strada, e Devid è entrato nella band subito dopo. Durante la nostra prima jam session come trio abbiamo subito sentito i brividi lungo la schiena.

Qual è il significato del vostro nome?
Joe: Mio padre fa il tassista a Londra e quando eravamo adolescenti lo convincevamo a portarci ai concerti sul suo taxi nero. Beh, non è che dovessimo convincerlo…si è sempre offerto, probabilmente perché è il nostro fan numero uno. Mio padre o il padre di Louis. In pratica, invece di usare un camioncino come la maggior parte delle band, noi ci presentavamno in taxi e ad un certo punto è diventato il mio soprannome, fino a diventare il nome della band. Alcuni credono sia solo una scusa visto che è il mio nome e sono il leader, ma siamo sempre stati e saremo sempre una band unita.

Descrivete la vostra musica con tre aggettivi:
Orecchiabile, onesta, ottimista.

Descrivete la vostra musica con un drink:
Orecchiabile, onesta, ottimista sorseggiando una birra

Francia, Italia, Regno Unito. Come influisce il vostro mix di nazionalità all’interno della band sulla musica?
Relativamente, Devid è italiano e ha una grande influenza sulla nostra direzione artistica. Il bello della musica di oggi è che tutto è alla portata di tutti, via internet. Se ad uno di noi piace un artista o uno stile o citazione, possiamo trovarla subito online. E la cosa mi piace. Ci vuole comunque disciplina, perché avere tutto a portata di mano puo essere anche negativo. Ciò che ci unisce musicalmente è che tutti e tre amiamo il rock ‘n’ roll e suppongo sia universale. A questo punto siamo già Fratelli, quindi se l’Italianità di Devid avesse influito sul nostro modo di fare, non ce ne saremmo accorti. Insegnare l’inglese a Devid è stato divertente, anche se lui mi sta insegnando l’Italiano ed ha iniziato dalle parolacce…

La migliore canzone che abbiate mai scritto?
Dipende dalla giornata e da ognuno di noi. Al momento è il nostro pezzo piu recente, ‘Like Me Now’. Cioè, il nostro nuovo single è ‘Fire’ quindi ‘Like Me Now’ è quello nuovissimissimo. Non è ancora disponibile online. Scusate, spoilers.

Miglior concerto a cui siate mai stati?
Siamo stati la band di support per Peter Green dei Fleetwood Mac nel suo tour nel Regno unito e durante il tour ci piaceva andare a guardare la sua performance subito dopo aver finito di suonare. Ho quasi pianto ogni volta che suonava “Albatross”.

Avete una routine pre-concerto?
Non direi. Di solito gironzoliamo prima del nostro turno. Devid e Louis preferiscono insultarmi a morte, ma per quello non si limitano al pre-gig.

Qualche progetto in cantiere?
Sì! I migliori pezzi di solito hanno bisogno di una sola sessione di prove e li adoro per la loro semplicità e intensità. Per gli pezzi altri ci vogliono un paio di settimane e per le canzoni i migliori ci vuole una vita. Ne abbiamo un paio in lavorazione, quindi aspettatevi delle novità (se le finiremo mai!). Andremo in studio di registrazione a breve per registrare 3 o 4 singoli, ma ne stiamo scrivendo cosi tante che potrebbero diventare 8 o 9. è in arrivo anche il video di “Fire”.

Il miglior momento del 2018:
Dev’essere per forza la prima volta che abbiamo suonato ‘Pain’. E’ una canzone che ci manda in estasi. E’ puro rock ‘n’ roll da headbanging.

Il peggior momento del 2018 (finora):
Non siamo sicuri di averne uno… è stato un successo dopo l’altro da quando abbiamo ricominciato ad esibirci ad aprile, è pazzesco.

Dove sognate di suonare in futuro?
Joe: Voglio fare il Glastonbury festival come band principale perché ci sono cresciuto e voglio essere uno di quelli che condivide la propria musica con una grande massa di amanti della musica ubriachi e infangati. Detto questo, ci siamo esibiti a Milano e abbiamo visitato San Siro ed è sicuramente nella lista. Ho visto un video di Noel Gallagher al teatro antico di Taormina. Dobbiamo suonarci in quell posto, è magico.

Dove trovarli:

YouTube – FacebookSpotifyInstagram

Traduzione a cura di Alice Amata.

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Alessia Nosari

Mi lamento sempre della musica alla radio, raccolgo i centesimi tra i cuscini del divano per andare ai concerti e sogno di lavorare come tour manager di Bon Iver. Nel frattempo scrivo, cerco, scopro, ascolto musica non-stop.

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