Essere Tananai: l’intervista al nuovo volto della scena milanese

by Futura 1993

Sicuramente ne avete già sentito parlare, ma se ve lo foste perso, sappiate che giovedì 26 settembre è uscito il nuovo attesissimo singolo di Tananai: Calcutta.

Ebbene sì, il giovane cantautore milanese dedica proprio a Edoardo D’Erme – in qualche modo – la sua nuova canzone. Calcutta è infatti l’artista che più ha fatto parlare di sé negli ultimi anni per la sua capacità innata di fare il buono ed il cattivo tempo all’interno della scena musicale italiana attuale, influenzando gran parte dei cantanti che vediamo sui i palchi dei nostri festival.

Tananai non poteva descrivere meglio la sensazione di disagio universale che un ventenne può provare nell’avere da un lato grandi aspirazioni, ma dall’altro scarsi mezzi. Il pezzo parte con un verso molto schietto e provocatorio: «Se potessi scrivere un po’ meglio di come faccio /  Probabilmente sarei Calcutta». E nella strofa successiva ci sbatte in faccia la realtà: «Ma non ce la faccio / Ho versi belli in testa che non escono fuori» .

Voler diventare Calcutta è oggi sinonimo di inseguire il sogno americano: con questo brano Tananai è riuscito a fare un ritratto egregio della nostra epoca e, soprattutto, della nostra generazione. Non a caso stiamo parlando di un ragazzo che, giorno dopo giorno, si sta facendo sempre più spazio fra playlist Spotify e le radio italiane: proprio negli ultimi giorni il suo pezzo è stato trasmesso per quasi una settimana di fila su Radio Deejay. È decisamente uno dei nomi da tenere d’occhio per l’anno nuovo, perché la sua voce bassa e melodica ci farà compagnia per un bel po’.

E – è proprio il caso di dirlo – Aspettando Il Primo Vero Tour di Tananai (questo infatti è il titolo del suo pre tour curato da Humble Agency) abbiamo avuto l’occasione di intervistarlo, curiosando fra il suo percorso artistico e le sue influenze musicali.

Innanzitutto sorge spontanea la domanda: da cosa nasce il nome Tananai?

Mi chiamava così mio nonno quando ero bambino, in dialetto indica tipo un teppistello, in maniera simpatica. Visto che mio nonno è morto quando ancora ero piccolo e non ha mai avuto la possibilità di ascoltare le mie canzoni, l’ho omaggiato così.

Si è parlato molto del tuo sbarco nella playlist New Music Friday di Spotify, com’è stato accolto il tuo nuovo singolo Calcutta?

Beh, direi che sta andando bene: ai miei genitori è piaciuto molto, quindi alla grande.

Nel tuo brano, oltre a Calcutta, citi Cambiasso e Riccardo Scamarcio: come mai proprio questi personaggi? 

Beh cito Calcutta perché sticazzi, dai tutti vorrebbero scrivere come lui, Cambiasso perché è stato un eroe della mia infanzia avendo trascinato l’Inter del Triplete (sono un interista sfegatato nel caso non si fosse capito) e perché è uno di quei calciatori che secondo me a guardarli non gli daresti un euro, e invece… Scamarcio lo cito perché ogni tanto qualche tipa ubriaca mi ha detto che glielo ricordavo. Schiele perché sono pieno di tatuaggi dei suoi dipinti e mi ha sempre affascinato molto la sua storia.

Dalle sonorità noto che emerge una tua particolare attenzione per l’elettronica, è una passione che hai sempre coltivato?

 Sì, è una passione che mi ha sempre accompagnato, ho iniziato a produrre a 14 anni nella mia cameretta. Ero fissato con i Linkin Park, e l’utilizzo che facevano dell’elettronica mi ha portato a sperimentare in questo senso. Detto fra noi, ero scarsissimo.

Ultimamente il termine “indie” è un po’ sulla bocca di tutti, trovi che sia un termine corretto o limitante per quanto riguarda la tua musica?

Per come la vedo io, credo che la giusta interpretazione di “indie” sia più che altro da riferire all’attitudine di un artista o di una band. Nel mio caso faccio tutto quanto con il mio team di amici, non ci facciamo paranoie su cosa potrebbe funzionare e cosa no, cerchiamo di divertirci e di essere fieri di ciò che facciamo, prima di tutto.

Ti senti influenzato dall’attuale scena musicale italiana? Riesci a trovare dei punti di riferimento tra gli artisti che oggi sono in voga e calcano i palchi?

Sono influenzato da tutto quello che ascolto, al di là del fatto che mi piaccia o no. Trovo che la scena italiana attuale sia in costante evoluzione quindi si, ci sono sicuramente dei punti di riferimento che mi influenzano particolarmente, ma sono in costante aggiornamento, quindi non avrebbe senso citartene qualcuno visto che probabilmente domani ti risponderei in modo diverso.

Quest’anno prima ancora di Calcutta abbiamo assistito all’uscita dei singoli Volersi male, Ichnusa, e Bear Grylls. Cosa dobbiamo aspettarci da TANANAI? C’è per caso un album in cantiere?

Chi lo sa (ride, NdR)! Sicuramente posso dirti che sarò molto più attivo, musicalmente parlando.

Tananai sarà live in giro per l’Italia nelle seguenti date: 

16/11 Serraglio, Milano

23/11 The Circle Club, Perugia

29/11 New Age Club, Treviso

08/12 Marmo, Roma

04/01 La Limonaia, Fucecchio (FI)

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