La playlist definitiva indie (e non solo) post rottura: le 5 canzoni necessarie e le 5 da evitare

by Giada Agnoli

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La rottura di una relazione che ha “lasciato il segno”, duratura o meno che sia stata, fa insediare dentro di noi una brutta sensazione di vuoto che sembra proprio non sparire mai. Che sia stato un fulmine a ciel sereno o che sia stato un colpo a cui eravamo già in parte preparati, quando il nostro partner decide di lasciarci, sembra non esistere soluzione a questo dramma. Ogni persona è diversa e reagisce alla separazione in maniere anche opposte: c’è chi ripudia il cibo facendo giorni interi senza mai mettere qualcosa sotto i denti, chi invece si rifugia nel proprio letto con Netflix e valanghe di gelato al cioccolato e patatine, c’è chi tenta di autoconvincersi del “dai forse è meglio così” e chi non riesce a darsi pace, sicurissimo che quella persona che ha appena perso fosse in tutto e per tutto l’amore della propria vita. Io, sono qui per darvi un consiglio, anzi dieci buoni consigli per evitare di cadere in situazioni stile Bridget Jones, in brufoli causati da un eccesso di cioccolato e in una miriade di fazzoletti lasciati in giro per la camera. Non lo farò con un articolo in stile “i 5 passi per affrontare al meglio la fine di una relazione” (anche se credo di averne le capacità, la mia infanzia con le rubriche di Cioè non le ho mica dimenticate!), ma ci proverò con una playlist, anzi due.

Credo che la musica possegga il potere di poter passare sopra tutto. Le canzoni possono diventare inni di felicità e inni di tristezza nello stesso momento, inni di forza e inni di dolore. Quello che bisogna fare, però, è definirli, saperli riconoscere, evitare e lodare. Per semplificarvi la vita, qui sotto troverete cinque canzoni immancabili nella vostra playlist personale dedicata al superamento della rottura, e altre cinque da evitare per non rischiare di peggiorare il vostro mood. Per non farvi mancare niente, ho voluto pure riportare alcuni dei lyrics di ogni brano selezionato, sia per motivarvi all’ascolto, sia per farvi capire che quelle canzoni proprio non devono esistere nella vostra libreria di Spotify (nel caso si potessero bloccare le canzoni, io vi consiglio di farlo, c’è sempre la rara possibilità della riproduzione casuale).

Dopo tutta questa pappardella alla “Donna Moderna”, non mi resta che lasciarvi al loro ascolto nella speranza che questi artisti possano esservi d’aiuto.

I brani NECESSARI nella playlist

Joy Division – Love Will Tear Us Apart (1980)

 When routine bites hard, And ambitions are low,

And resentments ride high, But emotions won’t grow,

And we’re changing our ways, Taking different roads

Scegliere solo un frammento dello splendido testo del brano è stato un arduo compito. Non era il caso inserire il ritornello ripetuto che suona come un avvertimento a non fidarci troppo: “l’amore ci farà a pezzi di nuovo”, perché sarei stata incoerente sulla scelta della canzone in questa playlist. Il suo testo per intero, però, racconta di una relazione fatta di cambiamenti d’essere, di strade percorse diverse e di stanze da letto fredde, descrivendo quindi un amore non fatto per essere vissuto, nonostante l’attrazione fisica rimasta. E’ proprio questo il vostro caso? Se sì, quell’amore non valeva davvero la pena di essere vissuto e i Joy Division ve l’hanno dimostrato con queste note.

Gotye – Somebody That I Used To Know (2011)

So when we found that we could not make sense

Well you said that we would still be friends

But I’ll admit that I was glad that it was over

Non ci discostiamo tanto dal mood del testo del brano precedente, ma con Gotye il sound cambia notevolmente. L’artista canta di un amore rassegnato e di amanti che non avevano senso. Parole dure, coronate da “non mi serve per niente il tuo amore, sono felice che sia finito”. Bene cari lettori, se Gotye riesce a sopravvivere ad una rottura così, perché non dovreste riuscirci voi?

Levante – Ciao Per Sempre (2015)

 Non sei stato mio e mai mio sarai

Tra questa gente

Tutto il bello, tutto il buono, porto via nel mentre

Caro amore ciao, per sempre

Dire addio non è mai facile, perché cara Levante, per te è così facile?

Secondo alcuni siti (per scrivere questo articolo mi sono documentata sulle peggio riviste femminili) per dimenticare e dire addio a qualcuno l’idea migliore è prendere uno scatolone e buttarci dentro tutti gli oggetti e pensieri legati all’ex partner, in modo da evitare di trovarsi davanti foto che facciano riaffiorare vecchie memorie. Per quanto mi riguarda, visto che sono una accumulatrice seriale di ricordi, dovrei buttare scontrini, biglietti da visita, foto stampate, biglietti di treno, di bus, di aereo, vestiti (sia mai che possa pensare “ma ehi quei jeans li indossavo la prima volta che siamo usciti”), mutande, libri e altre mille cose. Per gli oggetti, però, è più facile, perché basta farli sparire. Il difficile arriva quando bisogna cestinare i ricordi e come dice Claudia (Levante, per chi non lo sapesse): tutto il bello, tutto il buono. Il tempo solitamente è l’unico aiutante, intanto però si può attendere ascoltando Ciao per sempre.

