Toucha toucha toucha touch me, I wanna be dirty: 7 canzoni che parlano di sesso

by Giada Agnoli

Il sesso è ancora oggi (purtroppo, aggiungerei), considerato un grande tabù dalla nostra società e, la maggior parte delle volte, si porta appresso un’altra importante questione: quella della censura. Le censure fanno parte del nostro mondo, anche se non ce ne accorgiamo. Le limitazioni e le coperture al giorno d’oggi riguardano soprattutto i social network. Instagram, per esempio, ha messo da poco a bando i topless (solo quelli femminili, ci tengo a sottolineare), mentre Zuckenberg ha delineato, a inizio di quest’anno, le nuove cinque linee guida di Facebook: una tra queste è proprio la censura di immagini di nudi. Inutile ricordare che questa radicata scelta dei più grandi social network ha portato a diverse proteste sparse un po’ in tutto il mondo. Milano, tanto per citarne una avvenuta nel nostro paese, trovò i propri muri riempiti di fotografie di capezzoli di ogni tipo: seni grandi o piccoli, sodi o rugosi, tutte affiancate dall’hashtag #feelthenipple. Dietro a questa bizzarra iniziativa c’erano delle giovani donne che durante le ore notturne appiccicavano per la città queste foto, in protesta alla scelta di Instagram.

I social network, insieme alla storia dell’arte, alla letteratura e alla musica, hanno nel corso della storia subito diverse “censure”, in parte legate al concetto di nudità ma anche e soprattutto a causa dell’argomento principale: il sesso. Per la musica, a parer mio, occorre fare un discorso un po’ a parte: mentre per una fotografia o per una scultura la nudità ed il concetto di sessualità è per la maggior parte palese, per i testi delle canzoni spesso non è così. Per scoprire la vera natura di quel brano, scoprire ciò che l’autore voleva esprimere davvero bisogna studiarla in fondo, e spesso la risposta non arriva. Bisogna essere bravi, oggettivi ed emotivi allo stesso momento. Proprio per questo motivo scegliere alcune canzoni che raccontassero di esperienze sessuali non è stato semplice, ma ci ho comunque provato. Ecco a voi sette brani che raccontano il sesso in tutte le sue più grandi sfaccettature ed mille complessità, legati a diversi momenti storici o semplicemente a molteplici situazioni sentimentali, tutte raccontate da diversi artisti e quindi da sette punti di vista differenti.

Touch-a-Touch-a-Toucha-Touch me – Rocky Horror Picture Show

Quando si prepara una playlist o una lista di canzoni a tema sessuale non si può fare a meno di citare il Rocky Horror Picture Show. Quando uscì nelle sale il musical non ricevette una grande accoglienza dal pubblico, anzi, numerosi critici e alcune produzioni (come la Fox, per esempio) si distaccarono dalle tematiche del film. Nel corso degli anni, però, la pellicola si consolidò come il mito che si è mantenuto fino a oggi, tanto che è possibile trovare il musical ancora in programmazione in alcuni cinema, si organizzano serate in cui il pubblico continua a presentarsi travestito e sono attivi fan club sui social e non solo. Insomma, il Rocky Horror Picture Show è un pilastro sia della storia dei musical che della storia del cinema, a causa delle tematiche che porta in scena e, soprattutto, delle modalità con cui lo fa. La pellicola uscì a metà degli anni 70, quando ormai la rivoluzione sessuale era nel pieno della sua manifestazione, ma nonostante questo alcuni argomenti erano ancora considerati esagerati in alcuni ambiti, come nel cinema. Il Rocky Horror Picture Show tratta di libertà sessuale, di omosessualità, bisessualità e transessualità. Il regista ci mostra un mondo alla rovescia, dove la normalità non è l’eterosessualità e in cui Brad e Janet, i protagonisti, coppia modello per la nostra società, sono invece considerati diversi. Ho selezionato per voi uno dei brani che, secondo me, col testo riesce a racchiudere un po’ tutto lo spirito del film. Godetevela!

