Perle Nascoste #9: 7 canzoni che ti entreranno in testa questa settimana

by Fort

D U N B A R – Cary Grant

I  D U N B A R  sono un gruppo indie rock formato da 5 membri e proveniente da St. Louis (Missouri, USA). La band è insieme da non molto – poco più di un anno – ma ha già fatto parlare di sè grazie ai loro concerti pieni di energia. Il pezzo di cui parlo oggi è il loro primo in assoluto, anche se la band mi ha fatto sapere che prevedono di pubblicare più singoli (e forse un EP) durante il 2018.

Cary Grant non è niente male come debutto: la traccia è un pezzo dalle sembianze indie pop, ma con più carattere ed energia grazie alle sue vigorose chitarre – che danno anche vita ad un assolo verso la fine.

Anche se la band preferisce non paragonarsi ad altri gruppi, il pezzo mi ricorda un misto tra 1975, Viola Beach, Saint Raymond e i primi Two Door Cinema Club.

La canzone, tra il ritornello catchy e il vibe tropicale perfetto per l’estate, ha tutti gli elementi per diventare un successo, e glielo auguro fortemente.

 

Sundaes – Love

I Sundaes sono una band proveniente da Nashville (Texas, USA). Le loro influenze principali sono l’indie rock dei primi anni 2000, il blues e in generale, hit provenienti da ere diverse.

La band ha fatto il suo debutto live nel 2015, e nello stesso anno hanno scritto Walk My Street per il film Spotlight, vincitore di due premi Oscar. Il loro primo EP è uscito a luglio dello scorso anno, e stanno lavorando al loro secondo, che conterrà la traccia Love, pubblicata qualche giorno fa.

Il singolo è una ballad indie rock dalle forte emozioni, in cui la voce intima e bassa esprime disillusione e sconforto, partendo dalla fragilità del verso e prendendo sempre più coraggio fino all’energia del ritornello. Le chitarre contribuiscono al sound epico della canzone, che posso già immaginare mentre viene cantata a squarciagola dal pubblico di un festival.

 

Catnip Cloud – Places

Catnip Cloud è il progetto elettronico solista dell’artista norvegese Kjartan Thorkildsen. Con un EP e due singoli all’attivo, il progetto è ancora agli inizi ma promette già molto bene.

Places è il singolo più recente, è stati pubblicato a inizio gennaio e ti farà premere play all’infinito: nel pezzo la melodia viaggia tra un orecchio e l’altro, trascinandoti in una giostra dalla quale non vorrai scendere. La traccia infatti è imprevedibile, grazie ai vari samples utilizzati (dal canto degli uccellini ai sussurri) e alla voce angelica di Tiril Hognestad che oltre a costituire la traccia vocale principale, viene modificata e trasformata creando un atmosfera psichedelica e sperimentale.

E mentre aspetto con ansia nuovo materiale dalla band, non posso fare altro che ascoltare il pezzo, in ripetizione, all’infinito.

 

12 Decembers – Lovelorn

I 12 Decembers sono una band indie proveniente dalla California, formatasi nel 2017 e composta da 7 membri.

Nonostante siano insieme da meno di un anno, hanno all’attivo già un album, uscito (ovviamente) il 12 di dicembre, e che condivide il nome con la band.

Dell’album fa parte anche Lovelorn: nella traccia l’intimità della voce è bilanciata dalle chitarre shoegaze, che poco prima del ritornello vengono accompagnate da synth che hanno un retrogusto M83, e che donano una nuova sfaccettatura al pezzo fino a catturarne l’attenzione: il ritornello infatti è solo strumentale, senza testo.

Un singolo pieno di emozione, che cresce di intensità fino ad esplodere mandandoti nello spazio – perfetto da ascoltare in macchina, guidando di notte.

 

Corniglia – Strange Desires

I Corniglia sono un duo psych/shoegaze proveniente da Perth (Australia), di cui abbiamo già parlato nel Perle Nascoste #7.

La band nel frattempo ha pubblicato l’album di debutto che aspettavo con ansia, e la seconda canzone è anche l’ultimo singolo pubblicato.

Nel pezzo la voce eterea e malinconica di Chloe viene accompagnata dalle chitarre che grazie al reverb riempiono la traccia, e da un basso che mi ricorda i Beach Fossils. I riff sono irresistibili, e uniti alla dolcezza della traccia vocale formano un atmosfera in cui è impossibile non immergersi.

La canzone, spiega Matt, è stata scritta in due parti: “la maggior parte del testo viene da 4-5 anni fa, e da un senso di solitudine ed esclusione. È stata rivisitata e completata recentemente, e ora la vedo diversamente, e mi rendo conto che la sensazione di non riuscire a integrarsi con gli altri viene provata da molte persone. Siamo tutti più simili di quanto pensiamo, ognuno ha i propri problemi e le proprie insicurezze“.

 

Western Scene – Strange But True

I Western Scene sono una band indie rock proveniente da Los Angeles. Nel 2013 hanno pubblicato il loro EP di debutto Listening, prodotto da Hugo Nicolson (che ha lavorato con Radiohead e Primal Scream), e la loro musica ha cominciato a circolare in radio e in TV.

La band ha speso gli ultimi 4 anni registrando e pubblicando singoli per conto proprio, e il loro ultimo lavoro è Strange But True, pubblicata qualche giorno fa.

Il pezzo parte con un binomio basso / voce a ritmo sostenuto, creando una tensione che viene rilasciata nel ritornello, in cui la voce lascia spazio alle chitarre che vengono complementate dal synth che crea la melodia principale.

Nella canzone si può sentire l’esperienza maturata dalla band in questi anni, una traccia costruita in modo impeccabile e con un ritornello catchy che è difficile togliersi dalla testa.

 

Trevor Sohnen – Old Flame

Trevor Sohnen è un cantautore, produttore e polistrumentista proveniente da Los Angeles, che si definisce ‘twang pop’.

Rosie Road è il suo EP di debutto, prodotto autonomamente, e contiene 4 tracce, tra cui Old Flame.

Nel pezzo le voci intime e quasi sussurrate si sovrappongono ai riff delle chitarre e la batteria incalzante. Man mano che la traccia prosegue si aggiungono nuovi strati, tra chitarre e samples che elevano il pezzo facendoti perdere ogni cognizione di spazio e tempo ma senza mai risultare confusionari (in questo, mi ricorda Flash Delirium degli MGMT).

Sorprendentemente Trevor Sohnen non ha un seguito nutrito nè su Facebook nè su Spotify: se ti piace innamorarti di artisti sconosciuti, questo è il tuo momento, perché ho la sensazione che presto le cose per Sohnen cambieranno.

Fort

Ho passato metà della mia vita cercando di essere come gli altri, e l'altra metà per tornare ad essere me stesso.

Altri articoli che potrebbero interessarti

Dicci la tua