Le foto del grande spettacolo al Pesto di Calcutta a Milano

by Birth

Calcutta è sempre stato un rompicapo per me. Nel senso che, già dagli esordi, non capivo se potesse piacermi davvero o se avessi una sorta di repulsione contorta nei suoi confronti. Fino a che mi innamorai di un ragazzo che mi ricordava il grande Edoardo e per pazzia totale mi comprai “Evergreen” e iniziai ad ascoltarlo in loop. Nonostante ciò, l’arcano mistero del “mi piace o non mi piace” non era stato ancora risolto, se non per poche hits, come Kiwi, Cosa mi manchi a fare e Albero. (Raga, è andata malissimo con quel ragazzo. Non potete immaginare. Forse è anche colpa di quel cd.)

Comunque fatto sta che lunedì, 21 gennaio 2019, ero al suo concerto presso il Mediolanum Forum. Quindi ho avuto modo di fare la prova del nove (che, in realtà, non ricordo più come si faccia) e sono contenta di poterlo dire. Sicuramente perché il live è stato essential, ma bello e anche perché ho conosciuto delle personcine molto carine (shoutout to J-Pax, il ragazzo che mi ha dato uno strappo fino a Milano e costretto a scrivere i ringraziamenti). Tornando a noi, il concerto di ieri sera era costellato giochi di luce e visuals carinissime e veramente molto indie, che non avrebbero potuto essere più azzeccate per Edoardone nazionale. C’è anche da sottolineare che il grafico ha fatto un lavorone per mantenere vivo e fervido il lato trash della situazione, vedi il Dodo de L’albero Azzurro che suona il violino o il testo di Pesto scritto sulle insegne dei kebabbari. Congratulazioni, davvero.

Sul palco Calcutta ha mantenuto la sua aplomb da ragazzo timido, parlando poco ma con grande sincerità al pubblico e senza nascondere l’emozione davanti alle luci dei cellulari che si muovevano a tempo di Del Verde. E cosa bellissima riguardante l’audience, c’era la voglia, quella genuina, di unirsi con le altre persone e cantare a squarciagola. Infatti ho perso la voce e sembro molto una foca strozzata. A proposito di cantare, oltre che non mi aspettavo che Calcutta cantasse bene (scusate la sincerità), la scaletta è stata una bomba. Il perfetto connubio tra “Mainstream” ed “Evergreen”, cercando di soddisfare un po’ tutti i gusti al di fuori dal Pesto. Che dire? Vorrei tornare a sentirlo e sembrare una foca strozzata il giorno dopo. Perché finalmente posso dire che Calcutta mi piace. E proprio un sacco. Quindi Edo fai un altro album al limite dei miei gusti musicali e torna in tour, grazie.

Le bellissime foto sono di Maria Laura Arturi: http://www.arturized.com/

Birth

Cresciuta (male) a pane e Nirvana. Il mio obiettivo nella vita è quello di aver vissuto così tanti concerti, da poter reputare la mia stessa vita un concerto.

Altri articoli che potrebbero interessarti

Dicci la tua