A 29 anni Mura Masa ha in curriculum già collaborazioni con nomi del calibro di Damon Albarn, slowthai e A$AP Rocky, concerti in ogni angolo del pianeta, diverse Boiler Room in cui è stato protagonista (tra cui quella del Primavera Sound di un paio di anni fa) e per la sua prima data italiana sceglie l'Arci Bellezza di Milano. Una scelta insolita e bizzarra, una venue dalle piccole dimensioni, intima, dove siamo abituati a sudare con le migliori band emergenti inglesi o americane e goderci delle chicche del panorama italiano, ma non i nomi di punta dell'elettronica internazionale.

Per l'occasione e per creare una situazione il più informale possibile, la consolle viene messa al centro della sala. Il producer entra in scena incappucciato in un maxi felpone marrone alle 22.30 e inaugura il suo set con una personalissima versione di 360 di Charli xcx (con cui ha collaborato nel 2017 nel brano 1 Night), scaldando subito la folla che per le successive due ore si muoverà a ritmo, ipnotizzata, con gli occhi puntati ai movimenti sul mixer. Il set è un mix di sonorità più acide e minimali, come quelle del nuovo EP Curve +1, e citazioni pop, che pescano sia dalla contemporaneità, infatti sentiamo Girls di The Dare e i Fcukers con Homie Don't Shake, che da pilastri iconici del genere come Music Sounds Better With You di Stardust e Meet Her at the Loveparade. Il repertorio di Mura Masa viene tenuto abbastanza sottotraccia, fatta eccezione per FLY, messa in chiusura, che manda in visibilio il pubblico. A fare da spalla all'artista ci sono due amici, che, cito, sembrano usciti da Trainspotting: uno per l'intera serata si muoverà in giro a scattare foto con una macchina molto y2k e l'altro ad un certo punto farà spuntare due bottiglie d'alcol che distribuirà a chi ha la fortuna di essere di fronte alla consolle.

La presa bene è palpabile, il risultato, tra drop perfettamente calcolati e movimenti del pubblico, è un concentrato potente e trascinante, lontano dalle atmosfere con cui Mura Masa era arrivato alla ribalta qualche anno fa e che pian piano si sta facendo sempre più spazio nella nuova scena inglese, e che ci ricorda ancora una volta perchè amiamo andare a sentire l'elettronica dal vivo.