Ayo – Lady Gaga

Tra l’infinita lista di popstar che parlano di sesso nelle loro canzoni ho scelto un’artista di classe: Lady Gaga. Miss Germanotta ha spesso raccontato di esperienze sessuali nei propri testi, in particolare di masturbazione. L’ha fatto in Dancing in Circles (2009), in Sexx Dreams (2013) e in G.U.Y. (2014). Il pezzo che ho scelto per voi è, però, ripescato dal suo ultimo lavoro, pubblicato nel 2016: Joanne. Vi avevo già citato questo capolavoro nella lista di 7 racconti d’amore in 7 canzoni dal nome di donna. Perché non so se lo sapete, ma Joanne è stato dedicato alla zia dell’autrice, Joanne Germanotta, che morì quando Gaga aveva solo 19 anni a causa di una malattia autoimmune. Non tutti i pezzi dell’album sono tristi, anzi, alcuni di questi si distanziano molto dalla dedica macabra. A-yo è uno di questi. E’ un pezzo che ricorda alcune canzoni di Shania Twain e i primi pezzi country di Miley Cyrus. Gaga, nel testo, è alla ricerca di un vero cowboy selvaggio, l’uomo rude in grado di far vivere una relazione di pura passione a una donna. Tra le righe si legge un linguaggio molto esplicito, chiare infatti sono le intenzioni della protagonista:

Get off on me, my body’s got you pleadin’

Chissà come sarà andata a finire!

K. – Cigarettes After Sex

Avete presente il detto “amici con benefici“, giusto? E’ il modo sintetico per dire: siamo due amici che fanno sesso, ma tutto finisce lì, zero coinvolgimento emotivo. C’è chi crede che essere amici di letto sia possibile, c’è chi invece è convinto che non possa esistere una cosa del genere, dato che è inevitabile che, prima o poi, uno dei due si innamorerà. C’è infine chi ci scrive una canzone, ed è proprio il caso dei Cigarettes After Sex. K. in realtà sta per Kristen che, stando a quanto l’autore del brano ha dichiarato, era una vecchia e cara amica che, col passare del tempo, divenne sua amante. Il narratore e Kristen hanno fatto sesso ma, da un giorno all’altro, lui nota che lei lo guardava in modo diverso e capisce che si sta innamorando di lui. La canzone racconta anche della loro separazione, di quanto il narratore la volesse indietro, di quanto fosse pentito e di quanto Kristen gli mancasse. Il protagonista sta aspettando che lei ritorni e che rimanga con lui per sempre, in modo da far tornare tutto alla normalità. Con tutti i pro e contro che un rapporto d’amicizia con benefici può fruttare, i Cigarettes ci hanno un po’ fatto passare la voglia di addentrarci dentro questo mondo. In ogni caso, godetevi il pezzo!

Hourglass – Catfish And The Bottlemen

Hourglass è cantata dal punto di vista femminile, una cosa non tanto comune nel mondo musicale. La protagonista di questo meraviglioso pezzo pubblicato nel 2015 dalla band gallese è molto probabilmente la fidanzata del frontman Van McCann. Il titolo spinge qualsiasi ascoltatore ad immaginare un testo un po’ squilibrato, proprio come una clessidra. Beh, avreste tutti ragione. Ma cosa c’è di così squilibrato in Hourglass? La risposta è il loro amore: mentre un cuore si riempie, l’altro cuore si svuota. La fidanzata del frontman descrive il loro amore e la sua mancanza durante il loro tour, quindi il sesso descritto nelle strofe è sì volgare e crudo, ma allo stesso tempo carico di sentimenti. La traccia è presente all’intero dell’album di debutto della band, The Balcony. Il video musicale è stato rilasciato il 14 maggio 2015, con l’attore scozzese Ewan McGregor come protagonista. L’idea nasce dopo che il cantante Van McCann ha scelto di inserire alcune delle clip dei film di McGregor all’interno di altri video. Probabilmente, per prendere per sfinimento McGregor, McCann ha anche pubblicato un video su Transmitter dal titolo “10 motivi per cui amo Ewan McGregor“, mentre il batterista Bob Hall ha suonato in tour con la faccia dell’attore sulla sua pelle di tamburo. Insomma, Ewan non aveva molta altra scelta, il minimo che potesse fare era di apparire in un loro video ufficiale, e così ha fatto!

