04 luglio 2026

L'abbraccio di Florence + The Machine agli I-Days Milano 2026

C'è stato un momento specifico, sul finale del concerto dei Florence + The Machine agli I-Days Milano, dove quello che fino a quel momento era stato un rito collettivo, si è trasformato in un abbraccio a tutto il pubblico. Florence Welch con la sua nota presenza scenica da sacerdotessa pagana o dea (scegliete voi quale preferite), scende come tradizione dal palco per correre dalle prime file, stringere le mani e abbracciare diversi fan. Si sofferma in particolare su una ragazza che la guarda come se le fosse apparsa la Madonna, e che scoppia in un pianto incontrollabile. Cerca di trattenersi, ma semplicemente non ci riesce e i suoi singhiozzi finiscono per entrare nel microfono di Florence che nel frattempo sta cantando Sympathy Magic. Si crea questo strano effetto tragicomico, con le casse che amplificano per tutto l'Ippodromo la voce eterea di Florence e i singhiozzi di questa fan. Un momento di una tenerezza disarmante che fa sorridere praticamente tutti i 30mila e passa presenti. Finito di cantare, abbraccia la ragazza e tutti quelli vicino a lei. Una catarsi raggiunta, un potere che al giorno d'oggi hanno solo pochi, veri, artisti.

I Florence + The Machine ormai lo fanno costantemente da ben 17 anni. È la stessa cantante, infatti, a ricordare sul palco milanese che proprio il 3 luglio coincide con l'anniversario dell'uscita del loro album d'esordio Lungs. 17 anni passati in un battibaleno.

Il live non poteva che cominciare sulle note del singolo che dà il titolo all'ultimo album della band, Everybody Scream, introdotto dal tema di Suspiria dei Goblin. La band è disposta in due blocchi ai lati del palco; al centro c'è una vasta pedana con una piccola gradinata. Florence appare esattamente lì, preceduta dalle quattro ballerine, le stesse presenti nei videoclip ufficiali, e ora un punto vivo dello show. La band, infatti, è come se fosse relegata nella propria postazione, mentre, come sempre, sta a Florence danzare, saltare e correre su e giù per il palco, rigorosamente a piedi nudi.

Florence Welch dei Florence + The Machine circondata dalle ballerine sul palco degli I-Days Milano 2026
Florence + The Machine in concerto agli I-Days Milano 2026 | Foto press

Dà la perenne sensazione di fluttuare, come se levitasse avvolta dai drappi del suo abito nero, mentre le ballerine la seguono, si inginocchiano e si struggono in sua presenza. La teatralità è parte del DNA di Florence, e funziona anche grazie alla connessione che riesce sempre a stabilire con il proprio pubblico: il numero di ragazze e ragazzi con le corone di fiori in testa non si conta più, sembra di festeggiare il solstizio d'estate o di essere dentro a Midsommar (con esiti decisamente meno nefasti e drammatici).

Sulla voce, c'è veramente poco da aggiungere rispetto a quello che già si sa da anni e che noi vi avevamo raccontato anche in occasione dell'ultimo passaggio della band in Italia nel 2023 sempre agli I-Days. Un'estensione vocale pazzesca, una capacità fuori dal comune e un controllo che farebbe impallidire il 99% dei cantanti o presunti tali che infestano le radio e le playlist di mezzo mondo.

Il concerto (o rito collettivo se preferite) va avanti per circa un'ora e mezza, senza pause, ma con diversi ringraziamenti e dialoghi con il pubblico. C'è spazio per i grandi classici come Shake It Out, Hunger, You've Got The Love, oltre agli ultimi brani BuckleOne Of The Greats e alle sopracitate Sympathy Magic e alla title track.

A chiudere lo show non può mancare Dog Days Are Over, dove arriva anche l'appello a togliere di mezzo tutti i cellulari, per potersi godere il momento e saltare in libertà. E a proposito di libertà, è proprio con Free che i Florence + The Machine si congedano in quello che a tratti è sembrato un sogno di mezz'estate.