15 giovani nomi dell’elettronica italiana che ci fanno volare

by Chiara Bustreo

Se vi piacciono artisti come Yakamoto Kotzuga o Godblesscomputers questo è l’articolo che fa per voi! Oggi vogliamo essere il vostro Spotify di fiducia, la vostra radio del brano preferito che state ascoltando in questo periodo e che vi consiglia ciò che, magari, da soli non riuscireste a scovare. E come facciamo di solito vi consiglieremo 15 nuovi nomi. Questa volta ci concentreremo sull’elettronica e nello specifico della scena italiana. Conoscete già qualcuno di questi nomi? Ne avete altri da proporci?

Napoli Segreta

Napoli Segreta è un progetto più che effettivamente un produttore o degli artisti che suonano. È un progetto che riporta in auge canzoni napoletane anni 70s e 80s scovate tra i meandri dei brani dimenticati. Sono canzoni tutt’ora fresche dal piglio elettronico grazie anche al lungo lavoro di restoring e che racchiudono l’essenza stessa della città campana di una volta. Una compilation pubblicata nel 2018 – di cui per ora è uscito solo il vol. 1 – che racchiude in sé un grande lavoro: la ricerca di pezzi disco e funk napoletani caduti nel dimenticatoio e ripescati con grande saggezza dai Nu Guinea, la NG Rec (etichetta discografica sempre dei Nu Guinea dei quali potrete leggere alla prossima voce della lista, ndr), Early Sounds, DNApoli, Famiglia Discocristiana e molti altri. Come hanno fatto a scegliere queste tracce tra le molteplici? «Quando su una base perfettamente strutturata mi sorprende un cantato napoletano sanguigno capisco che è la traccia giusta» dice DNApoli.

Canzone consigliata: Antonio Sorrentino – ‘E Prumesse

 

Nu Guinea

Si parla sempre di Napoli con Massimo Di Lena e Lucio Aquilina. Sono due giovani italiani trasferitisi a Berlino cinque anni fa. Nel 2015 hanno debuttato con il loro primo EP World sotto il nome della loro etichetta NG. Nella loro elettronica c’è prima di tutto il funk. Poi il groove reso grazie anche a percussioni tipiche della world music e a bassi incalzanti. E poi il cantato napoletano che si incastra alla perfezione in un’elettronica mai scontata. Il tutto richiama e prende ispirazione da quella vecchia Napoli interpretata da Troisi, Pino Daniele e Tullio De Piscopo alla quale i due si rifanno con tanto affetto. Come letto sopra, l’influenza che gli anni Settanta e Ottanta della dance music napoletana si sente in qualsiasi progetto coinvolga il duo. E di questo ne è l’esempio Nuova Napoli, ultimo disco tutto da ascoltare di Massimo e Lucio.

Canzone consigliata:  Ddoje Facce

uccelli

Un progetto di Davide Panizza Pop X -, Niccolò Di Gregorio e Giacomo Laser aka Gioacchino Turù che suona come elettronica all’avanguardia che spazia tra i generi più vari. Rockit di loro dice «Panizza con l’arte dell’improvvisazione e la tecnica del conservatorio, Giacomo la scoperta, la continua ricerca nel campo dell’acustica elettronica che lo hanno fatto sbarcare fino allo strutturalismo e alla new complexity, Niccolò con la techno, che sia sperimentale, idilliaca o dionisiaca.»
All’attivo hanno tre EP nel corso dell’ultimo paio di anni. Nulla di nuovo, però, nel 2019 se non concerti in giro per l’Italia durante la stagione dei festival estivi.

Canzone consigliata: Body Sharing

 

72-HOUR POST FIGHT

Hanno fatto il loro debutto all’inizio di marzo di quest’anno e sono tra le poche band in Italia che hanno stupito la critica al completo. Particolare mescolanza di generi: elettronica, dance, jazz e tanto groove da far impallidire i piccoli trapper e gli svariati cantanti pop. Sono chitarra, batteria, sax e varie diavolerie tecnologiche che solo loro sanno e con le quali riescono a creare questo sound accattivante e sempre diverso. «Ci mettono sotto categorie come ‘elettronica’ o ‘nu jazz’, il che ci può stare, ma solo perché c’è il sax alla fine» raccontano a VICE. Con base a Milano, i componenti sono già conosciuti per altri progetti affiliati come Leute, Generic Animal e Massimo Pericolo.

Canzone consigliata: LOST MYHANG

 

Daykoda

La sua BIO recita esplorando i vari campi della musica elettronica tra slow-mo beats, downtempo e Nu-Jazz. Bresciano di nascita, milanese di formazione Andrea Gamba lascia esterrefatti fin dal primo ascolto. Una sapiente rimescolanza di generi, sax funk, batterie dal rullante perfetto e suoni che ti portano e trasportano in altri luoghi. Il groove poi avvolge qualsiasi brano mentre le parti vocali sono poche ma perfettamente piazzate al loro posto. C’è chi lo ha paragonato al Flying Lotus de-no-altri uscito ben bene. Ma noi votiamo riconoscerlo per quello che è: un ragazzo bresciano di talento che (si spera molto presto) incendierà le nostre serate con i suoi dj-set.

