Sono stato a davvero un sacco di concerti sold out ai Magazzini Generali a Milano: quello di Cavetown non rientra fra questi. Eppure è stato uno di quelli col pubblico più partecipe in assoluto, soprattutto a livello di decibel. Chiudendo gli occhi sarebbe stato impossibile capire che il locale non fosse completamente pieno.
Il musicista inglese, forte dell'uscita del suo quinto album Running with Scissors, nel corso degli anni è riuscito a costruirsi un publico di super fan in italia, dalla Gen Z in giù: vuoi per il personaggio, per la musica stessa, per i temi trattati, la musica di Cavetown rappresenta un'isola felice per tutti quelli che si sentono diversi, emarginati, ma che per fortuna, in un mondo che va a rotoli, possono ancora approdare in un posto sicuro.

Sono le 21 spaccate quando Robin Daniel Skinner sale sul palco e attacca con Skip e Cryptid, tratte dall'ultimo album. A conti fatti, a fine serata l'avrà suonato quasi nella sua interezza. Il parterre canta praticamente ogni canzone come se fosse una voce sola, imitando con le mani i gesti fatti da Cavetown durante le canzoni.

Sembra un folletto, uscito fuori da qualche sogno lisergico, o se siete particolarmente nostalgici, dalla Melevisione. È genuinamente felice di trovarsi su quel palco, davanti a centinaia di fan adoranti. In Running With Scissors ha volutamente fatto in modo di mettere in mostra le sue doti canore, fra cui la sua estensione vocale, e dal vivo riesce a comunicare la stessa credibilità. Straight Through My Head (DO IT!!!) è sicuramente uno degli highlight della serata, dove viene fuori tutta la sua versatilità. Inevitabilmente, con soli tre musicisti a supporto, spesso vengono usate delle basi, ma su tutto il resto, niente da eccepire.

La vera forza di Cavetown non sta nella tecnica, quanto nella sua abilità di essere riuscito a diventare un punto di riferimento per tutti quelli che si sentono diversi nella società odierna e che, con lui, si possono sentire capiti e al sicuro. E questo è sicuramente la sua vittoria più grande, più di qualsiasi disco di platino ottenuto in carriera.