Pink – Just Give Me A Reason (2012)

It’s been written in the scars on our hearts

You’re not broken just bent

And we can learn to love again

Con questo frammento di testo l’artista pop ci vuole insegnare a imparare ad amare di nuovo. Immagino che l’ultima cosa di cui vorreste sentire parlare dopo aver rotto la relazione col proprio partner sia l’ipotesi di vedere un’altra persona, e come darvi torto! In realtà, secondo molte riviste che trattano l’argomento, uno dei primi passi per dimenticare l’ex è proprio vedere altre persone, anche se, stando alle parole di Pink, esistono cicatrici scolpite nel tuo cuore.

Oasis – Stop Crying Your Heart Out (2002)

 ‘Cause all of the stars, Are fading away

Just try not to worry, You’ll see them some day

Take what you need, And be on your way

And stop crying your heart out

Sembra incredibile inserire gli Oasis in una playlist per superare una rottura, ma ci sono riuscita. Con questo brano la band ci insegna a smettere di piangere e ci consiglia di trovare una strada nuova e soprattutto nostra, una sorta di Carpe Diem. Posso scommettere sul fatto che tutti almeno una volta si sono ritrovati da soli nella propria camera a piangere a dirotto per un amore non corrisposto, beh, nel caso vi accadesse di nuovo in futuro, ora sapete come tirarvi su:

I brani da EVITARE nella playlist

Jeff Buckley – Lover, You Should’ve Come Over (1994)

When I’m broken down and hungry for your love with no way to feed it

Where are you tonight, child you know how much I need it

Too young to hold on and too old to just break free and run

Capitava spesso (ah perché non capita più?) che con la propria cotta adolescenziale incominciasse una specie di relazione del tipo “mi sono fidanzata con Tizio Caio, però lui non lo sa ancora”. Ecco, Jeff Buckley aveva previsto già nel 1994 questi tweet: “Ma stasera tu sei nella mia mente e non lo saprai mai”.

Il testo di questo splendido brano è molto lungo e all’interno di esso vengono espressi concetti diversi ma tutti molto tristi perché il narratore chiede di tornare alla sua “bambina”, le dice che l’aspetterà, le chiede perdono per i danni che le ha causato, senza mai darsi pace, senza mai accettare la separazione.

L’accettazione è una di quelle prime fasi che si deve affrontare quando si vuole superare la fine di una relazione, ma non è sicuramente il testo o la melodia di Lover, You Should’ve Come Over a darci sostegno.

Snow Patrol – You Could Be Happy (2006)

Somehow everything I own smells of you

And for the tiniest moment it’s all not true

Il titolo promette bene, direte voi. Beh, vi assicuro che è solo il titolo. Già dalle due righe di lyrics che ho riportato si comprende il triste mood del brano, dove si descrive una relazione divisa, dove uno dei partner ricorda di quanto fosse felice quando stava con la sua dolce metà, di come il suo odore è intrinseco in tutte le cose che lo circondano e di come sta impazzendo nel ricordarlo. Insomma, questo brano viene ufficialmente abolito dal vostro Ipod.

Muse – Invincible (2006)

And tonight We can truly say

Together we’re invincible

Con Invincible i Muse hanno voluto donare alla storia della musica mondiale un brano carico di significati, di forza, di coraggio, di sentimento. Il testo che la compone è semplice e immediato, arriva come una freccia scagliata con forza che punta dritta al cuore. Motivo per il quale è il singolo da evitare se siete stati appena lasciati. “Questa notte possiamo veramente dire, che insieme siamo invincibili”, beh, parole pesanti se non hai nessuno con cui condividerle, non credete?

Lorenzo Jovanotti – Baciami ancora (2011)

Voglio stare con te inseguire con te

Tutte le onde del nostro destino

Jovanotti è il cantautore romantico attuale per eccellenza. Di recente, in una intervista, si è voluto paragonare al noto artista Modigliani, che produceva arte ispirandosi sempre alla stessa donna – musa. Anche Lorenzo, come Amedeo ha sempre prodotto canzoni d’amore dedicate alla sua amata moglie, anche prima di conoscerla. Ecco, il romanticismo e la sua fortunata storia d’amore sono gli ingredienti da evitare se si vuole superare una rottura. Caro Jova, va bene tutto, però!

Adele – Someone Like You (2011)

I heard that your dreams came true

I guess she gave you things

I didn’t give to you

Beh raga, Adele qua non poteva proprio mancare. Non manca mai neanche a X-Factor dove la scelta viene sempre criticata dai giudici e non solo, figurarsi nella playlist dedicata alle canzoni da evitare in una post – rottura.

Con Adele si accompagna anche il fatto che se siete stati appena lasciati, ci state soffrendo e vi mettete ad ascoltarla, allora siete proprio dei masochisti coi fiocchi.

Questo brano nello specifico racconta di una storia d’amore dolorosa e finita male, in cui la cantante narra anche della vita del suo ex, che a differenza sua si è già fatto una vita con un’altra. Ecco, se per caso siete stati lasciati perché il vostro partner si è invaghito di un’altra persona, questo singolo potrebbe crearvi gravi danni. Ma non è finita qui, perché la nostra povera Adele l’ha pure rincorso, prendendo un altro due di picche: “Speravo avessi visto il mio viso, e che ti saresti ricordato che per me non è finita”. Insomma, questo è il brano per eccellenza da bloccare nella vostra libreria musicale.

IN CASE OF EMERGENCY: vi consigliamo questa lista di artisti che potranno farvi compagnia e questa playlist ad hoc per il momento

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Giada Agnoli

Ai concerti mi emoziono così tanto da dimenticarmi di respirare

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