Canzone consigliata: Dream Yoga e/o Transitions

 

NAVA

La voce di Nava Golchini, gli arrangiamenti e la produzione di Francesco Fugazza si mischiano alla perfezione con le sezioni ritmiche date al progetto da Marco Fugazza e Elia Pastori. NAVA – come progetto – è nato a Milano e fa incontrare sezioni ritmiche ed influenze iraniane con l’elettronica che piace a noi. Le origini persiane e il background musicale della cantante donano ai brani quel tocco in più rendendo viscerali i loro brani. Il loro primo EP Body è uscito a maggio e con soli quattro brani ci ha fatto capire come l’industriale Milano possa inirsi perfettamente con la sensualità orientale.

Canzone consigliata: Camera

 

Populous

Il leccese Andrea Mangia ci regala il perfetto stile di Bonobo ma arricchito sapientemente da ritmi tribali dell’America del Sud. Dal 2002 firma con un’etichetta berlinese, per poi cambiare nome per un paio d’anni e tornare con il suo nome d’arte iniziale nel 2014 con l’uscita del nuovo EP. Mentre nel 2017 esce il lavoro che segnerà la sua carriera sotto il nome de La Tempesta dischi. Ha avuto anche un’interessante carriera come produttore di jingle per pubblicità, siti internet e sound designer per sfilate di moda e musei. Vogue, IKEA, Vivienne Westwood, Elie Saab e Redbull sono solo alcuni dei nomi per i quali ha lavorato. Gli ultimi lavori lo vedono collaborare con nuovi nomi emergenti della musica italiana come Lucia Manca per il brano Toyboat e SPLENDORE per ROSA SPLENDORE.

Canzone consigliata: Azul Oro

Capibara

Capibara è un dj/producer con I piedi a Roma, ma con la testa in un pianeta immaginario in cui si incontrano ritmi equatoriali ed elettronica colta, dice di se nella sua bio. Può ricordare per alcuni aspetti il primo Achille Lauro (per capirci quello antecedente Sanremo) e i suoi ritmi sono sempre coinvolgenti e variabili. Dall’energia della giungla amazzonica si arriva a stacchi dai temi più orientali.
E forse non vi ricorda solo Achille ma anche Sxrrxland – dei quali è anche il manager, ndr – e Pippo Sowlo, artisti con i quali collabora. Nel novembre del 2018 è uscito il suo primo album OMNIA del quale noi sotto vi consigliamo un pezzone. È un disco vario, denso e che fa incontrare la dub, alla techno berlinese, ai ritmi tribali, al rap senza mai stancare.

Canzone consigliata: Santa Roma

Lorenzo BITW

Abbraccia la musica elettronica europea con i suoi ritmi sincopati e i suoni minimal che contraddistinguono questa corrente nel nostro continente. Le sue influenze dancehall o afrobeat vengono dal suo modo di fare musica ma sono arricchite dalle collaborazioni con artisti che vengono dall’Africa -specialmente il Ghana -, dalla Giamaica, ecc. E grazie ai featuring con lui poi questi artisti hanno cominciato a lavorare anche in Europa e America.
Si trasferisce a Leeds per gli studi e poi comincia a girare con la sua musica in quel di Londra. Lì è conosciuto come uno dei principali esponenti della UK funk, dancehall e grime. Ma proviene dalla città antica dove ha lanciato e in parte registrato il suo album di esordio nel 2018 Love Junction sotto La Tempesta. Lui riassume il disco con le parole «estate, internet, ballare, fusione, rischiare».

Canzone consigliata: 27 (feat. raHHH)

Jolly Mare

Ha già calcato palchi come il Sonar (già nel 2014) e nelle scene inglesi di Parklife e Bestival. E molto probabilmente è stato lanciato dal Red Bull Music Academy di New York nel 2013. All’estero è definito come New face of Italian Disco ma oltre a sentire nella sua musica gli 80s italiani e il funk si può percepire anche molto dei Daft Punk – soprattutto nel brano Jackpot, ndr -. Riesce a darti la botta di malinconia tipica degli anni Ottanta ma con una sferzata di contemporaneità. Il tutto miscelato alla perfezione dalle sonorità della dance music e che di sicuro vi farà ballare. E anche se leccese ha accolto l’arduo compito di reinterpretare Pino Daniele con A Me Me Piace O’ Blues. Poi sono seguiti anche Vasco Rossi e Dalla.
Le collaborazioni di Fabrizio, il vero nome di Jolly, sono molteplici ma una delle prime che ci salta all’occhio è quello ne La Sindrome di Tôret di Willie Peyote.