Fuckin’ In The Bushes – Oasis

Fuckin’ in the Bushes, è il brano che apre Standing on the Shoulder of Giants, disco pubblicato nel gennaio del 2000 e che, a parer mio, si distanzia molto dallo stile inconfondibile che tutti conosciamo degli Oasis. Il brano, oltre a far parte della colonna sonora del film Snatch di Guy Ritchie ed essere utilizzato come introduzione in attesa della salita della band sul palco dei loro concerti, contiene tre clip audio. Nella prima sono presenti le parole pronunciate da Rikki Farr, organizzatore dell’Isle of Wight Festival del 1970, contro alcuni hippie che volevano accedere al festival musicale abbattendo i cancelli e non pagando il biglietto. Nella seconda clip, ripetuta ben otto volte, si ascolta una voce maschile che dice: “Kids running around naked fuckin’ in the bushes“. Nell’ultima clip è presente una voce femminile che tramite le proprie parole cerca di dimostrare tutto il suo amore verso il bello e verso la giovinezza. Non so se qualcuno di voi sia mai stato ad un festival musicale negli anni ’70, ma immagino che il mood sia molto diverso da quello che vive nei festival odierni. Credo però che alcune cose siano rimaste tuttora: divertimento, musica, giovinezza e, ovviamente, anche il sesso. Gli Oasis, con questo pezzo, in maniera brutale e senza troppi giri di parole, ci hanno fornito una chiara definizione del sesso durante i festival musicali: che sia dietro a dei cespugli oppure in una tenda poco importa, l’importante è che sia divertente!

Post Break Up Sex – The Vaccines

Prima vi ho parlato di “amici con benefici”, ora vorrei aprire una parentesi legata ad un tema che i nostri cari Vaccines ci hanno posto su un piatto d’argento. Cosa ne pensate del sesso post-rottura? Intendo quello sfogo tra due ex fidanzati che decidono di condividere e colmare sotto le lenzuola. Situazione confusa, non credete? La giovane band londinese ha deciso di dedicarci una canzone. Post Break-Up Sex è il secondo singolo estratto dal primo album dei Vaccines, What Did You Expect from the Vaccines?, pubblicato nel 2011. Il pezzo racconta la storia di un amore ormai finito e non corrisposto. I protagonisti decidono quindi di abbandonarsi ad una relazione vuota, senza sentimenti, una soddisfazione momentanea che non farà altro che peggiorare le cose. Come tante tra le storie raccontate all’interno delle nostre canzoni preferite, i Vaccines ci forniscono una descrizione di ciò che può succedere a tutti, una storia d’amore comune e non così insolita come molti possono pensare. Una storia non solo di sesso che finisce tra le lenzuola ma profonda e complicata.

Sex – The 1975

Sex, brano contenuto all’interno dell’album di debutto dei 1975, racconta la storia di quello che sembra inizialmente un incontro innocente, che poi col passare delle strofe e delle note continua a intensificarsi. In un’intervista con Last.fm, il frontman Matty Healy ha dichiarato che la canzone non è altro che una lettera d’amore per ogni ragazza prudente e attenta di 17 anni: quello stereotipo di ragazza indecisa e civettuola che non riesce proprio a decidersi. In effetti, questo genere di contenuti, secondo me, rispecchia molto l’età e il periodo della vita che i nostri 1975 stanno vivendo. Il pezzo è stato scritto e prodotto quando i membri della band avevano solo 19 anni, quindi nel pieno della loro gioventù: ormoni a palla, delusioni amorose, la ricerca del divertimento. Anche il testo e il linguaggio utilizzato esprime un senso di libertà tipico degli adolescenti, in cui si descrivono nudità e sesso senza sentimenti.
Fun Fact (che sicuramente conoscerete se siete fan della giovane band di Manchester): esistono due versioni del video musicale di questa canzone: la versione EP in bianco e nero e la versione album, rilasciata il 26 luglio 2013. La più recente si distacca molto dalla prima, dato che il regista ha voluto che alla base del nuovo video per Sex ci fosse il vero contenuto delle parole e la storia della canzone. 

E se non vi dovessero bastare abbiamo fatto anche una playlist a tema!

Giada Agnoli

Ai concerti mi emoziono così tanto da dimenticarmi di respirare

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