20 marzo 2026

Dieci canzoni che ci hanno fatto innamorare di Peaky Blinders

Ci sono delle serie tv che hanno creato dei “mostri”. Running Up That Hill con Stranger Things si riprese le classifiche di tutto il mondo sia durante la quarta stagione che lo scorso dicembre all’uscita della season finale. Facendo un ulteriore passo indietro, nel 2011 Breaking Bad faceva conoscere a tutto il mondo 1977 di Ana Tijoux. In sei stagioni Peaky Blinders ci ha regalato momenti musicali iconici e, anche se alcuni legati a brani piuttosto famosi, comunque sempre tarati alla perfezione con la narrazione.

È vero, c’è la sigla Red Right Hand, canzone di Nick Cave & The Bad Seeds riscoperta e poi riproposta in più salse, compresa la bella cover degli Arctic Monkeys. Ma poi per ogni stagione è come se si avessero degli artisti di riferimento. Come per il film The Immortal Man, dove accanto a Antony Genn e Martin Slattery c’è soprattutto Grian Chatten – stupende Puppet ed Ellipsis – in ogni season c’è una preponderanza.

Nella prima di sicuro il nome ricorrente è Jack White, con i White Stripes e i Racounters. La seconda è quella dominata dagli Arctic Monkeys, la terza quella dove la fanno da padrone i Radiohead e PJ Harvey. Dalla quarta in poi la colonna sonora è diventata più elaborata, grazie anche alla presenza di Anna Calvi e all’alternanza di nomi conosciuti ed emergenti. Thom Yorke e Jonny Greenwood sono tornati come The Smile e con Pana-vision che ha avuto un ruolo centrale nell’ultima stagione. Sceglierne solo dieci era molto complicato, si è quindi privilegiato anche il momento e il legame tra la canzone e la scena in questione. Il modo in cui interagivano le immagini con la musica e il senso maggiore che la seconda è riuscita a dare alle prime e viceversa. Buon ascolto e buon rewatch.

The Racounters - Blue Veins (stagione 1, episodio 2)

Uno dei momenti più celebri della prima stagione, soprannominato The Gipsy Fight. Mai nominare i genitori, tantomeno le madri. I Fratelli Shelby picchiano la gang di Lee e in sottofondo va un brano all’inizio irriconoscibile, soffuso e rallentato. Solo alla fine della lotta, quando compare il sangue, si percepisce l’inconfondibile chitarra di Jack White che è tra i protagonisti della season 1 anche con diversi brani dei White Stripes.

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Johnny Cash – Danny Boy (stagione 2, episodio 1)

Una delle scene più belle di Peaky Blinders. Thomas Shelby si aggira e si nasconde nell’ombra in una fonderia per uccidere Eamonn Duggan per conto dell’IRA e di Irene O’Donnell. Il brano profondamente emotivo cantato da Cash è una ballata popolare irlandese dei primi del Novecento. Si sposa alla perfezione nel descrivere il rimorso e la compassione del protagonista nel dover uccidere un membro della classe operaia. Non è un caso che subito dopo avergli sparato pronunci la parola: “Amen”.

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Arctic Monkeys – If You Were There, Beware (Stagione 2, episodio 2)

La prima comparsa delle Scimmie Artiche nella serie è con una chicca e una scena in movimento e con camera a mano. Arthur Shelby, protagonista in primo piano, sniffa cocaina e si incammina verso il Garrison seguito da John. Nel mentre parte il brano contenuto nel secondo album degli AM, Favourite Worst Nightmare del 2007. Trenta secondi che riescono a farti innamorare di uno dei personaggi più significativi di Peaky Blinders. Nell’episodio successivo, sempre nel pub di Birmingham, si ripete una scena molto simile ma con in sottofondo Out of The Black dei Royal Blood.

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PJ Harvey – Is This Desire? (stagione 2, episodio 4)

PJ Harvey è l’artista più presente nella seconda stagione di Peaky Blinders. Uno dei momenti più suggestivi è quando parte la titletrack del suo quarto album del 1989. Il montaggio alterna una rissa sanguinosa con protagonisti principali Arthur e John mentre in contemporanea Thomas si vede con la vedova May Carlton con la quale inizia una relazione travagliata. La voce di Polly e l’arpeggio di chitarra sono dei collanti ideali tra due momenti antitetici.

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Radiohead - You and Whose Army? (stagione 3, episodio 1)

Esiste una chiusura d’episodio perfetta? Questa si avvicina di molto alla perfezione con un montaggio alternato dei personaggi principali. Su tutti Arthur e Linda in chiesa, Tommy con suo figlio e in seguito sempre lui insieme a Polly che scendono da un’auto ed entrano nella cassaforte degli Shelby. Il pianoforte, il crescendo orchestrale e la voce di Thom Yorke fanno il resto. Da brividi. Da segnalare anche Life in a Glasshouse che chiude la terza stagione e che fa da colonna sonora all’annuncio di Thomas all’intera famiglia dell’imminente incarceramento e all’arrivo della polizia.

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The Kills – Monkey 23 (stagione 3, episodio 5)

Una delle scene più simboliche della terza stagione. Tutti i membri dei Peaky Blinders escono dalla mansion all’alba. In primis Tommy e Arthur, entrambi intimamente volenterosi di cambiare il proprio destino, ma allo stesso tempo con la “scimmia” sulla schiena che li fa cadere negli stessi errori di volta in volta. Il testo dei Kills sembra scritto apposta e forse, tra le diverse canzoni del duo inglese presenti nella serie, questa è la più azzeccata.

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IDLES – Never Fight a Man With a Perm (Stagione 4 e 5)

Probabilmente la scena che ha fatto conoscere definitivamente al mondo intero gli IDLES, anche a chi si era perso l’exploit di Joe Talbot e soci con Joy as an Act of Resistance. La band di Bristol si sposa alla perfezione con l’anima dello show e dei personaggi, all’esterno con la scorza dura, ma sotto sotto dal cuore “tenero”. Nel corso delle stagioni successive torneranno spesso, per esempio con Divide & Conquer e I’m Scum, quest’ultima legata al villain Mosley.

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Anna Calvi – You’re Not God (stagione 5)

Protagonista assoluta della quinta stagione, Anna Calvi ha scritto parte della soundtrack originale della serie. You’re Not God è uno dei brani più belli e simbolici e proprio per questo motivo torna più volte all’inizio e alla fine di diversi episodi. Pezzo per lo più strumentale e dominato dalla chitarra elettrica, con il titolo che riassume già tutto. Il resto lo fa il suono.

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Joy Division – Disorder (stagione 6, episodio 1)

La sesta stagione inizia con il botto a livello musicale. Siamo a Boston, alla Norfolk Prison Gina va a fare visita a Micheal. È il secondo brano della band di Ian Curtis presente nella serie. La prima volta erano comparsi nella stagione precedente con Atmosphere durante il funerale di John Shelby. Il gruppo di Manchester è sempre una garanzia di emozioni, qui fin dalle prime inconfondibili note del basso di Peter Hook.

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The Smile - Teleharmonic (stagione 6, episodio 6)

Una chicca assoluta dato che quando uscì l’episodio il brano degli Smile era ancora inedito. Tutti si aspettavano che sarebbe stato incluso nel loro primo disco e invece sarà registrato solo per Wall of Eyes. Nella puntata finale è presente solo per una trentina di secondi con l’inizio strumentale, in una delle scene più toccanti della serie: Arthur scopre le gravi condizioni di salute di Tommy Shelby. Chi ha visto sa poi come evolveranno le cose…

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