Canzone consigliata: Keep On Tach

 

Machweo

Studente bolognese al conservatorio per il corso di musica elettronica. Giorgio Spedicato è uno sperimentatore partito come solista nel 2013 con Leaving Home, pubblicando tre anni dopo Musica da festa per la Flying Kids Records. Nel 2018 è uscito il suo terzo lavoro Primitive Music, che raccoglie e comunica una crescita artistica di Machweo rispetto agli album precedenti. Da solista diventa un progetto con batteria, sassofono e chitarra passando dall’ambient chill out del 2013, passando per la musica italiana 90s del 2016 per poi arrivare al free jazz dalle origini primitive di due anni fa.
«Ho fatto tre dischi diversi perché ero certo che non avessi più nulla da dire sull’argomento precedente, in questo caso invece penso di aver solo grattato la superficie delle possibilità di ricerca che ho.» così spiega il suo continuo mutamento a livello musicale. La particolarità di questo lavoro è la ripresa di un’unica take dei 45 minuti complessivi dei quali è composto.

Canzone consigliata: Pantalini

 

See Maw

Giovane talento milanese classe ’96 che mette nella sua musica ciò che sente della sua città. I suoni, le strade, le luci, il via e vai di persone. E quella spruzzata malinconica data dalle voci e dalle lyrics tipiche del panorama indie. All’attivo ha quattro singoli rilasciati tutti durante l’anno in corso, l’EP Depre mood e l’EP che raccoglie principalmente i lavori iniziali di nome Ghiaccio. In Depre mood possiamo trovare le tracce più significative del lavoro di Simone – il suo nome d’arte si legge come il suo nome “Simow” -. Lui dice della sua musica che «è un miscuglio di generi, mi piace variare». Anche se dopo l’uscita di Ghiaccio per Umdamento la classifica come «synth pop ed una trap “elegante”».

Canzone consigliata: Passa

 

DARRN

Forse non è quello che vi aspettereste da questo articolo ma quello che vi proponiamo con i DARRN è un suono più rap. Sono in quattro: due producer, un cantante e un grafico che traduce la musica in immagini. Infatti, guardando la copertina del loro EP MUSICA DA CAMERA, oppure la loro presentazione nel sito della Asian Fake, potrete notare come effettivamente l’impatto visivo sia parte integrante del loro progetto tanto quanto la musica. I quattro animali raffigurati sono poi quelli con cui si identificano loro, le loro effettive maschere.
Il loro primo singolo YODEL racchiude un rap malinconico, con lyrics indie e un ritornello funky e accattivante. Per poi sfiorare il soul con una spruzzata di chitarra in levare. Si aggiunge anche una sfumatura pop in altri brani dell’EP – come ALLEN – ma senza lasciare nulla al caso e non annoiando mai. Loro, d’altronde, si definiscono parte dell’avanguardia pop italiana.

Canzone consigliata: YODEL

 

Mana

Daniele Mana racchiude tutta l’elettronica più all’avanguardia nel suo album Sevens Steps Behind, uscito per la Hyperdub. La release è stata ad aprile di quest’anno ed è uno dei lavori che racchiude voci effettate, suoni derivanti da luoghi lontani ed oscuri ma che catturano l’attenzione dell’ascoltatore con il ritmo e la loro frenesia a tratti ansiogena. Canti gregoriani futuristici che potrebbero essere la soundtrack perfetta per un film che racconta un medioevo post-apocalittico con tanto di danze delle streghe. Dietro questo disco c’è una ricerca sonora e uno studio del sound design che poche persone possono dire di aver raggiunto. Dopo il suo EP Creature, due anni dopo il ragazzo se ne esce con questo lavoro. E alla fine vi chiederete ma sogno o son desto? perché vi porterà in meandri immaginifici e sperduti della vostra coscienza.

Canzone consigliata: Solo

 

Inude

Sono due ragazzi del sud, più precisamente di Lecce – tre se si tiene il conto che Francesco si unisce al progetto solo per i live -. Giacomo e Flavio si contraddistinguono per la loro elettronica romantica e da ascoltare mentre fuori dal finestrino di un treno o di un autobus si guardano le gocce di pioggia scivolare incessantemente. Un elettronica new soul, con chitarre storpiate, archi e una voce lieve che ti racconta di storie che non potranno essere dimenticate. Il loro primo ed unico EP Love is in the eyes of the Animals del 2016 ha riscosso un notevole successo facendogli calcare palchi italiani molto importanti durante il tour. Ora, dopo l’uscita del nuovo singolo By The Ocean si pregusta l’arrivo del primo vero album della band. Magari nel 2020 saremo qui a parlarvene.

Canzone consigliata: Hudea

Chiara Bustreo

Mi piace il profumo della polvere del caffè e mi fanno paura i temporali e le galline. Un giorno mi piacerebbe diventare una sirena.

Altri articoli che potrebbero interessarti

Dicci la tua


Ci trovi anche qui: